NON SI POSSONO CONCEDERE PRESTITI ALLE SOCIETA' CONTROLLATE



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ANOMALIA DELLE OFFERTE E CONTROLLO REQUISITI: ALCUNE NOVITA'



































































































Deliberazione n° 040/2009/PAR Deliberazione n° 040/2009/PAR   REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO   Nell’adunanza del 6 maggio 2009, composta da: Bruno PROTA                                                  Presidente Aldo CARLESCHI                                             Consigliere Luca FAZIO                                                     Referendario relatore Francesco ALBO                                              Referendario Daniela MORGANTE                                         Referendario VISTO l’art. 100, secondo comma, della Costituzione; VISTO il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con r.d. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; VISTO il Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti con il quale è stata istituita in ogni Regione ad autonomia ordinaria una Sezione regionale di controllo, deliberato dalle Sezioni Riunite in data 16 giugno 2000 e successive modificazioni; VISTO il decreto del Presidente della Corte dei conti 21 dicembre 2000, che ha disposto l’insediamento delle Sezioni regionali di controllo dal 1° gennaio 2001; VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131 recante “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3”, ed, in particolare, l’art. 7, comma 8°; VISTI gli indirizzi e criteri generali per l’esercizio dell’attività consultiva approvati dalla Sezione delle Autonomie nell’adunanza del 27 aprile 2004; VISTA la richiesta di parere inoltrata dal Sindaco del Comune di Vicenza (VI) prot. n. 20320 del 2.4.2009, pervenuta in data 6.4.2009 al prot. n. 2402/9; VISTA l’ordinanza del Presidente di questa Sezione di controllo n. 29/2009/PAR del 5 maggio 2009 per la convocazione dell’adunanza odierna; UDITA la relazione del magistrato relatore   FATTO La richiesta di parere a riferimento proveniente dal Sindaco di Vicenza viene prospettata al fine di conoscere se il Comune possa concedere ed entro quali limiti un prestito ad una società partecipata direttamente dallo stesso. In particolare, nel quesito si evidenzia che: -                      il Comune di Vicenza possiede una società per azioni a capitale interamente partecipato dal Comune ed il consiglio comunale svolge sulla società il controllo analogo ai sensi di legge; -                      la società, anche tramite società controllate, svolge servizi pubblici locali in house per conto del Comune quali energia elettrica, gas, servizio idrico, igiene ambientale, trasporti, manutenzioni e così via; -                      il Comune è soggetto al sistema di tesoreria mista come previsto dall’art. 7 del D.Lgs. 279/1997 ed integrato dall’art. 77-quater del DL 112 del 25 giugno 2008 convertito in legge dalla l. 133/2008; -                      la società ha chiesto al Comune una concessione di credito di 20 milioni di euro fruttifera al tasso di interesse che il comune ha pattuito con il proprio tesoriere per le giacenze di cassa, ai sensi dell’art. 210 del TUEL; -                      la concessione di credito è diretta a sostenere la situazione di tesoreria della società ed è finalizzata a creare le migliori condizioni finanziarie per l’attivazione e la realizzazione in tempi rapidi degli investimenti pubblici che la società stessa realizza per conto del Comune e che sono preventivamente approvati dal Consiglio comunale in sede di bilancio preventivo; -                      la richiesta della concessione di credito da parte della società deriva anche dal processo di razionalizzazione dell’assetto societario delle partecipazioni del Comune, che richiede, nella fase di start-up, un impegno finanziario considerevole per far fronte agli impegni e per poter sostenere contemporaneamente anche il programma degli investimenti; -                      si prevede che la concessione di credito sia rimborsata a breve termine, comunque entro l’anno, su semplice richiesta del Comune;