MODALITÀ DI COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE DI GARA (PER LA TUTELA DELLA CONCORRENZA)



(continua a leggere)


Da allegare alla domanda di partecipazione la garanzia di esecuzione del contratto



































































































N N. 04332/2011REG.PROV.COLL. N. 00857/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 857 del 2011, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Gambro S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Alberto Della Fontana, con domicilio eletto presso Alfredo Placidi in Roma, via Cosseria n. 2; contro l’Azienda Sanitaria Locale di Vallecamonica-Sebino, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Vincenzo Avolio, con domicilio eletto presso Alfredo Placidi in Roma, via Cosseria n. 2; nei confronti di Spindial Spa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Leopoldo Melli e Salvatore Alberto Romano, con domicilio eletto presso Salvatore Alberto Romano in Roma, viale XXI Aprile n. 11; per la riforma della sentenza del T.A.R. per la Lombardia, Sez. Staccata di Brescia, Sezione II, n. 244 del 10 febbraio 2011, resa tra le parti, concernente la gara per la fornitura di materiale per dialisi con apparecchiature in service presso gli Ospedali di Esine e di Edolo e presso il distretto di Darfo.   Visti il ricorso in appello, i motivi aggiunti e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Azienda Sanitaria Locale di Vallecamonica-Sebino e di Spindial Spa; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 13 maggio 2011 il Cons. Dante D'Alessio e uditi per le parti gli avvocati Della Fontana, Avolio e Romano; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO 1.- La ASL di Vallecamonica-Sebino ha indetto una gara, da esperirsi con procedura ristretta accelerata e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per la fornitura di materiale per dialisi con apparecchiature in service presso gli Ospedali di Esine e di Edolo e presso il distretto di Darfo. Alla gara avevano partecipato la Spindial S.p.a., che si era classificata al primo posto con punti 99,11 (35 punti per l’offerta tecnica e 64,11 punti per l’offerta economica), e la Gambro S.p.a., già affidataria del servizio, che si era classificata seconda con punti 95,68 (30,68 punti per l’offerta tecnica e 65 punti per l’offerta economica). La ASL di Vallecamonica-Sebino aveva quindi aggiudicato in favore della Spindial S.p.a., in data 3 agosto 2010, la gara per la fornitura del materiale per la dialisi per un periodo di sette anni, dal 1 novembre 2010 al 31 ottobre 2017. 2.- La società Gambro ha proposto ricorso avverso l’aggiudicazione della gara davanti al TAR per la Lombardia che ha respinto la domanda cautelare con ordinanza della Sezione Staccata di Brescia, Sezione II, n. 707 del 2010. Tale decisione è stata però riformata dalla Sez. V del Consiglio di Stato che, con ordinanza n. 5063 del 5 novembre 2010, ritenuto opportuno un tempestivo approfondimento nel merito delle censure concernenti l’idoneità tecnica dei macchinari, ha sospeso l’aggiudicazione e l’efficacia del contratto di fornitura nelle more stipulato. Il TAR per la Lombardia, con la sentenza della Sezione II di Brescia n. 244 del 10 febbraio 2011, preceduta dal dispositivo n. 177 del 27 gennaio 2011, ha tuttavia respinto il ricorso. 3.- La società Gambro ha fatto ricorso in appello avverso il dispositivo di sentenza, sostanzialmente riproponendo i motivi del ricorso di primo grado, e poi ha proposto motivi aggiunti avverso la sentenza n. 244 del 2011. 4.1.- Con il primo motivo la Gambro ha dedotto l’erroneità delle conclusioni raggiunte dal TAR in ordine al terzo dei motivi del ricorso di primo grado con il quale aveva sostenuto che l’aggiudicazione in favore della Spindial era stata effettuata in violazione del capitolato speciale d’appalto tecnico, in quanto i monitors per dialisi peritoneale, forniti dalla aggiudicataria Spindial, di cui al n. 7 del punto B.2.2.4. del Capitolato speciale d’appalto tecnico, erano privi del modulo di continuità per il funzionamento in assenza di alimentazione elettrica. 4.2.- Il TAR di Brescia ha respinto la censura avendo ritenuto convincente la tesi secondo cui la voce “modulo di continuità per il funzionamento in assenza di alimentazione elettrica” deve essere intesa come volta a richiedere apparecchiature idonee a garantire la “continuità terapeutica”, nel senso di evitare la perdita dei dati della terapia erogata, in modo da poterla portare a termine in seguito. L’apparecchiatura offerta dalla Spindial risponderebbe pienamente a tali requisiti, come ritenuto anche dalla stazione appaltante, che ha evidenziato come i macchinari per la dialisi non devono garantire la continuità dell’assistenza terapeutica in senso stretto (come ad esempio quelli per polmone e cuore). Tale tesi risulta rafforzata, a giudizio del TAR, dal fatto che non esistano in commercio apparecchiature dotate di un modulo di continuità in grado di garantire il funzionamento delle stesse per un periodo di almeno 6 ore (la durata minima del trattamento di dialisi), e conseguentemente la “continuità terapeutica” di cui al bando non poteva essere riferita alla non interruzione della somministrazione della terapia, in quanto questa non avrebbe potuto essere garantita da alcun fornitore. Infatti, l’apparecchio fornito dalla Gambro consente di proseguire il trattamento per 30/40 minuti, mentre quello fornito da Spindial, di effettuare un back up dei dati che consente di memorizzare lo stato di avan......