MANCATA ADESIONE ALLE CONVENZIONI CONSIP



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CESSIONE AREE E IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE



































































































SENTENZA N                                                                       SENTENZA N. 14/2005   REPUBBLICA ITALIANA   IN NOME DEL POPOLO ITALIANO   LA CORTE DEI CONTI   SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA   REGIONE VALLE D'AOSTA   composta dai seguenti Magistrati: Dr. Sergio ANNUNZIATA          Presidente Dr. Luigi GILI                              Referendario Dr. Tommaso PARISI                  Referendario relatore ha pronunciato la seguente   SENTENZA   nel giudizio di responsabilità iscritto al nr. 632 del Registro di Segreteria, promosso dal Procuratore Regionale contro Mirko MURARO, nato ad Aosta il 20.05.1955; Uditi, nella pubblica Udienza del 25 maggio 2005, il relatore Referendario Dr. Tommaso PARISI, il Pubblico Ministero nella persona del Sostituto Procuratore Generale Dr.ssa Paola BRIGUORI e l'Avvocato Carlo Alberto CIANI, legale del convenuto;                                  Esaminati gli atti ed i documenti tutti della citata causa; Visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei Conti approvato con il R.D. 12 luglio 1934 nr.1214 ed il relativo Regolamento di procedura; Visto il Decreto Legge 15 novembre 1993 nr. 453 convertito nella legge 14 gennaio 1994 nr. 19; Vista la Legge 14 gennaio 1994, nr. 20; Visto il Decreto Legge 23 ottobre 1996 nr. 543 convertito nella legge 20 dicembre 1996 nr. 639; Ritenuto in FATTO La presente azione di responsabilità amministrativa si colloca nel quadro di specifici accertamenti disposti dalla Procura Regionale, finalizzati a verificare la tempestiva adesione, da parte delle Amministrazioni Pubbliche ubicate nella Regione autonoma Valle d'Aosta, alle convenzioni stipulate dalla Consip s.p.a., società partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, individuata, con D.M. del 24 febbraio 2000, quale unica centrale di committenza su scala nazionale per l'acquisizione di beni e servizi, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 26 della Legge nr. 488 del 1999 e successive modifiche, l'ultima delle quali è intervenuta per effetto dell'articolo 1 del D.L. nr. 168 del 2004, convertito dalla Legge nr. 191 del medesimo anno. La norma in questione prevedeva, nel testo vigente all'epoca dei fatti in contestazione, i quali abbracciano l'arco temporale compreso tra il 1° agosto 2000 ed il 31 gennaio 2002, che le imprese aggiudicatarie, selezionate con procedure di gara ad evidenza pubblica, si impegnavano ad accettare, alle condizioni ed ai prezzi stabiliti, ordinativi di fornitura deliberati dalle Amministrazioni Pubbliche sino alla concorrenza di un quantitativo predeterminato; la disposizione, inoltre, sanciva l'obbligo per le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato di avvalersi delle predette convenzioni per l'acquisizione di beni e servizi, mentre le restanti Amministrazioni avevano la facoltà di aderirvi ovvero dovevano utilizzare i parametri di qualità e di prezzo comparabili con quelli oggetto delle medesime convenzioni. In tale prospettiva generale, giova evidenziare che, in diretta connessione con il principio fissato dalla fonte di rango primario, veniva sottoscritta, nel mese di giugno 2000, la convenzione tra la suddetta Consip s.p.a. e la Telecom s.p.a., recante ad oggetto la prestazione dei servizi di telefonia fissa, di base ed aggiuntivi, ivi incluse le attività e le forniture relative all'attivazione dei medesimi servizi, e compresi i servizi idonei al monitoraggio dei consumi ed al controllo della spesa mediante l'utilizzo di tecnologie avanzate; il prefato Dicastero, con circolare nr. 1 del 23 giugno 2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 28 giugno successivo, dava notizia alle Amministrazioni pubbliche della stipula del richiamato atto negoziale, della durata di un anno, precisando le modalità procedurali necessarie per aderire allo stesso e sottolineando la possibilità di ottenere cospicui risparmi di spesa, in funzione delle condizioni contrattuali ed economiche estremamente vantaggiose. In ordine a quanto in precedenza tratteggiato, fermo restando l'obbligo per le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato di avvalersi del cennato accordo a valenza nazionale in materia di telefonia fissa, in applicazione di quanto stabilito dal citato articolo 26 della Legge nr. 488 del 1999, le altre Amministrazioni pubbliche avrebbero