OCCUPAZIONI D'URGENZA: SERVE CONGRUA MOTIVAZIONE



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N N. 00385/2011REG.PROV.COLL. N. 04949/2009 REG.RIC. N. 05740/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente   SENTENZA sul ricorso in appello n. 4949 del 2009, proposto dal Comune di Mondragone, in persona del sindaco legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Antonio D’Angelo, ed elettivamente domiciliato, unitamente al difensore, presso l’avv. Leonardo Salvatori in Roma, via Sicilia n. 50, come da mandato a margine del ricorso introduttivo; contro Giuseppe Di Nardo, rappresentato e difeso dall’avv. Giovanni Taglialatela, ed elettivamente domiciliato presso quest’ultimo in Roma, viale Castrense n. 7, come da mandato a margine della comparsa di costituzione e risposta;   sul ricorso in appello n. 5740 del 2009, proposto da Edil costruzioni di Liccardi Filippo & C. s.a.s. e Società di progetto Cimitero Mondragone s.r.l., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentate e difese dall’avv. Maria Laura D’Angelo, ed elettivamente domiciliate, unitamente al difensore, presso l’avv. Leonardo Salvatori in Roma, via Sicilia n. 50, come da mandato a margine del ricorso introduttivo; contro Giuseppe Di Nardo, rappresentato e difeso dall’avv. Giovanni Taglialatela, ed elettivamente domiciliato presso quest’ultimo in Roma, viale Castrense n. 7, come da mandato a margine della comparsa di costituzione e risposta; e con l'intervento di ad adiuvandum: Comune di Mondragone, in persona del sindaco legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Antonio D’Angelo, ed elettivamente domiciliato, unitamente al difensore, presso l’avv. Luigi Napolitano in Roma, via Sicilia n. 50; per l’annullamento quanto al ricorso n. 4949 del 2009: della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione quinta, n. 2025 del 17 aprile 2009; quanto al ricorso n. 5740 del 2009: della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione quinta, n. 2025 del 17 aprile 2009;   Visti i ricorsi in appello e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Giuseppe Di Nardo; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 dicembre 2010 il Cons. Diego Sabatino e uditi per le parti gli avvocati Antonio D'Angelo e Monica Taglialatela; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO Con ricorso iscritto al n. 4949 del 2009, il Comune di Mondragone propone appello avverso la sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sezione quinta, n. 2025 del 17 aprile 2009 con la quale è stato accolto il ricorso proposto da Giuseppe Di Nardo per l’annullamento del decreto n. 15 del 21.9.2006, a firma del capo ripartizione dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Mondragone, con cui è stata disposta l’occupazione d’urgenza anticipata dei terreni di proprietà del ricorrente; della delibera di Giunta Comunale n. 206 del 12.9.2006 con la quale si è autorizzata l’occupazione d’urgenza ex art. 22 bis D.P.R. n. 327/2001; di tutti gli atti presupposti, preordinati e connessi e tra cui la determina dirigenziale n. 433 del 20.9.2006, la delibera di Giunta Comunale n. 289 del 7.10.2004 di approvazione progetto preliminare relativo all’ampliamento del cimitero comunale in project financing, la delibera di Giunta Comunale n. 160 del 28.6.2006 di approvazione progetto definitivo relativo all’ampliamento del cimitero comunale in project financing. A sostegno delle doglianze proposte dinanzi al giudice di prime cure, la parte ricorrente aveva premesso di essere proprietario di un appezzamento di terreno nel Comune di Mondragone alla località “Pisciolle” dell’estensione di HA 0.62.15, catastalmente identificato al foglio 17, particelle 159 e 5018, sul quale insiste un oliveto per la produzione di olive da olio e impugnava, chiedendone l’annullamento, il decreto n. 15/2006 in epigrafe con cui è stata disposta l’occupazione anticipata del terreno de quo nell’ambito della procedura d’esproprio prevista per l’ampliamento del cimitero comunale in project financing. Preso atto che nel citato provvedimento erano stati richiamati gli atti procedimentali pregressi della procedura culminata nella disposta occupazione, dichiarata urgente ai sensi dell’art. 22 bis D.P.R. n. 327/2001, a sostegno del gravame l’interessato deduceva le seguenti censure: 1) Violazione dell’art. 22 bis D.P.R. n. 327/2001. Eccesso di potere per difetto di motivazione ed assenza dei presupposti; 2) Incompetenza per violazione dell’art. 6 D.P.R. 8.6.2001, n. 327, attesa la mancata istituzione dell’Ufficio Unico per le espropriazioni; 3) Eccesso di potere per inesistenza del vincolo preordinato all’esproprio. Violazione degli artt. 9, 10, 11, 17 e ss. D.P.R. n. 327/2001. Illegittimità derivata sulla procedura di approvazione del progetto di ampliamento del cimitero comunale. Violazione degli art. 3, 7, 8 e ss. legge 7.8.1990, n. 241. Costituitosi il Comune di Mondragone, il ricorso veniva deciso con la sentenza appellata. In essa, il T.A.R. riteneva fondate le doglianze, annullando gli atti sia in relazione alla mancata dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di urgenza, sia in relazione all’inesistenza del vincolo preordinato all’esproprio. Contestando le statuizioni del primo giudice, la parte appellante evidenzia la correttezza del proprio operato, insistendo per l’accoglimento dell’appello. La stessa sentenza viene gravata dalle società Edil costruzioni di Liccardi Filippo & C. s.a.s. e Società di progetto Cimitero Mondragone s.r.l., con autonomo ricorso iscritto al n. 5740 del 2009. In entrambi i......