NUOVO DIVIETO DI EROGAZIONI "A PIOGGIA" DELLE INDENNITA' DI RISULTATO



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LIMITI ALL'ANNULLAMENTO DI CLAUSOLE DEL CAPITOLATO



































































































REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LOMBARDIA composta dai Magistrati: Dr. Antonio CARUSO                                                Presidente f.f. Dr.ssa Luisa MOTOLESE                                            Componente Dr. Massimiliano ATELLI                                     Componente rel. VISTI il regio decreto 13 agosto 1933, n.1038, il decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito dalla legge 14 gennaio 1994, n.19 e la legge 14 gennaio 1994, n. 20; VISTI gli atti ed i documenti di causa; UDITI nella pubblica udienza del giorno 15.11.2007 il relatore, dr. Atelli, il Pubblico ministero, nella persona del dr. Chiarenza, e gli avv.ti Scarcello, per il convenuto S.; Monti, per i convenuti B., Z. e Z.; Mancini e Arigò, per i convenuti R. e V.; Travi, per il convenuto P.; Bonelli, per i convenutI C. e M.; Salerno, per il convenuto D. N.; ha pronunziato la seguente SENTENZA n 457/08 nel giudizio iscritto al n. 23940 del registro di segreteria ad istanza della Procura regionale per la Lombardia contro: 1) Dr. S. G., nato a Omissis, rappresentato e difeso dall’Avv. Patrizia Scarcello, presso il cui studio in Vignate, Via Gieres, 76, ha eletto domicilio; 2) Arch. A. B., nato a Omissis, rappresentato e difeso dall’Avv. Giovanni Monti, presso il cui studio in Milano, Galleria San Babila, 4/A, ha eletto domicilio; 3) Arch. Z. M., nato a Omissis, rappresentato e difeso dall’Avv. Giovanni Monti, presso il cui studio in Milano, Galleria San Babila, 4/A, ha eletto domicilio; 4) Dott.ssa Z. E. V., nata a Omissis,  rappresentata e difesa dall’Avv. Giovanni Monti, presso il cui studio in Milano, Galleria San Babila, 4/A, ha eletto domicilio; 5) Dott.ssa M. E., nata a Omissis, rappresentata e difesa dall’Avv. Giuseppe Bonelli, presso il cui studio in Milano, Viale Bianca Maria, 13, ha eletto domicilio; 6) Dr. R. R., nato a Omissis, rappresentato e difeso dagli avvocati Francesco Mancini e Luca Arigò, con studio in Cassano d’Adda, Via Leonardo da Vinci, 19, e domiciliato presso lo studio dell’avv. Ilaria Paolini, in Milano, via Carlo Crivelli, 15/1; 7) Rag. V. R., nato a Omissis rappresentato e difeso dagli avvocati Francesco Mancini e Luca Arigò, con studio in Cassano d’Adda, Via Leonardo da Vinci, 19, e domiciliato presso lo studio dell’avv. Ilaria Paolini, in Milano, via Carlo Crivelli, 15/1; 8) Sig.ra P. P., nata a Omissis, rappresentata e difesa dall’Avv. Aldo Travi, presso il cui studio in Busto Arsizio, Via G. Ferraris, 7, ha eletto domicilio; 9) Sig. D. N. C. N., nato a Omissis, rappresentato e difeso dall’Avv. Giuseppe C. Salerno, presso il cui studio in R., Galleria Europa, 21, ha eletto domicilio; 10) Dott.ssa C. P., nata a Omissis rappresentata e difesa dall’Avv. Giuseppe Bonelli, presso il cui studio in Milano, Viale Bianca Maria, 13, ha eletto domicilio. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione depositata in data 21.9.2006, la Procura attrice, sulla base di esposti firmati e degli esiti della verifica amministrativo – contabile effettuata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, Ispettorato Generale di Finanza, eseguita presso il Comune di Omissis dal 23 settembre al 9 ottobre 2003, e trasmessa con nota in data 20 gennaio 2004, prot. n. 8307, ha esercitato l’azione erariale nei confronti dei convenuti di seguito indicati per il risarcimento del danno erariale da essi ritenuto cagionato, nei modi che sono più avanti meglio specificati, in relazione al conferimento delle indennità per posizioni organizzative, alla costituzione del fondo ai sensi dell’art. 15 del CCNL del 1° aprile 1999, alle modalità di utilizzo del fondo ai sensi dell’art. 17 del CCNL del 1° aprile 1999 e, infine, alla misura del trattamento accessorio erogato al personale dirigente. Nella citazione, più in particolare, la Procura attrice individua quattro distinte poste di danno, individuabili rispettivamente nei termini di sintesi che seguono. A) In ordine all’erogazione delle indennità per posizioni organizzative, l’organo requirente sostiene che dette posizioni organizzative sono state conferite – fatta eccezione per due casi - senza previa individuazione ed attribuzione degli obiettivi specifici che ciascun titolare avrebbe dovuto conseguire nel periodo di riferimento, addirittura con effetto retroattivo per il periodo dal maggio 2001 al maggio 2002, con conseguente svilimento della finalità di incentivazione della produttività mediante programmazione per obiettivi, come richiesto dalle norme dei contratti collettivi sopra richiamate, ed in assenza, fino al 2003, anche del PEG. In particolare, afferma la Procura attrice, in conseguenza della mancata attribuzione preventiva degli obiettivi ai singoli titolari per ciascun periodo di riferimento, è venuta meno anche la funzione propria del procedimento di programmazione – attribuzione degli obiettivi / verifica dei risultati – che costituisce, oltre che il necessario presupposto