OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNA: ESCLUSIONE DALLA GARA



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Incarichi anche senza laurea



































































































N N. 04520/2010 REG.DEC. N. 01801/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE sul ricorso in appello iscritto al numero di registro generale 1801 del 2009, proposto da: IMPRESA ICOGEN S.R.L., in persona del legale rappresentante in carica, in proprio e quale mandataria dell’A.T.I. con Alhambra'S Garden S.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Maurizio Scarparo e Emanuela Vargiu, con domicilio eletto presso Antonia De Angelis in Roma, via Portuense, n. 104; contro COMUNE DI QUARTU S.ELENA, in persona del sindaco in carica, non costituito in giudizio; nei confronti di IMPRESA CISAF S.R.L., in persona del legale rappresentante in carica, non costituita in giudizio; per la riforma della sentenza del TAR SARDEGNA - CAGLIARI - 1^ SEZIONE n. 01847/2008, resa tra le parti, concernente APPALTO LAVORI DI RECUPERO CENTRO STORICO CEPOLA-SANT'EFISIO.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 30 marzo 2010 il Cons. Carlo Saltelli e uditi per le parti gli avvocati Vargiu; Visto il dispositivo di decisione n. 237 del 1° aprile 2010; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. FATTO 1. Con determinazione dirigenziale n. 1174 del 23 maggio 2007 il Comune di Quartu Sant’Elena, giusta verbale di gara n. 2 del 17 maggio 2007, ha annullato la propria precedente determinazione n. 502 del 21 marzo 2007 di aggiudicazione provvisoria dei lavori di attuazione del “Programma integrato di recupero del Centro Storico Cepola – Sant’Efisio” in favore della costituenda A.T.I. tra I.CO.GEN. s.r.l. e Alhambra’s Garden s.r.l., disponendo l’esclusione di quest’ultima dalla gara. Infatti a seguito dei controlli d’ufficio sulle dichiarazioni rese in sede di partecipazione alla gara, erano risultate false o quanto meno non veritiere quelle prodotte dalla I.CO.GEN. s.r.l. in ordine alla insussistenza delle cause di esclusione dalla gara, con violazione dell’articolo 38, lett. c) e g) del D. Lgs. n. 163/2006 e degli artt. 75 e 76 del D. Lgs. n. 445/2000. 2. Il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna, sez. I, con la sentenza segnata in epigrafe, nella resistenza dell’intimata amministrazione comunale, ha respinto il ricorso proposto dalla summenzionata A.T.I. avverso la determinazione n. 1174 del 23 maggio 2007, ritenendo corretto l’operato del Comune di Quartu Sant’Elena e prive di fondamento ed in parte inammissibili le censure ex adverso sollevate. 3. I.CO.GEN. s.r.l., quale mandataria dell’A.T.I. con Alhambra’s Garden s.r.l. ha chiesto la riforma della prefata statuizione alla stregua di sei articolati motivi, rubricati rispettivamente “Violazione ed erronea applicazione del disposto di cui agli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000 – Eccesso di potere con riguardo alla asseita violazione della stessa” (primo motivo); “Violazione e falsa applicazione dell’art. 38 lettera c) del D. Lgs. 163/06 e del bando di gara (all. 2) sotto svariati profili; Violazione del disposto dell’art. 445, secondo comma, codice di procedura penale – Eccesso di potere per: carenza di motivazione, carenza di istruttoria, illogicità manifesta, falso supposto di fatto, irragionevolezza, anche in ordine all’applicabilità dell’art. 38 lettera c) del D. Lgs. n. 163/2006” (secondo motivo); “Violazione e falsa applicazione dell’art. 38 lettera g) del D. Lgs. 163/06 e del bando di gara sotto svariati profili - Eccesso di potere per: carenza di motivazione, carenza di istruttoria, illogicità manifesta, falso supposto di fatto, irragionevolezza, anche in ordine all’applicabilità dell’art. 38 lettera g) e lettera c) del D. Lgs. n. 163/2006” (terzo motivo); “Violazione ed errata applicazione dell’art. 48 comma 2 del D. Lgs. 163/2006 e delle regole di gara in ordine alla verifica dei requisiti dell’aggiudicatario – Eccesso di potere per: carenza di motivazione, illogicità manifesta, falso supposto di fatto, irragionevolezza” (quarto motivo); “Violazione del combinato disposto di cui agli artt. 78 e 2 del D. lgs. 163/2006 – Violazione dei principi di trasparenza e pubblicità delle operazioni di gara” (quinto motivo); in via subordinata, in relazione a tutti gli atti e procedimenti della procedura concorsuale “Violazione dell’art. 2, dell’art. 90 comma 8 e dell’art. 112 del D. Lgs. 163/2006 – Violazione dei principi e delle regole sia generali che in materia di lavori pubblici che disciplinano le incompatibilità tra soggetti protagonisti delle vicende di cui alle opere pubbliche in tutte le loro fasi dalla progettazione alla aggiudicazione – Violazione dei principi di buon andamento, buona amministrazione, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa – Eccesso di potere per: sviamento di potere, illogicità e irragionevolezza manifesta – Incompetenza del dirigente che ha adottato tutti gli atti del procedimento con riferimento alla situazione di palese incompatibilità con le funzioni ricoperte di progettista, dirigente del Settore lavori pubblici, presidente della commissione di gara e dirigente responsabile che ha redatto le determinazioni di cui alla procedura” (sesto motivo). Sono state in tal modo sostanzialmente riproposto tutte le censure sollevate in primo grado, ad avviso dell’appellante, superficialmente esaminate ed inopinatamente respinte o dichiarate inammissibili, con motivazione carente, erronea e comunque assolutamente non condivisibile. 3. Non si sono costituiti in giudizio né il Comune Quartu S. Elena, né la Cisaf s.r.l. All’udienza pubblica del 30 marzo 2010 la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO