MANCATO INTROITO DA MULTE PER NEGLIGENZA



(continua a leggere)


Concorso dello Stato su mutui estinti anticipatamente



































































































REPUBBLICA ITALIANA SENT   REPUBBLICA ITALIANA     SENT.N.387/2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE ABRUZZO composta dai seguenti magistrati: Presidente di Sezione Martino Colella                        Presidente Cons.    Elena Tomassini               Componente relatore Primo Referendario Gerardo De Marco          Componente          ha pronunciato la seguente SENTENZA          Nel giudizio di responsabilità amministrativa, iscritto al n. 18556/E.L. del registro di segreteria, promosso dalla Procura regionale della Corte dei conti per l’Abruzzo nei confronti della SER.COM. S.r.l., con sede legale in Bellona (CE), Via 54 Martiri n. 55 (P. IVA: 01920270616) in persona del legale rappresentante pro tempore sig. Ferraro Pierluigi, nato a Cassino (FR) il 23.10.1982 e ivi domiciliato in Via Casilina sud s.n. Visto il decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, nella legge 14 gennaio 1994, n. 19. Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, nel testo novellato dal decreto-legge 26 ottobre 1996, n. 543, convertito, con modificazioni, nella legge 20 dicembre 1996, n. 639.          Visto l’atto di citazione in giudizio, depositato in segreteria in data 19 aprile 2011, della Procura regionale presso questa Sezione giurisdizionale, regolarmente notificato alla società convenuta in data a mani proprie il 2.5.2011;          Uditi, nella pubblica udienza del giorno 9 novembre 2011, con l’assistenza della Segretaria Dottoressa Antonella Lanzi, il Giudice Relatore Cons. Elena Tomassini e il P.M. Vice Procuratore Regionale Cons. Massimo Perin.  Esaminati gli atti e i documenti tutti di causa.          Ritenuto in FATTO Con l’atto all’esame, la Procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio la società SER.COM. S.r.l., locatrice della strumentazione necessaria al funzionamento dell’apparecchiatura “Autovelox C-104” come da disciplinare sottoscritto tra la medesima e il Comune di Poggio Picenze (AQ), per sentirla condannare al risarcimento del danno, arrecato al citato ente, pari a euro 25.000 (o la diversa somma risultante in corso di causa), oltre rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio, queste ultime in favore dello Stato. Il danno scaturiva dall’omessa verbalizzazione di chi ometteva di comunicare i dati del conducente/trasgressore, così come previsto dall’art. 126 bis del codice della strada per la decurtazione dei punti sulla patente, nei casi previsti dai commi 8 e 9 dell’art. 142 del C.d.S. Dalle indagini svolte dalla Polizia Stradale - Compartimento per l’Abruzzo – in merito alla gestione del servizio di rilevamento delle infrazioni al codice della strada con apparecchiature autovelox, relativamente al Comune di Poggio Picenze, emergeva che il servizio, comprensivo anche della verbalizzazione, era stato affidato alla società convenuta, senza lo svolgimento di una regolare gara per l’appalto del servizio (ipotesi per la quale il P.M. non riteneva di procedere). Dal disciplinare stipulato con la SER.COM. S.r.l. risulta che la stessa doveva fornire il servizio, indicativamente due noleggi mensili dell’apparecchiatura, ciascuno della durata di tre ore; lo sviluppo e la stampa di una foto per ogni fotogramma dei veicoli da contravvenzionare presso il laboratorio di fiducia dell’amministrazione comunale, a spese della ditta SER.COM.; il comodato gratuito di un programma di gestione e consultazione dei dati; l’attività di ricerca dei dati relativi ai proprietari dei veicoli e alla stampa dei verbali; l’attività di informazione ai cittadini e, in particolare, ai giovani, per una corretta educazione stradale; l’attività di collaborazione e assistenza per la formazione dei ruoli. Per quanto qui interessa, nell’anno 2005 furono effettuati n. 8 servizi della durata massima di tre ore, con accertamento di n. 595 infrazioni, tutte per violazione dell’art. 142 C.d.S., di cui 370 ai sensi del comma 7° e 225 ai sensi dei commi 8 e 9. Relativamente a n. 100 verbali relativi a tale annualità veniva accertato che mancava la comunicazione dei dati del conducente/trasgressore, con la conseguente omissione dell’incasso di euro 250,00 per ogni verbale, per un totale di euro 25.000. Nonostante la segnalazione in proposito - con nota prot. n. 1092/XIV/02 del 20.4.2006 – del responsabile del servizio del comune, sig. Luciano Masci, al sindaco di Poggio Picenze, non veniva assunta alcuna iniziativa in proposito. In tale nota Masci riportava che la ditta appaltante del servizio non aveva portato a termine l’iter burocratico di vari verbali di contravvenzione, senza fornire alcuna spiegazione, e, inoltre, che la stessa aveva disposto la disconnessione dalla rete internet impedendo al funzionario il completamento della procedura. Il Masci evidenziava la sussistenza di danni economici per l’ente e di responsabilità penali. Ritenuta la sussistenza del rapporto di servizio della società con il Comune, il P.M. la citava a giudizio per i danni relativi alla mancata verbalizzazione dei casi di omessa comunicazione dei dati dei trasgressori/conducenti. Venivano, invece, archiviate le posizioni del sindaco Menna e del responsabile del servizio vigile Masci, pur sottolineando, il Requirente, la necessità di una maggiore attenzione nei confronti della società affidataria. Inoltre il P.M. procedente non riteneva di citare a giudizio gli amministratori comunali per il mancato svolgimento di una rituale gara per l’affidamento del servizio, essendo, a s......