NON TASSABILI LE PLUSVALENZE DEGLI ENTI LOCALI



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Risoluzione del 12/03/2003 n Risoluzione del 12/03/2003 n. 60 Oggetto: Istanza di interpello - COMUNITA' XX Conferimenti effettuati da societa' esenti da Irpeg ai sensi dell'art. 88, comma 1, Testo unico delle imposte sui redditi (Documento in fase di trattamento redazionale.) Testo: Con istanza presentata alla competente Direzione Provinciale in data 12/11/2002 e successivamente trasmessa alla scrivente, la comunita' in oggetto indicata ha chiesto chiarimenti in merito ad un'operazione di conferimento di ramo aziendale da parte di un ente gestore di demani collettivi a favore di una neo costituita societa' di capitali. Fattispecie descritta nell'istanza La "Comunita' XX" e' destinata alla gestione del demanio collettivo della "Comunita' ZZ", cosi' come previsto nello Statuto sociale. Nell'ambito del perseguimento del suo scopo istituzionale di valorizzazione del patrimonio boschivo, l'Ente istante svolge anche delle attivita' commerciali, e piu' precisamente, l'attivita' agricola di coltivazione del bosco e l'attivita' di gestione della segheria, consistente, quest'ultima, nella trasformazione, lavorazione e vendita del legno. L'Ente suddetto ha intenzione di trasferire, nell'ambito di un piano di riassetto della propria attivita', il ramo aziendale esercente l'attivita' di segagione legnami in una societa' di capitali neo costitutita, il cui capitale sarebbe integralmente sottoscritto dall'Ente medesimo. A tal fine, la "Comunita' XX" ha provveduto a richiedere al Presidente del Tribunale di ... la nomina di un perito ai sensi dell'art. 2343 del Codice Civile. In qualita' di ente gestore di demani collettivi la "Comunita' XX" ritiene di essere disciplinata giuridicamente dall'art. 88 del TUIR, comma 1, secondo cui gli enti gestori di demani collettivi non sono soggetti all'imposta. Esposizione del quesito La societa' istante chiede di conoscere il corretto trattamento fiscale da seguire nel caso in cui la societa' conferitaria iscriva in contabilita' i beni ricevuti a seguito del conferimento ai maggiori valori di perizia ex art. 2343 del Codice Civile. Soluzione interpretativa prospettata nell'istanza A parere dell'istante, rientrando l'ente nell'ambito applicativo dell'art. 88, comma 1, del TUIR, le eventuali plusvalenze sorte in sede di conferimento non scontano alcun tipo di tassazione. Pertanto, la "Comunita' XX" iscrivera' i plusvalori conseguenti a detta operazione di conferimento nelle proprie scritture contabili, senza assoggettarli a Irpeg. La societa' di capitali conferitaria, a sua volta, iscrivera' in contabilita' i maggiori valori derivanti dalla relazione giurata ex art. 2343 del C.C. attribuendo loro anche riconoscimento fiscale. Risposta dell'Agenzia delle Entrate La soluzione prospettata nell'istanza e' condivisibile qualora l'Ente istante sia effettivamente in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi, non verificabili in questa sede, propri degli "enti gestori di demani collettivi", in presenza dei quali e' esclusa la soggettivita' passiva Irpeg ai sensi dell'art. 88 del TUIR. Peraltro, la categoria degli enti gestori di demani collettivi, cui la "Comunita' XX" sostiene di appartenere, non viene inclusa all'art. 2 del Testo Unico degli Enti locali del 18/08/2000 n. 267 tra i soggetti che ai fini del medesimo testo devono considerarsi come "enti locali". La Comunita' istante e' quindi esclusa di fatto dall'ambito applicativo delle norme speciali disciplinanti in via agevolata le operazioni straordinarie di trasformazione-scissione-conferimento degli enti locali o delle proprie aziende speciali a favore di societa' per azioni. Analogamente si esclude che nel caso di specie possa trovare applicazione la norma speciale di cui all'art. 45 della legge n. 448 del 23/12/1998 che disciplina, secondo il principio della neutralita' fiscale, le "operazioni connesse alla trasformazione in societa' per azioni di enti pubblici...". Ne consegue che l'operazione di conferimento di ramo aziendale perfezionata dalla Comunita' XX e' riconducibile esclusivamente ai principi normativi generali dettati dall'ordinamento tributario, cosi' come enunciati nel Testo Unico delle imposte sui redditi. L'art. 88, comma 1, del TUIR prevede l'esclusione dalla soggettivita' passiva Irpeg a favore di alcune tipologie di soggetti, tassativamente specificate, tra cui e' compresa, a decorrere dall'01/01/1998, quella degli enti gestori di demani collettivi L'esenzione dall'Irpeg riguarda pertanto tutti i redditi prodotti, anche quelli derivanti dalle attivita' commerciali ed agricole che tali Enti svolgono nell'ambito dei loro scopi istituzionali di valorizzazione del demanio collettivo. Cio' comporta che, in caso di conferimento da parte di uno di tali Enti di un ramo aziendale a favore di una societa' di capitali neo costituita, le plusvalenze formatesi in capo all'ente conferente non saranno assoggettabili a Irpeg, ai sensi del citato art. 88, c. 1, del TUIR. Per contro, la societa' conferitaria potra' iscrivere nelle proprie scritture contabili, i beni ricevuti, in base ai maggiori valori risultanti dalla relazione giurata ex art. 2343 del C.C., i quali otterranno anche pieno riconoscimento fiscale. La mancata emersione di una plusvalenza tassabile in capo al soggetto conferente con conseguente riconoscimento di maggiori valori fiscali in capo alla conferitaria costituisce una deroga al principio di simmetria impositiva che assiste le operazioni di conferimento effettuate ai sensi dell'art. 9 del TUIR. In virtu' di tale principio, il conferimento si configura come un'operazione avente natura "onerosa" per consentire alla conferitaria di iscrivere i beni ricevuti anche a valori superiori a quelli di iscrizione presso la conferente. Nella fattispecie rappresentata, invece, la conferitaria conserva il diritto di iscrivere i beni, ricevuti a seguito del conferimento, al valore di perizia, fiscalmente riconosciuto, ancorche' in capo alla conferente non si sia realizzata una plusvalenza tassabile. Il conseguente salto d'imposta che ne deriva, in questo caso, e' implicitamente legittimato dalla disposizione normativa di cui all'art. 88, c.1, del TUIR che prevede, per l'Ente gestore di demani collettivi, in ogni caso, e pertanto anche in relazione ai conferimenti, l'esenzione soggettiva dalla imposizione ai fini Irpeg. Resta impregiudicata la questione concernente l'attribuzione della qualifica di "ente gestore di demani collettivi" rilevante ai fini dell'art. 88 del TUIR, di cui vorra' occuparsi la competente Direzione Provinciale di ... dell'Agenzia delle Entrate. ......