dovuto procedere a tutti i livelli, in base al contenuto precettivo della menzionata disposizione, alla comparazione della convenzione con i contratti in essere in quel momento per il servizio di telefonia fissa, aderendo tempestivamente alla prima laddove la stessa garantisse un beneficio di carattere economico, in assenza di altre offerte equipollenti od economicamente più vantaggiose. Ciò premesso, l'Ufficio Requirente, alla luce delle risultanze inerenti ai controlli analitici esperiti in ambito regionale dai militari del Corpo della Guardia di Finanza, ha promosso l'azione di responsabilità amministrativa nei confronti di Mirko MURARO, in qualità di Dirigente preposto al Servizio Stabili del Comune di Aosta, per non aver posto in essere sollecitamente, quale funzionario dell'Amministrazione competente a tale incombenza, le attività propedeutiche alla valutazione di convenienza economica concernente la scelta di aderire alla prefata convenzione nel settore della telefonia fissa, cagionando con il proprio comportamento omissivo gravemente colposo un danno all'Ente locale di appartenenza; in particolare, la Procura Regionale contesta un ritardo di 18 mesi, dal 1° agosto 2000 al 31 gennaio 2002, fonte di un pregiudizio erariale determinato in Euro 57.921,26, pari alla differenza, con riferimento alle stesse direttrici di traffico e minuti di conversazione, tra i costi effettivamente sostenuti nel periodo considerato, per tale specifico servizio, dal Comune di Aosta e quelli che il medesimo Ente locale avrebbe affrontato nel caso di una pronta adesione all'atto negoziale in parola, stipulato dalla Consip s.p.a. con la Telecom s.p.a. a favore delle Amministrazioni Pubbliche. Al riguardo, parte pubblica muove dalla lettera del 28 luglio 2000 con cui il Segretario Generale del Comune di Aosta aveva segnalato all'odierno convenuto l'avvenuta sottoscrizione della predetta convenzione nel comparto della telefonia fissa, trasmettendo alcuni estratti della stessa reperiti sul sito internet del Ministero in rassegna, ribadendo che il suddetto Dirigente, in qualità di titolare del Servizio Stabili, aveva la competenza sull'analisi delle offerte riguardanti il servizio in argomento e sui conseguenti provvedimenti da adottare, come previsto nel PEG 2000 dell'Ente locale di appartenenza. Secondo la tesi propugnata dalla Procura Regionale il Sig. Mirko MURARO, nonostante la sensibilizzazione sulla specifica tematica operata dal Segretario Generale, sarebbe rimasto del tutto passivo sino al 19 giugno 2001, data in cui, con altra missiva, il Sindaco del Comune di Aosta, nel richiamare la decisione assunta dalla Giunta in merito all'adesione alla convenzione stipulata dalla Consip s.p.a. per il servizio afferente alla telefonia mobile, invitava espressamente il convenuto ad attivare senza ulteriori indugi analoghe procedure tendenti al conseguimento di notevoli risparmi, per quanto attiene alla telefonia fissa, confermando che si trattava di un settore rimesso alla responsabilità del Dirigente preposto al Servizio Stabili. In tale contesto, non è superfluo rammentare che la Telecom s.p.a. proponeva all'Amministrazione comunale, in data 4 ottobre 2001, un nuovo contratto di telefonia, già trasmesso nel giugno 2000 e non perfezionato, rappresentando la possibilità per l'Ente locale di aderire alla convenzione stipulata dalla Consip s.p.a.; trascorsi oltre sei mesi dalla sollecitazione esplicitata dal Sindaco con la citata lettera del 19 giugno 2001, il convenuto adottava, constatata la convenienza economica della suddetta convenzione in materia di telefonia fissa, specifica determinazione di adesione alla stessa nr. 2149 in data 31 dicembre 2001, con successivo ordinativo di fornitura del 2 gennaio 2002, sottoscritto di concerto con altro Dirigente del Comune, e conseguente applicazione della tariffa più vantaggiosa a partire dal 1° febbraio 2002. In relazione alla dinamica ed alla cronologia degli accadimenti sopra descritti, l'Ufficio Requirente, in conclusione, ritiene che nel periodo compreso tra il mese di agosto 2000, che costituisce, secondo l'avviso di parte pubblica, il momento di possibile decorrenza dell'applicazione della convenzione, atteso che il convenuto era in possesso di tutta la documentazione di riferimento, sino al mese di gennaio 2002, il Comune di Aosta abbia fruito del servizio di telefonia fissa a condizioni economiche meno vantaggiose rispetto a quelle fissate nell'atto negoziale sottoscritto dalla Consip s.p.a., con conseguente emersione di un pregiudizio erariale pari ad Euro 57.921,26 da imputare al Sig. Mirko MURARO. Ravvisata, in re......