PARAMETRI OBIETTIVI 2010-2012



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Comunità montane: trasferimenti erariali 2009



































































































Circolare F Circolare F.L. 4/2010 Alle Prefetture-Utg Loro Sedi (ad esclusione delle Prefetture-Utg di Gorizia- Pordenone-Trieste-Udine e, per conoscenza: Alle Prefetture-Utg di Gorizia-Pordenone-Trieste-Udine Ai Commissariati del governo di Trento e Bolzano Alla Presidenza della Giunta regionale della Valle Aosta   OGGETTO: nuovi parametri di deficitarietà strutturale  di cui al decreto ministeriale 24 settembre 2009. Come è noto, con il decreto ministeriale  del 24 settembre 2009 pubblicato sulla G.U. n. 238 del 13 ottobre 2009, sono stati approvati nuovi parametri di deficitarietà strutturale per il triennio 2010-2012 che – come espressamente precisato dal predetto decreto – trovano applicazione a partire dagli adempimenti relativi al rendiconto della gestione 2009 ed a quelli del bilancio di previsione esercizio 2011 (al rendiconto 2008  hanno trovato applicazione i parametri di cui decreto ministeriale 10 giugno 2003,  le cui risultanze vanno allegate anche al bilancio di  previsione 2010 secondo quanto previsto dall’articolo 172 del tuoel). 1. Metodologia di calcolo La  metodologia di calcolo per l’applicazione dei parametri può essere consultata sul sito internet della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, presso la quale sono state concertate, con le Associazioni degli enti locali le verifiche per la definizione dei parametri e la scelta delle soglie dei relativi valori, contenuti nelle seguenti pagine internet: www.conferenzastatocitta.it/Documenti/DOC_016556_atto%20156.pdf www.governo.it/backoffice/allegati/50506-5591.pdf. In particolare, per individuare le singoli voci contabili ed i corrispondenti codici identificativi da considerare per l’applicazione dei parametri si è fatto riferimento al certificato del conto del bilancio dell’anno 2007, che rappresentava l’ultimo certificato approvato al periodo in cui sono stati condotti gli studi. Pertanto la nota metodologica per l’applicazione dei parametri va letta con riferimento alla struttura del certificato del conto del bilancio 2007, tenendo conto che esso ha subito alcune modifiche già nell’analogo certificato dell’anno 2008; un’osservazione analoga concerne anche la numerazione dei quadri contabili di riferimento che costituiscono il certificato. E, peraltro, non è possibile escludere che altre variazioni potranno verificarsi anche  per la certificazione dell’anno 2009,  con la quale si dovrà dare atto dell’applicazione dei nuovi parametri. Fra le variazioni di voci che si trovano nei certificati del rendiconto al bilancio 2008, si vuole solo accennare - a titolo esemplificativo - ai quadri contabili dei residui attivi e passivi che, riportano anche i valori di quelli provenienti dalla gestione di competenza, nonché la somma di entrambe  le componenti dei valori dei residui. Tale quadro, che sarà proposto anche nel prossimo certificato al rendiconto del bilancio 2009, fornisce un valore complessivo del valore dei  residui ed agevola l’elaborazione dei  parametri che utilizzano tale voci. 2. Alcune chiarimenti  circa i codici indicati nella metodologia 2.1 Parametro n. 3 dei comuni Nella definizione del parametro 3 previsto per i comuni e denominato “Ammontare dei residui attivi di cui al titolo I e al titolo III (provenienti dalla gestione dei residui attivi) rapportato agli accertamenti della gestione di competenza delle entrate  dei medesimi  titoli I e III”, è stato indicato -  erroneamente - il codice relativo ai residui attivi riaccertati,  anziché il codice della voce dei residui attivi da riportare. Pertanto, le voci da considerare per il predetto parametro sono le seguenti: RESIDUI ATTIVI DA RIPORTARE = QUADRO 11 Gestione dei residui attivi [(TIT. I COD. 11005F “tributarie da riportare” + (TIT. III COD. 11015F “extratributarie da riportare”]. Il risultato è rapportato agli accertamenti delle entrate proprie, definite come segue: ENTRATE PROPRIE = QUADRO 2 Entrate[(TIT. I COD. 2080A “totale entrate tributarie,  accertamenti”) + (TIT. III COD. 2310A “totale entrate extratributarie,  accertamenti”)]. 