MOTIVAZIONE DEI RICORSI SUL GIUDIZIO DI OFFERTA ANOMALA



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ASSIMILAZIONI ALLA PRIMA CASA NON RICONOSCIUTE PER I RIMBORSI



































































































REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N.2384/2009 Reg.Dec. N. 9530 Reg.Ric. ANNO   2008 Disp.vo 205/2009 Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso iscritto al NRG 9530/2008, proposto da Rete Ferroviaria Italiana RFI s.p.a., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dall’avvocato Marcello Molé ed elettivamente domiciliata presso lo studio del medesimo, in Roma, via della Farnesina n. 272; contro Salini Costruttori s.p.a., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dall’avvocato Raffaele Izzo e dall’avvocato Guido Cerruti, ed elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultimo, in Roma, viale Liegi, n. 34; e nei confronti di Italferr s.p.a., in persona del legale rappresentante in carica, non costituita in giudizio; Astaldi s.p.a., in persona del legale rappresentante in carica, non costituita in appello. per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio - Roma, sez. III-ter, 23 luglio 2008 n. 7279. Visto il ricorso in appello; visto l'atto di costituzione in giudizio dell’appellata e l’appello incidentale proposto; vista l’ordinanza 19 dicembre 2008 n. 6851 con cui è stata fissata per la decisione del merito l’udienza del 10 marzo 2009; visti gli atti tutti di causa; relatore alla pubblica udienza del 10 marzo 2009 il consigliere Rosanna De Nictolis; uditi gli avvocati Molé, Izzo, nonché Tarsia Di Belmonte su delega di Cerruti per le parti; ritenuto e considerato quanto segue: FATTO E DIRITTO 1. Con il ricorso di primo grado e successivi motivi aggiunti la società odierna appellata ha impugnato: - la determinazione, comunicata con nota Italferr, prot. n. DNC.AP.AL 174/05/U, del 25/3/2005, con la quale è stata aggiudicata provvisoriamente alla Astaldi s.p.a. la licitazione privata indetta per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Parma - La Spezia nel tratto compreso tra la stazione di Solignano e il P.d.M. di Osteriazza (PA-833), nonché della predetta nota; - il verbale della seduta pubblica della Commissione di gara del 24/3/2005, con il quale, preso atto delle risultanze istruttorie, si è dichiarata aggiudicataria provvisoria l’impresa Astaldi S.p.a.; - la nota DNC.AP 42/05/U del 21/3/2005 con cui il Responsabile del procedimento ha comunicato alla Commissione di gara l’esito delle verifiche di congruità; - la nota, prot. n. DNC.AP.VA 7/05/U, del 21/3/2005 e relativi allegati, con la quale la Struttura tecnica di Italferr comunica al Responsabile del procedimento le risultanze della verifica di congruità; - la relazione di “sintesi dell’istruttoria Tecnico - Economica” condotta sull’offerta presentata dall’impresa Astaldi dalla predetta Struttura tecnica in data 21/3/2005; - la nota, prot. n. DAL.AP 27/05/U, del 28/1/2005 con cui il Responsabile del procedimento per la procedura di verifica della congruità dei prezzi, trasmette alla Struttura tecnica le buste “C” “Giustificazioni voci di prezzo più significative” delle imprese sospette di anomalia per la verifica di congruità; - l’eventuale provvedimento, non conosciuto, di aggiudicazione definitiva a favore dell’impresa Astaldi; - in quanto di ragione, il bando di gara della licitazione privata di cui è causa, pubblicato su Foglio delle Inserzioni della G.U. n. 48 in data 27/2/2004, e della lettera di invito. Ha chiesto altresì il risarcimento del danno. 1.1. Il Tar adito con sentenza parziale e interlocutoria n. 14347/2005 ha respinto il ricorso principale, ed, al contempo, disposto, in relazione alle censure svolte nei primi e nei secondi motivi aggiunti, una verificazione tecnica sulla correttezza logica del giudizio di non anomalia dell’offerta Astaldi espresso dalla stazione appaltante. Con successiva ordinanza n. 506/2006 il Tar Lazio sostituiva l’originario verificatore, indisponibile, affidando l’attività istruttoria al S.I.I.T. (Servizi Integrati Infrastrutture e Trasporti) del Lazio - Abruzzo - Sardegna, ufficio decentrato del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Con ordinanza n. 125/2007 il Tar, rilevato, su eccezione delle parti resistenti, che la verificazione non era stata realizzata nel pieno contraddittorio tra le parti, ordinava la rinnovazione dell’incombente istruttorio. 1.2. Sulla scorta delle risultanze della verificazione il Tar Lazio, in accoglimento dei motivi aggiunti di ricorso, ha ritenuto anomala l’offerta della aggiudicataria Astaldi s.p.a. Per l’effetto, ha accolto in parte la domanda di risarcimento del danno per equivalente, non potendosi procedere a caducazione del contratto in applicazione dell’art. 246, d.lgs. n. 163/2006. In applicazione dell’art. 35, d.lgs. n. 80/1998, la sentenza del Tar Lazio ha dettato i criteri per la liquidazione del danno, come segue: - non sono risarcibili i costi sostenuti per la partecipazione alla gara; - quanto al lucro cessante da mancata aggiudicazione, da identificare con il mancato utile, la base di calcolo del risarcimento deve essere non il prezzo posto nel bando a base di gara, ma il prezzo offerto dalla ricorrente; la percentuale di mancato utile non è quella forfetaria del 10%, bensì la percentuale di effettivo utile atteso dalla ricorrente, come desumibile dalla sua offerta in gara, pari al 4%; ......