MOTIVAZIONE SU VERIFICA OFFERTE ANOMALE



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Conseguenze della mancata opposizione a decreto ingiuntivo



































































































N N. 01029/2010 REG.DEC. N. 05414/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 5414 del 2009, proposto da: Bcs Biomedical Computering System Srl, rappresentata e difesa dagli avv. Maurizio Bonifava, Claudio De Portu, con domicilio eletto presso Claudio De Portu in Roma, via G. Mercalli N. 13; contro Azienda Ospedaliera "Ospedale di Lecco", rappresentata e difesa dagli avv. Fabio Lorenzoni, Rocco Mangia, con domicilio eletto presso Fabio Lorenzoni in Roma, via del Viminale, 43; nei confronti di Impresa Sysline Spa, Impresa Dsc Digital System Computers Srl; per la riforma della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO: SEZIONE I n. 01429/2009, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO FORNITURA SERVIZI INFORMATICI PER AZ. OSPEDALIERA DI LECCO-RIS.DANNI.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Azienda Ospedaliera "Ospedale di Lecco"; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 ottobre 2009 il Cons. Giancarlo Montedoro e uditi per le parti gli avvocati avv. De Portu C. e l'avv. G. Meloni su delega dell'avv. Lorenzoni; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:   FATTO Con il ricorso di primo grado la BCS Biomedical Computering System srl impugnava i verbali di gara relativi alla procedura bandita dall’Azienda “Ospedale di Lecco” per la fornitura dei servizi di provider ed help desk, manutenzione personal computer e stampanti dell’Azienda Ospedaliera di Lecco relativi all’ammissione delle contro interessate Sysline spa e DSC srl, all’attribuzione dei punteggi alle rispettive offerte ed all’aggiudicazione provvisoria in favore di Sysline L’impugnativa veniva estesa, con atto di motivi aggiunti proposto dopo l’aggiudicazione definitiva, a quest’ultimo atto e, per quanto potesse occorrere, anche al regolamento di gara nella parte in cui ricomprende , fra i criteri di aggiudicazione, quello relativo alle caratteristiche e qualità del servizio provider proposto, nell’ipotesi in cui venisse interpretato come un criterio analitico e descrittivo, includente l’elemento relativo agli impegni dei concorrenti. In ultimo veniva impugnato il verbale di gara della seduta del 15 aprile 2008 nella parte in cui non rileva l’anomalia dell’offerta delle controinteressate. Veniva proposta anche domanda risarcitoria. La gara era una gara per fornitura di servizi di provider sulla base della Carta Regionale dei servizi, help desk e manutenzione dei personal computer, monitors, stampanti e periferiche, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le ditte, all’esito delle valutazioni tecniche , avevano riportato i seguenti punteggi : Sysline punti 50 DSC punti 49,67 BCS punti 47,55 L’offerta economica veniva poi esaminata con l’attribuzione dei seguenti punteggi Sysline ( euro 186.211,20) punti 50 DSC ( euro 192.054,00) punti 48,48 BCS ( 256.001,00) punti 36,37. L’amministrazione, valutata la sussistenza dei presupposti dei cui all’art. 86 comma 2 del d.lgs. n. 163 del 2006 richiamati nel regolamento di gara, in relazione alla insufficienza delle giustificazioni presentate dalle prime due classificate, chiedeva chiarimenti con riguardo al costo del lavoro. Resi i chiarimenti la gara veniva aggiudicata a Sysline. Il ricorso ha contestato gli atti impugnati per i seguenti motivi : 1) l’inammissibilità delle offerte delle concorrenti, prima e seconda classificata, per violazione della Carta regionale dei servizi ritenuta parte integrante della lex specialis in quanto da essa richiamata; 2) la mancata esclusione di Sysline per non aver dichiarato la propria disponibilità a svolgere un servizio h24; 3) la modifica dell’offerta economica in sede di chiarimenti; 4) la violazione della disciplina relativa alla verifica di anomalia. Con l’atto di motivi aggiunti si deducevano ulteriori vizi del procedimento di gara : 5) le operazioni della Commissione di gara che aveva ritenuto i criteri di valutazione stabiliti dalla normativa di gara come analitici e descrittivi ,, procedendo a specificarli fissando i criteri motivazionali cui attenersi nella valutazione delle offerte tecniche; 6)il regolamento di gara nella parte in cui stabilisce tra i criteri di aggiudicazione quello relativo alle caratteristiche ed alla qualità del servizio provider proposto ove interpretato come criterio analitico e descrittivo; 7) il mancato svolgimento del giudizio di verifica della non anomalia delle offerte; 8) il difetto di motivazione dell’aggiudicazione. La sentenza ha rigettato la domanda rilevando che : 1) la carta regionale non poteva essere assunta a parametro dell’ammissibilità dell’offerta tanto non risultando dalla lex specialis; 2) il secondo ed il terzo motivo erano inammissibili per carenza di interesse perché proposti solo avverso la prima classificata; 3) il giudizio di anomalia si era svolto con motivazione per relationem ai chiarimenti forniti dalle ditte contro interessate.4) non si era verificata alcuna violazione delle regole relative ai sub-criteri o sub-punteggi. Appella BCS . Resiste l’Azienda Ospedaliera di Lecco. DIRITTO Il ricorso è infondato. Con il primo motivo di appello BCS sostiene che le offerte delle imprese Sysline e DSC, rispettivamente prima e seconda classificata nella graduatoria di gara, risultavano prive dei requisiti minimi di ammissibilità sanciti dalla lex specialis. In particolare si evidenzia che , fra i requisiti minimi di ammissibilità dell’offerta, devono essere annoverati anche quelli derivanti dalle prescrizioni regionali della Carta dei servizi dei provider, richiamate dal Capitolato speciale e dal disciplinare di gara. Si sottolinea che il Capitolato prevede che : “con riferimento alle prescrizioni regionali, ciascun aderente ( Azienda sanitaria regionale ) dovrà acquistare i servizi del Service provider aggiudicatario del lotto di appartenenza dell’aderente stesso”. Si sostiene che il richiamo alle “prescrizioni regionali” imponesse il rispetto da parte degli offerenti, delle disposizioni regionali regolanti gli aspetti organizzativi, tecnici e normativi relativi ai provider che forniscono servizi alle Aziende sanitarie. Tali aspetti sostanziavano quindi uno standard minimo di qualità che gli offerenti avrebbero dovuto assicurare nelle rispettive offerte, non essendo perciò ammissibili proposte che avessero considerato un peggioramento di tali parametri inderogabili. La stessa Commissione di gara , nella valutazione delle offerte tecniche , aveva tenuto conto delle prescrizioni regionali come livello minimo di qualità da garantire. La Commissione aveva rilevato nella seduta del 29 febbraio 2008, analizzando “ Caratteristiche e qualità del servizio provider proposto dalla ditta BCS” che esso avrebbe comportato un “lieve miglioramento degli standard regionali” mentre la proposta DSC avrebbe comportato un “consistente miglioramento” e che in generale tutte le proposte era presentate nel rispetto di modalità e tempi previsti dal contratto regionale. Il Disciplinare di gara poi aveva previsto quale requisito di ammissione l’iscrizione della ditta nell’albo dei provider abilitati a fornire servizi di assistenza e servizi di rete agli aderenti al programma CRS-SISS della Regione Lombardia”. Il rispetto delle prescrizioni regionali costituiva requisito per l’iscrizione all’albo, con ciò confermando la circostanza che la Carta dei servizi regionali dovesse assumersi come documento individuante i requisiti minimi......