PARASUBORDINATI: CONTRIBUTI DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA



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Lombardia/Regolamento IPAB



































































































SOMMARIO: SOMMARIO: 1. MINIMALE GIORNALIERO PER LA GENERALITA' DELLE RETRIBUZIONI EFFETTIVE. 1.1. DISCIPLINA DEI MINIMI IMPONIBILI. 1.2. TABELLE RIASSUNTIVE. 2. LIMITI MINIMI IMPONIBILI PER LE RETRIBUZIONI EFFETTIVE DEL SETTORE INDUSTRIALE (TITOLO I° T.U.) E DEL SETTORE AGRICOLO (TITOLO II° T.U.). 2.1. SETTORE INDUSTRIALE (TITOLO I° T.U.). 2.1.1. CRITERIO DI CALCOLO DELLE RETRIBUZIONI EFFETTIVE MINIME. 2.1.2. LAVORATORI A DOMICILIO. 2.1.3. MINIMALE CONTRIBUTIVO E MINIMALE DI RENDITA. 2.2. SETTORE AGRICOLO (TITOLO II° T.U.). 3. EROGAZIONI SPECIALI DA NON UGUAGLIARE AI LIMITI MINIMI DI RETRIBUZIONE GIORNALIERA. 4. LIMITI MINIMI DI RETRIBUZIONE GIORNALIERA PER LA GENERALITA' DELLE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI. 4.1. ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI IN BASE ALL'INDICE ISTAT. 4.2. DISCIPLINA DEI MINIMI IMPONIBILI GIORNALIERI. 4.3. COOPERATIVA DI FATTO. 4.4. TABELLE RIASSUNTIVE. 5. RETRIBUZIONI CONVENZIONALI STABILITE CON DECRETO MINISTERIALE. 5.1. CATEGORIE DI LAVORATORI CON RETRIBUZIONE CONVENZIONA-LE PARI AL MINIMALE DI RENDITA. 5.2. FAMILIARI PARTECIPANTI ALL'IMPRESA FAMILIARE DI CUI ALL' ARTICOLO 230-BIS C.C. 5.3. LAVORATORI DI SOCIETÀ EX COMPAGNIE E GRUPPI PORTUALI DI CUI ALLA LEGGE N. 84/1994. 5.4. ADDETTI A LAVORAZIONI MECCANICO-AGRICOLE PER CONTO TERZI. 5.4.1. LAVORATORI DIVERSI DAI SOCI DI COOPERATIVE ANCHE DI FATTO. 5.4.2. LAVORATORI SOCI DI COOPERATIVE ANCHE DI FATTO 5.5. SOCI VOLONTARI DELLE COOPERATIVE SOCIALI DI CUI ALLA LEGGE N. 381/1991. 5.6. CATEGORIE DI LAVORATORI CON RETRIBUZIONI CONVENZIONA-LI GIORNALIERE A LIVELLO PROVINCIALE. 5.6.1. FAMILIARI, SOCI E ASSOCIATI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, NN. 6 E 7, T.U. 5.6.2. ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI CONVENZIONALI IN BASE ALL'INDICE ISTAT. 5.6.3. SOCI DI COOPERATIVE OPERANTI NELL'AREA DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI, SANITARI ED EDUCATIVI. 6. RETRIBUZIONI CONVENZIONALI STABILITE CON LEGGE. 6.1. LAVORATORI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI. 6.2. LAVORATORI CON CONTRATTO PART-TIME. 6.3. LAVORATORI DELL'AREA DIRIGENZIALE. 6.4. LAVORATORI SOCI DI COOPERATIVE E DI ORGANISMI ASSOCIA-TIVI DI FATTO SOGGETTI AL D.P.R. N. 602/1970. 7. RETRIBUZIONE DI RAGGUAGLIO. 8. COMPENSI EFFETTIVI PER I LAVORATORI PARASUBORDINATI. 9. RETRIBUZIONE EFFETTIVA ANNUA PER GLI SPORTIVI PROFESSIONISTI DIPENDENTI. 10. PREMI SPECIALI UNITARI. 10.1.TITOLARI ARTIGIANI, SOCI ARTIGIANI, FAMILIARI DEL TITOLA-RE ARTIGIANO ED ASSOCIATI AD IMPRENDITORE ARTIGIANO. 10.2. FACCHINI, BARROCCIAI, VETTURINI ED IPPOTRASPORTATORI RIUNITI IN COOPERATIVE ED ORGANISMI ASSOCIATIVI DI FATTO "SOGGETTI" AL D.P.R. N. 602/1970. 10.3. FACCHINI, BARROCCIAI, VETTURINI ED IPPOTRASPORTATORI RIUNITI IN COOPERATIVE ED ORGANISMI ASSOCIATIVI DI FATTO "NON SOGGETTI" AL D.P.R. N. 602/1970. 