2.2 Parametro n. 7 di comuni e n. 4 di province Nella definizione del parametro n. 7 “Consistenza dei debiti di finanziamento non assistiti…..” previsto per i comuni ed in quello analogo previsto - come parametro n. 4 per le province,  nell’individuazione del codice voce che compone il numeratore viene indicato genericamente il quadro 8 anziché quello corretto, ossia l’8bis. 3.  Altre precisazioni ad alcune richieste di chiarimento Si coglie, inoltre l’occasione per fornire risposta ad alcune richieste di chiarimento già pervenute, che si ritiene possano risultare di interesse per tutti gli enti. a) Nel parametro n. 2 delle province, è previsto che  il calcolo del valore dei residui passivi  del titolo I vada eseguito al netto del valore dei residui attivi da contributi e trasferimenti correnti,  nonché  per funzioni delegate di parte corrente, il cui totale viene rapportato alle spese correnti. In proposito, si conferma che il citato valore dei residui attivi va detratto dal volume dei residui passivi e non dagli impegni della spesa corrente, come chiaramente si evince dalla nota metodologia; dalla stessa nota metodologica si evince anche che il valore dei predetti residui attivi da considerare è solo quello proveniente dalla gestione di competenza. b) Ove nel parametro n. 4 delle province (e  in corrispondenza nel parametro n. 7 di comuni e comunità montane) si  adotta la terminologia  “consistenza dei debiti di finanziamento non assistiti da contribuzioni”, il riferimento è alla consistenza finale della  prima voce del quadro 8 bis, denominata   finanziamenti non assistiti da contributi statali, regionali o di altre amministrazioni pubbliche (ed analogamente di quella corrispondente del quadro n. 8 bis di comuni e n. 7 bis di comunità montane). In tale caso si è data attenzione a tali valori, espressamente richiesti nella certificazione al rendiconto di bilancio 2007 e 2008, anche alla luce delle disposizioni sull’indebitamento di cui all’articolo 1, comma 75 e 76 della legge n. 311 del 2004, per considerare solo le voci di indebitamento non assistite da finanziamento. c) Il parametro sulla consistenza dei debiti fuori bilancio (n. 8 per comuni; n. 5 per province e n. 5 per comunità montane), laddove viene affermato che l’indice si considera negativo ove la soglia venga superata in tutti gli ultimi tre anni, si intende nel senso che essa deve essere superiore all’1 per cento dei valori di accertamento delle entrate correnti nell’anno di riferimento del rendiconto e nei  due anni precedenti. d) L’ultimo parametro previsto per comuni, province e comunità montane si riferisce, non esistendo uno specifico e distinto quadro contabile nel certificato del conto del bilancio 2007, al quadro 12 bis già previsto nel certificato al rendiconto di bilancio 2008. 4. Esposizione  dei parametri in tabella Per documentare i parametri, in sede di rendiconto 2009, andrà utilizzato una tabella  simile a quella già adottata per i parametri degli anni precedenti, ossia con la denominazione degli parametri stessi ed, in corrispondenza, dei riquadri circa la positività (SI) o la negatività del valore del parametro (NO). Il prossimo certificato al rendiconto 2009 sarà corredato di tale tabella. 5. Indicazioni  per gli enti della regione Friuli-Venezia-Giulia, Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano  La presente comunicazione viene inviata solo per conoscenza agli enti della regione Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano i cui dati contabili, ivi compresi i dati dei parametri di deficitarietà strutturale, vengono acquisiti – come per il passato - solo per esigenze  di coordinamento statistico ed informativo dei dati dell’amministrazione statale. ******* Si pregano gli Uffici territoriali in indirizzo di portare a conoscenza di comuni,  province e comunità montane della rispettiva provincia il contenuto della circolare che viene reso visualizzabile, altresì,  sulle pagine del sito internet di questa Direzione  centrale alla voce “le circolari e i decreti”. Roma, 3 marzo 2010 IL DIRETTORE CENTRALE (Verde)   ......