MULTE E IDENTIFICAZIONE DEL CONDUCENTE



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FUSIONE TRA UNA SOCIETA' PUBBLICA ED UNA A CAPITALE MISTO



































































































REPUBBLICA ITALIANA N. 2039 REG. SENT. ANNO 2005 n.   610   Reg. Ric. Anno 2005       REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - I^ SEZIONE - ha pronunciato la seguente: S E N T E N Z A ex art. 21 e 26 della legge 1034/71 e successive modifiche e integrazioni, nella Camera di Consiglio  del 03 maggio 2005. Visto il ricorso 610/2005  proposto da: BANDINI MAURO   rappresentato e difeso da: BANDINI MAURO con domicilio eletto in FIRENZE LUNGARNO DEL TEMPIO 32 presso BANDINI MAURO     contro   MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI  rappresentato e difeso da: AVVOCATURA DELLO STATO  con domicilio eletto in FIRENZE VIA DEGLI ARAZZIERI 4 presso la sua sede; per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, del provvedimento adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti relativo alla patente di guida del sottoscritto, rilasciata dalla Prefettura di Firenze il 24.11. 1959, con cui si decreta che il punteggio precedente "20", è attualmente "10", nonché di ogni altro presupposto conseguente e connesso tra cui in particolare, il verbale elevato dalla Polizia municipale del Comune di Firenze Registro 221219 anno 2004 n. 806146. Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso; Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente; Visto l'atto di costituzione in giudizio di: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Udito il relatore Pres. GIOVANNI VACIRCA  e uditi, altresì, per le parti gli avv.ti M.Bandini e M.Gramaglia (Avv. St.); Avvisate le stesse parti ai sensi dell’art. 21 decimo comma della legge 1034/71, come introdotto dalla legge 205/2000; Considerato che, in relazione agli elementi di causa, sussistano i presupposti per l’adozione di una decisione in forma semplificata; Considerato che il ricorrente ha impugnato la variazione del punteggio relativo alla sua patente, disposta il 17 gennaio 2005 dalla Direzione generale della motorizzazione; Considerato che la decurtazione di dieci punti è avvenuta a seguito di una violazione del limite di velocità accertata dalla polizia municipale di Firenze il 17 aprile 2004 e non immediatamente contestata; Vista la sentenza 12-24 gennaio 2005, n. 27 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 126-bis, 2° comma, del d. lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni nella parte in cui  prevede la detrazione di punti a carico del proprietario dell'automobile qualora questi, in mancanza di contestazione immediata della violazione e di identificazione del conducente, non comunichi entro 30 giorni i dati personali e della patente del conducente; Considerato che la dichiarazione di illegittimità costituzionale ha effetto retroattivo e che il rapporto giuridico in esame non può dirsi esaurito in quanto la decurtazione del punteggio, conseguente all’accertamento della violazione, è disposta con separato atto (strumentale rispetto all’eventuale ordine di revisione e quindi rientrante, come quest'ultimo, nella giurisdizione amministrativa) in applicazione della norma citata, previo accertamento della mancata comunicazione dei dati personali del conducente; Considerato che, nel caso in esame, il ricorrente ha tempestivamente impugnato la variazione di punteggio e che è fondata la censura di violazione dell’art. 126-bis citato, quale risulta dalla parziale dichiarazione di illegittimità costituzionale; Ritenuto che il ricorso sia ......