OPERE PUBBLICHE E ONERI DI URBANIZZAZIONE



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RESTITUZIONE ONERI EDILIZI



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                N.51/06   REG.DEC.                IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                                    N. 12005  REG:RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,   Quinta  Sezione          ANNO 2000 ha pronunciato la seguente decisione sul ricorso in appello n. 12005/2000 proposto dalla FONDAZIONE VILLAGGIO SOCIALE NICOLA MARIA PACE, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avv.ti Enrico TUCCILLO e Roberto GIUGLIANO e con gli stessi elettivamente domiciliata in Roma, via Tito Labieno 70, presso l’avv. Giuseppe NARDELLI, c o n t r o il Comune di FILIANO, in persona del Sindaco p.t., costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dall’avv. Raffaele DE BONIS ed elettivamente domiciliato in Roma, viale Giulio Cesare 14, presso l’avv. Gabriele PAFUNDI, per la riforma della sentenza del TAR della Basilicata 21 dicembre 1999, n. 674; visto il ricorso in appello con i relativi allegati; visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune appellato; viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; visti gli atti tutti di causa; relatore, alla pubblica udienza del 7 giugno 2005, il Consigliere Paolo BUONVINO. Nessuno è comparso per le parti. Ritenuto e considerato, in fatto ed in diritto, quanto segue: F A T T O 1) - Con la sentenza appellata il TAR ha respinto il ricorso proposto dall’odierna appellante per l’annullamento della concessione edilizia n. 58/1998, rilasciata in suo favore dal Comune di Filiano, limitatamente alla parte in cui vi si esigeva il pagamento di £. 61.391.043 per oneri di urbanizzazione e £. 136.078.400 per costo di costruzione; con il ricorso era anche chiesto l’accertamento del diritto al rilascio della concessione gratuita ai sensi dell’art. 9 della legge n. 10/1977, con la conseguente condanna del Comune a rifondere quanto illegittimamente percepito a detto titolo. 2) - Per l’appellante la sentenza sarebbe erronea in quanto nella specie, tenuto conto del fatto che essa è una ONLUS e che le opere da realizzare (residenza per anziani) avrebbero svolto una indubbia funzione sociale di rilevante interesse pubblico, la relativa concessione edilizia avrebbe dovuto essere rilasciata a titolo gratuito a norma dell’art. 9 della legge n. 10/1977. Si è costituito in giudizio il Comune appellato che insiste per il rigetto del gravame. Con memorie conclusionali le parti ribadiscono i rispettivi assunti difensivi. D I R I T T O 1) - L’odierna appellante è una ONLUS; in suo favore è stata rilasciata, dal Comune di Filiano, la concessione edilizia n. 58/1998; tale concessione è stata impugnata dinanzi al TAR dalla stessa richiedente limitatamente alla parte in cui vi si esigeva il pagamento di £. 61.391.043 per oneri di urbanizzazione e £. 136.078.400 per costo di costruzione; con il ricorso èstato  anche chiesto l’accertamento del diritto al rilascio della concessione gratuita ai sensi dell’art. 9 della legge n. 10/1977, con la conseguente condanna del Comune a rifondere quanto illegittimamente percepito a detto titolo. Il TAR ha respinto il ricorso. Per l’appellante la sentenza sarebbe erronea in quanto non avrebbe tenuto nel debito conto il fatto che essa è una ONLUS e che le opere da realizzare (residenza per anziani) avrebbero svolto una indubbia funzione sociale di rilevante interesse pubblico, con la conseguenza che la relativa concessione edilizia avrebbe dovuto essere rilasciata a titolo gratuito a norma dell’art. 9 della legge n. 10/1977. 2) – L’appello è infondato. La questione controversa concerne l'applicabilità dell'art. 9, lettera f), della legge n. 10 del 1977 al complesso edilizio realizzato dalla società appellante ed il relativo riconoscimento del diritto all'esenzione dal pagamento del contributo di concessione di cui all'art. 3 della legge n. 10 del 1977. Prevede tale norma che “il contributo di cui al precedente articolo 3 non è dovuto: ……f) per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti nonché per le opere di urbanizzazione, eseguite anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici”. La disposizione in oggetto viene richiamata per due distinti profili, ciascuno dei quali idoneo, in linea di ipotesi, a giustificare l'esenzione. Il primo è quello per cui il contributo concessorio non è dovuto quando si tratta della realizzazione di opere pubbliche o di interesse generale da parte di enti istituzionalmente competenti. La norma enuncia due requisiti che devono entrambi concorrere per fondare lo speciale regime di gratuità della concessione, l'uno ......