LOMBARDIA/SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE



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LOMBARDIA/CALENDARIO SCOLASTICO



































































































DIREZIONE GENERALE COMMERCIO, FIERE E MERCATI DIREZIONE GENERALE COMMERCIO, FIERE E MERCATI UNITA’ ORGANIZZATIVA PROGRAMMAZIONE E AA.GG.           CIRCOLARE n. 17 del 4 aprile 2005       Modalità applicative della l.r. n. 30 del 24.12.2003 “Disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande”.           In relazione alle numerose richieste di chiarimento concernenti l’applicazione degli articoli 8, comma 4, lettera a), 9, comma 14, 17, 19 e 24, comma 3 della legge in oggetto indicata, si forniscono di seguito le relative indicazioni applicative.     Criteri per misurare la superficie di intrattenimento nelle discoteche e nei locali notturni   Qualora l’attività di intrattenimento svolta nelle discoteche, sale da ballo e locali notturni sia prevalente a quella di somministrazione pure svolta negli stessi locali, l’attività di somministrazione non è soggetta a programmazione regionale e comunale, in relazione al rilascio delle relative autorizzazioni.   L’art. 8, comma 4 della l.r. n. 30 del 2003 stabilisce che l’attività di intrattenimento si intende prevalente nei casi in cui la superficie utilizzata per il suo svolgimento è pari almeno ai tre quarti della superficie complessiva a disposizione, esclusi i magazzini, i depositi, gli uffici e i servizi e allorché la somministrazione di alimenti e bevande è effettuata esclusivamente nei confronti di chi usufruisce a pagamento dell’attività di intrattenimento.   In relazione alle modalità di misurazione delle superfici sopra indicate, si ritiene che non siano da considerarsi quali superfici di somministrazione, nell’ambito dei locali di cui alla lettera l) della DGR n. VII/17516 del 17/5/2004, quelle occupate dagli arredi per la somministrazione, quali poltrone, divani e tavoli di ridotte dimensioni. Si precisa inoltre che rientrano nella categoria dei locali destinati a “servizi” di cui all’art. 8.4 lettera a) della legge regionale 30/03 i seguenti:   a)     i servizi igienici per il pubblico e il personale; b)     i camerini; c)     il guardaroba; d)     gli spogliatoi per il personale; e)     la cucina, compresa la zona lavaggio stoviglie; f)       il locale dispensa; g)     il locale preparazione alimenti; h)     gli ingressi, i relativi disimpegni (corridoi) e la zona cassa; i)        locali filtranti e separanti in genere.   In base alla ratio dell’articolo in esame, le attività di intrattenimento e quella di somministrazione devono svolgersi congiuntamente ma non necessariamente nello stesso momento.   La ratio di tale disposizione è che le due attività devono essere svolte insieme ma non necessariamente contemporaneamente.     Somministrazione e vendita di prodotti dolciari nei pubblici esercizi   La l.r. 30 del 2003 ha tra le proprie finalità lo sviluppo e l’innovazione della rete dei pubblici esercizi in relazione alle esigenze dei consumatori, nonché la tutela della salute e la sicurezza alimentare, senza peraltro apporre restrizioni sulle modalità di vendita previste dall’originaria normativa statale di riferimento.   In relazione alle finalità sopra indicate, la legge in questione ha abolito la distinzione delle tipologie autorizzative previste dalla legge 287 del 1991 perché superate dalla crescente evoluzione del consumo di pasti fuori casa, subordinandone la somministrazione alla specifica autorizzazione sanitaria.   Sempre poi in relazione allo sviluppo delle attività commerciali e delle esigenze dei consumatori, con l’articolo 9 comma 14, è stata prevista anche la possibilità da parte dei gestori di vendere per asporto i prodotti per i quali sono stati autorizzati alla somministrazione.   Inoltre, la disciplina sopra indicata è in stretta relazione con quanto disposto al punto 6 del successivo provvedimento attuativo della legge in questione - vale a dire la DGR n. 17516 del 17.05.2004 Indirizzi generali per il rilascio da parte dei Comuni delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande - laddove bar caffè, bar pasticcerie, bar gelaterie, cremerie, creperie e similari vengono definiti quali esercizi caratterizzati anche dalla somministrazione di prodotti dolciari in senso lato.   Nella definizione di prodotti dolciari rientrano ovviamente anche quelli preconfezionati quali caramelle, cioccolatini, gelati, chewing-gum e pastigliaggi vari, sia sfusi che confezionati.   Per quanto sopra, è ammissibile da parte dei pubblici esercizi la vendita per asporto dei prodotti dolciari sopra indicati, conformemente alla ratio della l.r. n. 30 del 2003 e dei suoi provvedimenti attuativi.