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DELIBERAZIONE n DELIBERAZIONE n. 6/2009/PAR Repubblica Italiana la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Molise nell’adunanza del 24 febbraio 2009 *********** composta dai magistrati: avv. Mario Casaccia                              Presidente dott. Silvio Di Virgilio                              Consigliere, relatore dott. Giuseppe Di Benedetto                    Referendario, relatore *********** VISTO l’art. 100, comma 2, della Costituzione; VISTO il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei Conti, approvato con R. D. del 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTA la Legge 14 gennaio 1994, n. 20 recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti; VISTO il Regolamento n. 14/2000 per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei Conti, approvato con delibera dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti in data 16 giugno 2000 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTA la Legge 5 giugno 2003, n. 131 recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; VISTA la  deliberazione   della   Sezione   delle   Autonomie    approvata nell’adunanza del 27 aprile 2004 avente ad oggetto gli indirizzi ed i criteri generali per l’esercizio dell’attività consultiva; VISTA la richiesta di parere formulata dalla Provincia di Campobasso con nota prot. n. 0007034 del 5 febbraio 2009, registrata al protocollo di questa Sezione n. 417/PAR del 15 febbraio 2009, riguardante l’applicazione del fondo incentivante da ripartire a favore degli interessati alla progettazione interna di opere e lavori ai sensi dell’ art. 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, oggi sostituito dall’art. 92, comma 5, del D.Lgs. n.163/2006. VISTA l’ordinanza del Presidente della Sezione Regionale di Controllo n. 5/ORD/2009 del 16 febbraio  2009 che ha fissato per il giorno 24 febbraio 2009 la convocazione del Collegio per l’adunanza della Sezione; UDITI i magistrati relatori. RITENUTO IN FATTO La Provincia di Campobasso con nota prot. n. 7034 del 5 febbraio 2009, registrata al protocollo di questa Sezione n. 417/15 PAR del 15 febbraio 2009, ha inoltrato richiesta di parere riguardante l’applicazione del fondo incentivante da ripartire a favore degli interessati alla progettazione interna di opere e lavori ai sensi dell’ art. 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, oggi sostituito dall’art. 92, comma 5, del D.Lgs. n.163/2006. L’ente in particolare chiede se la quota percentuale dell’importo posto a base di gara dell’opera o del lavoro, da ripartire tra i dipendenti impiegati della progettazione interna debba comprendere, oltre all’ammontare degli oneri previdenziali ed assistenziali, anche la quota che  la  Provincia deve versare quale soggetto passivo dell’IRAP. CONSIDERATO IN DIRITTO Con riferimento alla richiesta di parere, va pregiudizialmente esaminata la questione di ammissibilità, sia sotto il profilo soggettivo che oggettivo. Quanto al primo aspetto, la Sezione rileva che la richiesta di parere proviene dal Presidente della Provincia, organo che istituzionalmente rappresenta l’ente locale, ai sensi dell’art. 50, comma 2, del T.U.E.L., così soddisfacendo il requisito di legittimazione attiva richiesto dall’art. 7, comma 8, della Legge 5 giugno 2003, n.131 (meglio nota come legge La Loggia). Va ricordato, peraltro, che le richieste di parere dovrebbero, di norma, essere formulate da Comuni, Province e Città metropolitane tramite il Consiglio delle Autonomie locali e che, solo in via sussidiaria laddove non ancora istituiti (come nel caso in esame), esse possono provenire direttamente dai predetti enti locali. Con riferimento al secondo aspetto, la Sezione ritiene sussista anche il requisito di ammissibilità oggettiva del parere, essendo la questione riferita all’interpretazione di una norma giuridica e, segnatamente,  dell’art. 92, comma 5, del D.Lgs. n.163/2006, che concerne modalità di utilizzo delle risorse pubbliche. La questione oggetto del parere rientra, quindi, nell’ambito della contabilità pubblica così come delimitato dalla Sezione Autonomie nell’atto di indirizzo del 27 aprile 2004 e, da ultimo, nella deliberazione n. 5/2006 del 10 marzo 2006. La richiesta di parere, connotata da una formulazione “generale”, infine, non   afferisce  a  specifiche  concrete  attività  gestionali  e  non  risulta interferire  con le funzioni......