NUOVA INTERPRETAZIONE SULLA RIDUZIONE DEL 10% SU INDENNITA' E GETTONI



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ANCORA SU TARSU E ATTIVITA' ALBERGHIERE STAGIONALI



































































































Il segretario di un Comune ha posto il seguente questo: Il segretario di un Comune ha posto il seguente questo: «Come si applica la decurtazione del 10% di cui all'articolo 1, comma 54, della Finanziaria 2006 (legge 23 dicembre 2005, n. 266) ?». Sull'argomento è recentemente intervenuta una compiuta Circolare del ministero dell'Interno (5/2006 del 28/6/2006) «La legge 23 dicembre 2005, n. 266 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006) ha previsto all'articolo 1, comma 54, che per esigenze di coordinamento della finanza pubblica, sono rideterminate in riduzione nella misura del 10% rispetto, all'ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005 delle indennità di funzione spettanti ai sindaci, ai presidenti delle province e delle comunità montane, ai componenti degli organi esecutivi dei medesimi enti, e ai presidenti dei consigli comunali, provinciali e circoscrizionali; delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti ai consiglieri comunali, provinciali circoscrizionali e delle comunità montane nonché di tutte le utilità comunque denominate spettanti ai predetti amministratori per la partecipazione ad organi collegiali. Sulla portata interpretativa della norma, in ordine alla quale sono state segnalate numerose problematiche, si rappresenta quanto segue. In via preliminare si osserva che la riduzione, va applicata, direttamente dal dirigente responsabile del servizio competente, relativamente ai compensi dovuti a decorrere dal 1° gennaio 2006, a ogni tipo di compenso - indennità di funzione, gettone di presenza, indennità trasformata - spettante ai componenti degli organi consiliari ed esecutivi in conseguenza della carica ricoperta. Detta decurtazione va effettuata sull'ammontare del compenso risultante, alla data del 30 settembre 2005, dall'attuazione delle disposizioni recate dal decreto ministeriale 4 aprile 2000, n. 119. Pertanto andrà ridotta del 10% la misura base del compenso che, come indicato nella circolare n. 5 del 2000, è costituita dagli importi indicati nella tabella A del predetto decreto ministeriale comprensivi delle maggiorazioni previste dall'art. 2 del medesimo decreto. Peraltro, laddove la Giunta e il Consiglio si siano avvalsi, entro la data del 30 settembre 2005, della facoltà prevista dall'art. 82 comma 11, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, di aumentare la misura dei compensi, entro i limiti ivi stabiliti, sui conseguenti importi andrà applicata la decurtazione del 10%. Non potranno pertanto essere presi in considerazione gli aumenti eventualmente disposti successivamente al 30 settembre 2005. Ove, invece, gli organi si siano già determinati ai sensi del citato art. 82, comma 11, per una diminuzione pari o superiore al 10% della misura base del compenso, è da ritenere che la riduzione imposta dalla legge finanziaria abbia già trovato attuazione nella volontà espressa da quegli organi di contenere la corrispettiva voce di spesa. In presenza di una riduzione inferiore al 10% la diminuzione dovrà tuttavia essere adeguata a tale percentuale. Qualora sia stato rilevato, ai sensi dell'art. 156 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, un aumento della popolazione dell'ente tale da comportare, dal gennaio 2006, un adeguamento degli emolumenti agli importi tabellari relativi alla classe demografica superiore, la riduzione del 10% andrà applicata sugli importi aggiornati. Si soggiunge, infine, che, sebbene non menzionati nella norma finanziaria, anche i compensi dei componenti degli organi dei consorzi fra Enti locali e delle unioni dei Comuni sono soggetti alla decurtazione del 10%, visto che la loro misura è parametrata agli emolumenti degli amministratori di comuni di corrispondente entità demografica, a loro volta soggetti a detta riduzione per espressa previsione della norma finanziaria». Come si evince dalla citata circolare la riduzione del 10% in quanto fissata ope legis, non necessita di alcuna attività amministrativa regolativa e viene applicata dal dirigente preposto al competente settore, che è direttamente responsabile della attuazione della norma. ......