10.4. PERSONE ADDETTE AI LAVORI DI FRANGITURA E SPREMITURA DELLE OLIVE SOGGETTE ALL'OBBLIGO ASSICURATIVO. 10.5. PESCATORI DELLA PICCOLA PESCA MARITTIMA E DELLE ACQUE INTERNE (LEGGE N. 250/1958). 10.6. INSEGNANTI DELLE SCUOLE O ISTITUTI DI ISTRUZIONE DI OGNI ORDINE E GRADO, NON STATALI, ADDETTI A MACCHINE ELET-TRICHE E ADDETTI AD ESPERIENZE TECNICO-SCIENTIFICHE OD ESERCITAZIONI PRATICHE O DI LAVORO (ART. 4, NN. 1 E 5, T.U.). 10.7. ALUNNI E STUDENTI DELLE SCUOLE O ISTITUTI DI ISTRUZIONE DI OGNI ORDINE E GRADO, NON STATALI, ADDETTI AD ESPE-RIENZE TECNICO-SCIENTIFICHE OD ESERCITAZIONI PRATICHE O DI LAVORO (ART. 4, N. 5, T.U.). 10.8. CANDIDATI ALL'EMIGRAZIONE SOTTOPOSTI A PROVA D'ARTE PRIMA DELL'ESPATRIO (ART. 4, N. 5, T.U.). 10.9. MEDICI RADIOLOGI, TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA E ALLIEVI DEI CORSI (LEGGE N. 93/1958; D.P.R. N. 1055/1960; ART. 6 LEGGE N. 25/1983). 11. PROFILO RISARCITIVO.   1. MINIMALE GIORNALIERO PER LA GENERALITA' DELLE RETRIBUZIONI EFFETTIVE 1.1. DISCIPLINA DEI MINIMI IMPONIBILI. L'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 338/1989, convertito in legge n. 389/1989, prevede che la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale non può essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale, o da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello del contratto collettivo. Detta disposizione - a mente dell'articolo 2, comma 25, della legge n. 549/1995 - si interpreta nel senso che, in caso di pluralità di contratti collettivi intervenuti per la medesima categoria, la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative nella categoria. La retribuzione minima imponibile ex lege n. 389/1989 non abroga i "limiti minimi di retribuzione giornaliera" già previsti dall'articolo 1, commi 1-4, del decreto-legge n. 402/1981, convertito in legge n. 537/1981, i quali devono essere annualmente rivalutati in relazione all'indice del costo della vita accertato dall'ISTAT. Per l'anno 2003, la variazione percentuale dell'indice del costo della vita, di cui all'articolo 19 della legge n. 153/1969, e successive modificazioni, è risultata pari a + 2,4%. Indice ISTAT per l'anno 2003 + 2,4 % Da quanto sopra consegue che la retribuzione effettiva determinata a norma dell'articolo 29 T.U., come sostituito - a decorrere dal 1.1.1998 - dall'articolo 6, comma 1, del D.lgs. n. 314/1997 ("reddito da lavoro dipendente ai fini contributivi": v. circolari n. 17 e n. 43/1998), deve essere uguagliata, se inferiore, sia alla retribuzione minima imponibile stabilita da leggi e contratti, prevista dall'articolo 1 del decreto-legge n. 338/1989 convertito in legge n. 389/1989 (v. paragrafo 2.1.1), sia ai "limiti minimi di retribuzione giornaliera" annualmente indicizzati, previsti dall'articolo 1 del decreto-legge n. 402/1981 convertito in legge. n. 537/1981 (salve le erogazioni "speciali" di cui al paragrafo 3). Detti limiti minimi - ai sensi dell'articolo 7, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge n. 463/1983 convertito in legge n. 638/1983, modificato dall'articolo 1, comma 2, secondo p......