OBBLIGO ASSICURATIVO PER GLI ANZIANI ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA



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Direzione Centrale Rischi Direzione Centrale Rischi Ufficio tariffe Prot.INAIL 60010.01/03/2007.0002491 Roma, 1 marzo 2007 ALLE STRUTTURE CENTRALI E TERRITORIALI Oggetto: Attività di sorveglianza anziani davanti alle scuole. Premessa Sono pervenuti di recente numerosi quesiti posti da Associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato nonché da unità territoriali in merito all’attività di sorveglianza svolta da anziani davanti alle scuole. I quesiti avevano ad oggetto la ricorrenza, in tali casi, dell’obbligo assicurativo e, quindi, l’applicabilità della tutela obbligatoria ex T.U. 1124\1965 a tali soggetti. Al fine di individuare con esattezza l’ambito di applicazione della tutela, si precisa quanto segue. Caratteristiche dell’attività L’attività svolta dagli anziani in questi casi consiste, in genere, nella protezione della sicurezza dei bambini rivolta sia a facilitare l’attraversamento della strada, sia ad impedire eventuali molestie in occasione dell’entrata e dell’uscita dei ragazzi dalle scuole e, ove necessario, all’interno dei mezzi di trasporto [1]. Lo svolgimento dell’attività può avvenire secondo due distinte modalità: 1- Convenzioni dei Comuni con associazioni di promozione sociale e con organizzazioni di volontariato. Tutela anziani. Le fattispecie segnalate dalle associazioni di promozione sociale e dalle organizzazioni di volontariato, in particolare, si riferiscono a lavoratori volontari i quali, pur in possesso del requisito oggettivo consistente nello svolgimento di attività protette a norma dell’art. 1 del DPR n. 1124/65, non presentano il requisito soggettivo richiesto dall’art. 4 del citato Decreto ai fini dell’insorgenza dell’obbligo assicurativo, in assenza della retribuzione e di un rapporto di lavoro dipendente. Ciò è avvalorato dalla circostanza che, nell’ambito delle convenzioni stipulate dai comuni e dagli altri enti pubblici con le associazioni di promozione sociale ovvero con le organizzazioni di volontariato, volte a garantire lo svolgimento del servizio di sorveglianza davanti alle scuole, è previsto esclusivamente il diritto per i cittadini anziani di ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute a fronte dell’attività svolta. Quanto, poi, al profilo relativo alla tutela, gli anziani coinvolti nei progetti di inclusione sociale gestiti dalle associazioni di promozione sociale [2]- come pure quelli operanti nell’ambito delle organizzazioni di volontariato[3]- debbono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse con lo svolgimento dell’attività stessa e per la responsabilità civile verso terzi, mediante la stipula di polizze numeriche o collettive con compagnie assicurative private. 2- Anziani occupati direttamente dai Comuni in mancanza di convenzioni con associazioni di promozione sociale o di organizzazioni di volontariato. Diversa dalla fattispecie sin qui esaminata, per la quale l’obbligo assicurativo, come si è visto, viene attuato esclusivamente mediante contratti di diritto privato e non nell’ambito del Testo Unico, è quella relativa alla medesima attività di sorveglianza svolta, a titolo individuale ed in assenza delle citate convenzioni, dagli anziani occupati dai Comuni. Per tale tipologia di attività sono pervenute richieste di chiarimento da parte di alcune unità territoriali. Nella specie, peraltro, oltre al requisito oggettivo integrato da un’attività che, come si è osservato, è analoga a quella esercitata dai vigili urbani adibiti alla sorveglianza a piedi della viabilità stradale [4], si ritiene sussistente anche il requisito soggettivo della dipendenza ai fini assicurativi (art. 4, n.1, del DPR n. 1124/65), in presenza degli elementi che qualificano come subordinato il rapporto di lavoro intrattenuto dagli anziani addetti alla sorveglianza davanti alle scuole [5]. Costoro, infatti, sono soggetti alla direzione ed al controllo del Corpo della Polizia Municipale, vengono retribuiti con un compenso orario fissato sulla base delle prestazioni effettivamente eseguite ed operano con carattere di sistematicità ed abitualità e non in via meramente occasionale od eccezionale. Coerentemente con il riferimento tariffario applicato per l’attività svolta dai vigili viabilisti, pertanto, l’attività di sorveglianza davanti alle scuole deve essere ricondotta, sotto il profilo classificativo, alla voce di tariffa 0723 della Gestione “Altre Attività” di cui alla quarta lettera dell’articolo 1, comma 1, del Decreto legislativo n. 38/2000 (cui corrisponde un tasso pari al 12 per mille), in cui viene inquadrato il Comune, in quanto datore di lavoro, ai sensi dell’art. 2, comma 1, del Decreto legislativo citato. Relativamente alla base imponibile utile per il calcolo del premio assicurativo dovuto dal Comune, si assume a riferimento la retribuzione effettiva costituita dai compensi percepiti dagli anziani impegnati nell’attività di sorveglianza davanti alle scuole[6]. p. IL DIRETTORE CENTRALE F.to Dr Mario Lo Polito Note 1 - Nella specie, il requisito oggettivo ai fini assicurativi risulta soddisfatto dallo svolgimento di un’attività che presenta evidenti analogie e, quindi, deve essere assimilata alla lavorazione esercitata dal vigile urbano addetto a piedi alla sorveglianza della viabilità stradale che, per effetto della sentenza n. 16364 del 20.11.2002, rientra a pieno titolo fra le attività protette ai sensi dell’art. 1 del DPR n. 1124/65 (Circolare n.45 del 14.11.2005). 2 - Vedi nota 1. La copertura assicurativa, in particolare, è elemento essenziale della convenzione e gli oneri relativi sono a carico dell’ente con il quale è stipulata la stessa convenzione con le associazioni di promozione sociale, secondo quanto previsto dall’art. 30, comma 5, della legge n. 383/2000. 3 - Legge n. 266/1991 recante la disciplina di riferimento in materia di volontariato. Cfr, sul punto, l’art. 4 della stessa legge che, in tema di tutela antinfortunistica, stabilisce l’obbligo per le organizzazioni di volontariato di assicurare i propri aderenti contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nonché per la responsabilità civile nei confronti di terzi mediante la stipula di polizze numeriche o collettive. 4 - L’art. 1, comma 3, n. 1 del DPR n. 1124/65 considera il lavoro sulle strade intrinsecamente pericoloso e, pertanto, sottopone all’obbligo assicurativo le persone addette ai lavori sulle strade, senza l’ausilio di macchine mosse dalla persona stessa. 5 - Art. 4, comma 1, n. 1), del DPR n.1124/65. 6 - Circolare n. 23 del 4 maggio 2006, circolare n. 6 del 27 febbraio 2007.   ......