PATTO DI STABILITÀ: ULTERIORI CHIARIMENTI DALLA RAGIONERIA DELLO STATO



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Disponibilità residue sul fondo sviluppo investimenti



































































































Ministero dell’Economia e delle Finanze Ministero dell’Economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO ISPETTORATO GENERALE PER LA FINANZA DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI UFFICIO II Roma, 19 marzo 2003 Prot. N. 0029944 Al COMUNE DI BRESCIA Servizio economico finanziario BRESCIA E p.c.: Al MINISTERO DELL’INTERNO Dipartim. Affari interni e territoriali Direz. Centrale Finanza Locale ROMA All’ A.N.C.I. Via dei Prefetti, 46 ROMA All’ U.P.I. Piazza Cardelli, 4 ROMA OGGETTO: Patto di stabilità interno 2003. Richiesta di chiarimenti sui trasferimenti compensativi per minori introiti per addizionale ENEL e per imposta sulla pubblicità Con comunicazione via e-mail del 28 febbraio 2003, codesto Comune ha chiesto di conoscere come possa essere considerata, ai fini del patto di stabilità interno per l’anno 2003, quella parte di trasferimenti erariali o di compartecipazione all’Irpef relativa alla compensazione di: - minori introiti derivanti dalla nuova disciplina dell’addizionale sui consumi di energia elettrica (art. 10, comma 11, della legge n. 133 del 1999) relativi agli esercizi dal 2000 al 2003 e corrisposti ai comuni con le spettanze erariali dell’esercizio 2003; - minori introiti derivanti dalle esenzioni disposte in materia di imposta di pubblicità (art. 10, comma 3, della legge n. 448 del 2001 e art. 2 bis della legge n. 75 del 2002). Tale situazione determinerebbe uno squilibrio finanziario per il rispetto del patto dell’anno 2003, in quanto le predette entrate, nel 2001, figuravano tra i tributi locali mentre nel 2003 tra i trasferimenti correnti da Stato che, secondo le regole dell’articolo 29 della legge n. 289 del 2002, sono da portare in detrazione ai fini del calcolo del saldo finanziario. Al riguardo, considerato che detti minori introiti tributari, pur se compensati da trasferimenti erariali, non discendono da una decisione dell’Ente locale ma sono stati determinati da normativa statale, si ritiene che l’importo di dette minori entrate possa, ai soli fini del patto di stabilità interno, essere portato in detrazione dai tributi dell’anno 2001 e, di conseguenza, il saldo finanziario 2001 (sia in termini di competenza che di cassa) debba essere rideterminato sulla base di tale criterio. Tale impostazione consente di eliminare gli effetti disomogenei che altrimenti la questione in esame rifletterebbe impropriamente sul conseguimento del patto di stabilità interno. Il Ragioniere Generale dello Stato ......