MODALITÀ PER L'ELEZIONE DEI CONSIGLI CIRCONSCRIZIONALI



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Discutibile (e fuorviante) interpretazione sull'irrilevanza IVA di servizi affidati a terzi



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA N.4717/2002 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N.1152/2002 Reg.Ric. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Sede di Bari - Sezione I ha pronunciato la seguente  SENTENZA sul ricorso elettorale n.  1152 del 2002 proposto da Michele LANGUINO, rappresentato e difeso dal prof. avv. Luigi Pannarale e con questi elettivamente domiciliato in Bari alla via N. De Giosa n. 279 presso l’avv. Antonio Caggiano, per mandato a margine del ricorso; CONTRO il COMUNE di BARLETTA, in persona del Sindaco pro-tempore, non costituito in giudizio; e nei confronti di - Maurizio Maria GIALLUISI, Ruggiero MARZOCCA, Marco MAMELI, controinteressati intimati tutti rappresentati e difesi dall’avv. Antonio Guantario e presso lo studio di questi elettivamente domiciliati in Bari alla via Venezia n. 14 presso lo studio legale Paparella, per mandato a margine di ciascuna memoria di costituzione in giudizio; - Giuseppe DEL PIANO, controinteressato intimato non costituito in giudizio; per l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti alla circoscrizione “Santa Maria” del Comune di Barletta, ed atti preordinati e connessi, nella parte in cui contemplano tra gli eletti i controinteressati intimati anziché i candidati Michele Languino, Francesco Mennuni, Gianluca Lombardo, Carmela Fiore  e per la conseguente sostituzione di questi ultimi ai controinteressati intimati in parziale riforma del predetto  verbale; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio dei controinteressati Gialluisi, Marzocca e Mameli; Visti gli atti tutti della causa; Relatore, alla pubblica udienza del 23 ottobre 2002, il dott. Leonardo Spagnoletti e uditi l’avv. Luigi Pannarale per il ricorrente e l’avv. Antonio Guantario per i controinteressati costituiti; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. F A T T O Con ricorso elettorale depositato in Segreteria il 17 luglio 2002, notificato, in uno al pedissequo decreto di fissazione dell’udienza di discussione e di nomina del relatore, il 20-22 luglio 2002 e nuovamente depositato in Segreteria con la prova delle eseguite notificazioni il 25 luglio 2002, Michele Languino ha impugnato gli atti e provvedimenti in epigrafe meglio indicati. Il ricorrente ha partecipato quale candidato della lista “Socialisti Democratici Italiani” alle elezioni del consiglio della circoscrizione “Santa Maria” del Comune di Barletta, svoltesi il 26-27 maggio 2002, nelle quali la lista ha conseguito complessivi voti 426 (quattrocentoventisei) e l’interessato 125 (centoventicinque) preferenze. Con unico articolato motivo di ricorso, ha dedotto: Violazione e falsa applicazione dell’art. 17 comma 4 e dell’art. 273 comma 1 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Eccesso di potere per erronea presupposizione di diritto, difetto di motivazione L’ufficio centrale elettorale ha ripartito i seggi, previa esclusione delle liste che non avevano conseguito il 3% dei voti validi, secondo il metodo proporzionale c.d. d’Hondt, e cioè dividendo la cifra elettorale di ciascuna lista successivamente per 1, 2, 3, 4, etc. sino alla concorrenza del numero di consiglieri da eleggere. Sennonché, stante l’intervenuta approvazione dello Statuto comunale, non erano più applicabili le disposizioni della legge 25 marzo 1993, n. 81 (ai sensi dell’art. 10 comma terzo della medesima, come richiamato dall’art. 273 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e come riproposte da quest’ultimo testo legislativo) in ordine all’applicazione alle elezioni dei consigli  circoscrizionali della normativa sull’elezione dei consigli comunali e del relativo sistema di attribuzione dei seggi. Né, sotto altro profilo, può ritenersi applicabile il regolamento per le elezioni dei consigli circoscrizionali (che pure prevede l’applicazione del metodo d’Hondt), adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 53 del 21 marzo 2002, perché successivo all’indizione dei comizi elettorali (disposta con decreto prefettizio del 16 marzo 2002), operativo soltanto dal quindicesimo giorno successivo alla sua ripubblicazione, e quindi dal 22 maggio, a pochi giorni dalla consultazione, e comunque illegittimo e disapplicabile in quanto lo Statuto comunale si riferisce, all’art. 54, all’elezione dei consigli circoscrizionali con......