giuridico legittimante la corresponsione dei trattamenti economici in esame, l’unica utilità conseguibile dall’amministrazione nell’erogazione dei trattamenti economici accessori che lo presuppongono. Di fatto, quindi, anche il procedimento di valutazione è stato reso vano, in quanto ha realizzato una mera valutazione ex post non dei risultati individualmente raggiunti, in relazione agli obiettivi assegnati, ma dell’ordinaria attività lavorativa svolta dai titolari, già esaustivamente retribuita con l’ordinario trattamento fondamentale. A fronte dell’attribuzione del trattamento accessorio del personale destinatario delle posizioni organizzative in violazione degli artt. 8, 9 e 10 del CCNL 31 marzo 1999 e degli artt. 21 e 28 del CCDI approvato il 23 gennaio 2001 e senza alcuna utilità per l’amministrazione, il relativo danno è stato quantificato in complessivi € 263.678,32 dalla Procura, che ne chiede l’imputazione ai dirigenti autori dell’illegittimo conferimento delle P.O., ai sensi dell’art. 45, comma 4, del D. Lgs.vo n. 165/2001, a norma del quale “i dirigenti sono responsabili dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori”, secondo la seguente ripartizione, operata sulla base del concreto apporto causale alla verificazione del danno: 1) Dr. S. G., nato a Omissis, in qualità di Segretario Comunale e Direttore Generale che ha reso parere favorevole alla deliberazione della Giunta Comunale in data 15 gennaio 2002, n. 4, Presidente del Nucleo di Valutazione e dirigente che ha sottoscritto tutte le determinazioni dirigenziali sopra citate e liquidato le retribuzioni di risultato con determinazioni n. 7 del 2003 e 6 del 2004: € 210.942,66, pari all’80 % del danno arrecato; 2) Arch. A. B., nato a Omissis, in qualità di dirigente che ha sottoscritto del citate determinazioni n. 98, 99, 100 e 101 del 2002: € 14.580,14, pari al 20 % delle somme erogate in esecuzione delle stesse; 3) Arch. Z. M., nato a Omissis, in qualità di dirigente che ha sottoscritto le citate determinazioni n. 30, 31 e 259 del 2002, n. 130 del 2003 e n. 6 del 2004: € 25.426,22, pari al 20 % delle somme erogate in esecuzione delle stesse; 4) Dott.ssa Z. E. V., nata a Omissis, in qualità di dirigente che ha sottoscritto le citate determinazioni n. 250, 251, 546 e 547 del 2002, n. 289 e 290 del 2003 e n. 68 e 69 del 2004: € 12.729,30, pari al 20 % delle somme erogate in esecuzione delle stesse. B) Quanto all’erronea quantificazione, in eccesso, del fondo disciplinato dall’art. 15 del CCNL del 1° aprile 1999, ritenuta fonte di danno per la parte eccedente gli incrementi previsti dal contratto collettivo nazionale, in quanto effettivamente erogata al personale, la Procura attrice la imputa alla condotta gravemente colposa del dirigente responsabile e del collegio dei revisori dei conti, al quale è demandato il controllo della contrattazione collettiva decentrata integrativa. Siffatto danno, derivante dall’incremento – ritenuto indebito dall’organo requirente - dei fondi di cui all’art. 15, comma 1, lett. a) e b), del CCNL dell’1.4.1999, rispettivamente per i periodi 2000-2002 e 1999-2000, e del fondo di cui all’art. 48, comma 3, del CCNL del 14.9.2000, per l’anno 2002, è stato quantificato dalla Procura attrice in complessivi € 327.060,18, con imputazione, oltre che alla dirigente responsabile dell’esatta quantificazione degli oneri contrattuali, anche ai componenti del Collegio dei revisori che non ne hanno rilevato le descritte illegittimità, secondo la ripartizione che segue, pro quota e senza vincolo di solidarietà, sulla base del concreto apporto causale alla verificazione del danno, come desumibile dai fatti accertati e dalle competenze a ciascuno attribuite: 1) Dott.ssa M. E., nata a Omissis, in qualità di Dirigente del Sevizio Gestione, Sviluppo e Programmazione delle Risorse Umane competente a quantificare le risorse contrattuali, componente di delegazione di parte pubblica che ha stipulato il citato CCDI in data 31 gennaio 2001 e funzionario che ha reso parere favorevole alla deliberazione della G.C. in data 23 gennaio 2001, n. 19: € 228.942,13, pari al 70 % del danno arrecato; 2) Dr. D. G., nato a Omissis e deceduto il Omissis, in qualità di Presidente del Collegio dei revisori che ha reso il parere di compatibilità del citato CCDI in data 31 gennaio 2001 e non ha riscontrato l’illegittima composizione del fondo ex art. 15 CCNL per gli anni dal 1999 al 2002: € 32.706,02; 3) Dr. R. R., nato a Omissis, in qualità di Componente del Collegio dei revisori che ha reso il parere di compatibilità del citato CCDI in data 31 gennaio 2001 e non ha riscontrato l’illegittima composizione del fondo ex art. 15 CCNL per gli anni dal 1999 al 2002: € 32.706,02; 4) Rag. V. R., nato a Omissis, in qualità di Componente del Collegio dei revisori che ha reso il parere di compatibilità del citato CCDI in data 31 gennaio 2001 e non ha riscontrato l’illegittima composizione del fondo ex art. 15 CCNL per gli anni dal 1999 al 2002: € 32.706,02. C) Per quel che concerne invece l’irregolare utilizzo del fondo ex art. 17 CCNL 1° aprile 1999, la Procura attrice contesta l’avvenuta erogazione del trattamento accessorio previsto dall’art. 17, comma 2, lett. a), teso ad incen......