MODALITA' DI ACCERTAMENTO DELL'AFFIDABILITA' DEI CONCORRENTI



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INVALIDITA' DEL VERBALE DI GARA



































































































N. 1608/08 REG. DEC   N.8988/2006 REG. RIC.     REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione, ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n.r.g. 8988/2006, proposto dal COMUNE DI ROMA, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. Antonio Graziosi dell’Avvocatura comunale ed elettivamente domiciliato presso quest’ultima in Roma Via Del Tempio, 21; contro - SOC. PRENESTE APPALTI s.r.l., in persona del rappresentate legale pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avv. Francesco A. Caputo ed elettivamente domiciliata in Roma, Via Sebino, 11 presso il suo studio; e nei confronti - della SOC. CICCHETTI REMO & FIGLIO s.r.l., in persona del rappresentante legale pro tempore, non costituitasi in giudizio; - dell’A.T.I. CESI COSTRUZIONI EDILI STRADALI IDRAULICHE DI CHIAPPINI FERDINANDO & C. s.n.c., e della mandante, anche in proprio, SOC. COSTRUZIONI CONGLOMERATI E AFFINI r.l. in persona dei rappresentati legali pro tempore, non costituitesi in giudizio (verificare se corretto l’indicazione dell’A.T.I.); per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Sezione II - n. 9194/06 del 22 settembre 2006; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio della Società Preneste Appalti r.l. ; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Designato relatore, alla pubblica udienza del 19 febbraio 2008, il presidente consigliere Giuseppe Severini ed uditi, altresì, gli avvocati Patriarca e Caputo come da verbale d’udienza; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue. FATTO             Il presente appello riguarda la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, II, 22 settembre 2006, n. 9194, con cui è stato accolto il ricorso della Preneste Appalti s.r.l. avverso il verbale di aggiudicazione provvisoria e il verbale di aggiudicazione definitiva della gara di appalto (col criterio del massimo ribasso) per i lavori di manutenzione straordinaria della Grande Viabilità nei Municipi da XI a XX del Comune di Roma, aggiudicata alla Soc. Cicchetti Remo & Figlio.           Secondo quel ricorso, la concorrente ATI C.E.S.I. di D'Attanasio Bruno & C. con Costruzioni Conglomerati ed Affini avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara per carenza dei requisiti di regolarità contributiva della mandante Costruzioni Conglomerati ed Affini (codsì come era stata esclusa da analoga gara riguardante la Grande Viabilità del Municipi da I a X, dove era risultata aggiudicataria: esclusione peraltro sospesa in sede di ricorso giurisdizionale). Questa esclusione avrebbe causato un conseguente diverso calcolo della soglia di anomalia, che così avrebbe dato un risultato diverso, in conseguenza del quale la ricorrente Preneste Appalti s.r.l. sarebbe risultata aggiudicataria dell'appalto.             La sentenza rilevò che la vicenda complessiva riguardava due distinte gare, bandite con deliberazioni di simile oggetto della Giunta Comunale di Roma 6 aprile 2005 nn. 168 e 169 (la seconda quella in esame). Il criterio era del massimo ribasso sull'elenco prezzi e, visto l'importo sotto soglia comunitaria, con esclusione automatica delle offerte anomale. I due bandi prevedevano che "i concorrenti dovranno essere in regola con i versamenti contributivi e previdenziali a favore del personale dipendente, da dimostrarsi, a pena di esclusione con le modalità del disciplinare di gara", ovvero mediante "autocertificazione attestante il possesso del requisito di regolarità contributiva che dovrà essere effettuata utilizzando esclusivamente il fac simile (modello definito dagli enti previdenziali) allegato al disciplinare di gara".             La A.T.I. Cicchetti Remo & Figlio risultò aggiudicataria provvisoria della gara per i Municipi I – X, mentre per i Municipi XI – XX, cioè per la gara qui in questione, fu calcolata la soglia dell'anomalia (media dei ribassi, incrementata del 20%, escluso il 10% di ribassi maggiori e minori) e fu dichiarata aggiudicataria provvisoria la ATI C.E.S.I. di D'Attanasio Bruno & C. con Costruzioni Conglomerati ed Affini perché aveva offerto il maggior ribasso (non anomalo) del 42,154%, mediante un’offerta più bassa di quella della seconda classificata, cioè la ricorrente Preneste Appalti s.r.l., di soli € 176 (su un valore complessivo del contratto di oltre € 3.000.000).             Secondo il ricorso, la ATI C.E.S.I. di D'Attanasio Bruno & C. con Costruzioni Conglomerati ed Affini avrebbe dovuto essere esclusa per la dichiarazione non veritiera, invalidante l’intera procedura, alterata – per la mancata esclusione – da errato calcolo della soglia di esclusione automatica per anomalia dell’offerta della Preneste Appalti s.r.l..             Superate le eccezioni di tardività e di inammissibilità del ricorso per carenza di interesse, la sentenza ritenne che le norme sulla regolarità contributiva esprimono un principio di ordine pubblico, tanto che l'omesso versamento di contributi è colpito da sanzione amministrativa o penale, senza che abbia rilievo la differenza tra irregolarità formale e non formale. La violazione di quelle norme comporta l'esclusione dalla gara, sia per specifica previsione di legge, sia per idoneità a incidere sul possesso dei requisiti di capacità economico-fìnanziaria e tecnico-organizzativa. Un'impresa efficiente economicamente e fìnanziariamente e che operi in modo non illecito fa fronte regolarmente agli obblighi economici, specie a quelli contributivi per i dipendenti. L'art. 10, comma 1-quater, l. 11 febbraio 1994, n. 109 [a norma del quale quel sorteggiato 10% di offerenti chiamato a comprovare i propri requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, che non sia in grado di provarla, è escluso dalla gara] si applica anche al caso di omesso assolvimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore della mano d'opera occupata, perché è un indicatore d'incapacità o, quanto meno, di difficoltà economico-finanziaria.             Rilevò......