"PAUSA CAFFE'": RISARCIMENTO DEL DANNO



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SCHEMI DI REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI



































































































                                                                  Sent. n. 313/EL/2005 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale Regionale dell'Umbria composta dai seguenti Magistrati: Dott. Lodovico Principato                                  Presidente Dott. Fulvio Maria Longavita                        Consigliere Dott. Cesare Vetrella                                              Consigliere-Relatore ha pronunciato la seguente: S E N T E N Z A nel giudizio di responsabilità promosso dalla Procura Regionale dell'Umbria della Corte dei Conti nei confronti della Sig.ra Daniela PACIOTTI - nata il 23 agosto 1964 a Gubbio ed ivi residente in via Del Mausoleo, n. 3 - rappresentata e difesa dall'Avv. Alessio Pottini e dall'Avv. Massimo Perari, presso il cui studio in Perugia, via  G. B. Pontani, n. 3, è elettivamente domiciliata; VISTO l'atto introduttivo del giudizio, iscritto al n. 10.433/E.L. del Registro di Segreteria; VISTI gli altri atti ed i documenti tutti della causa; UDITI, nella pubblica Udienza del 7 giugno 2005 - tenuta con l'assistenza del Segretario Dott. Fabio Chirieleison - il Relatore, Cons. Dott. Cesare Vetrella; il P.M., nella persona del Procuratore Regionale, Dott. Agostino Chiappiniello, e l'Avv. Alessio Pottini, per la convenuta; Ritenuto in F A T T O          Con Atto di Citazione n. G2005/02 del 7 febbraio 2005  (ritualmente notificato all'interessata) il Procuratore Regionale dell'Umbria della Corte dei Conti - previo Invito a dedurre del 16 novembre 2004, ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 19/1994 - ha citato in giudizio davanti alla Sezione Giurisdizionale Regionale dell'Umbria della Corte dei Conti la Sig.ra Daniela PACIOTTI (nella qualità di dipendente del Comune di Gubbio) per sentirla condannare al pagamento in favore dell'Erario della somma complessiva di Euro 10.982,38, oltre alla rivalutazione monetaria, agli interessi legali ed alle spese di giudizio, ritenendola responsabile del corrispondente danno erariale subito dal citato Comune.          Con Provvedimento del 21 febbraio 2005 (anch'esso ritualmente notificato all'interessata) il Presidente della predetta Sez. Giurisd. Reg. dell'Umbria della Corte dei Conti ha fissato al giorno 7 giugno 2005 l'Udienza per la discussione del giudizio in questione, assegnando a tutto il giorno 18 maggio 2005 il termine utile alle parti per il deposito di atti e documenti in Segreteria.          Entro la predetta data del 18 maggio 2005 è stata depositata in Segreteria Memoria difensiva e di costituzione in giudizio prodotta dagli Avv.ti Massimo Perari ed Alessio Pottini del Foro di Perugia, per conto della convenuta. Nell'Atto di Citazione il Procuratore Regionale ha rappresentato di aver ricevuto notizia dal Comune di Gubbio (che ha trasmesso al riguardo la Delibera di Giunta n. 348 del 10 luglio 2003) che l'impiegata, Sig.ra Daniela PACIOTTI, durante l'orario di servizio sarebbe stata trovata più volte assente dal suo ufficio senza autorizzazione, senza timbratura del cartellino e senza alcuna giustificazione. L'Atto di Citazione ha riferito che la Procura Regionale ha incaricato di indagini il Corpo dei Vigili Urbani di Gubbio, che ha riferito con apposito Rapporto del 4 novembre 2004, dal quale si evince: -   che il dirigente competente per settore ed il Segretario Comunale - dopo aver notato alcune assenze ingiustificate della Sig.ra PACIOTTI - in data 24 aprile 2003 hanno sottoposto la predetta dipendente a formale controllo, riscontrando l'assenza di 1,05 ore senza il prescritto permesso e senza la timbratura del cartellino; -   che la Sig.ra PACIOTTI, invitata a fornire spiegazioni, con nota del 30 aprile 2004 ha dichiarato che “parte del tempo della predetta assenza ingiustificata (quantificata presuntivamente dal Dirigente in almeno 45 minuti) è stato dedicato alla colazione al di fuori dell'edificio comunale” (in particolare, l'interessata ha precisato, al riguardo, che “non è mai accaduto che la sottoscritta si assentasse più volte dal posto di lavoro per motivi personali senza la necessaria autorizzazione, tranne che sporadicamente e per brevissimi periodi di tempo per la colazione di metà mattina, consuetudine radicata indistintamente in tutto il personale dipendente”); -   che “le ripetute assenze dal servizio della Sig.ra PACIOTTI sono state confermate da vari dipendenti comunali, come risulta dal Verbale redatto il 23 giugno 2003 dal Segretario Comunale e dall'Avvocato Comunale (inoltre, la Conferenza dei Dirigenti con Verbale del 10 giugno 2003 ha affermato che non rispondono a verità le assenze generalizzate di cui alle dichiarazioni della Sig.ra PACIOTTI); -   che “dall'esame dei prospetti riepilogativi delle timbrature della Sig.ra PACIOTTI … non risultano, nei mesi precedenti al fatto contestato, timbrature per uscite dal servizio di metà mattina, a presumibile motivo di colazione”; -   che il danno patrimoniale derivante dalle indicate assenze non giustificate potrebbe essere quantificato - tenuto conto della “periodicità quotidiana con la quale di solito viene consumata la colazione”  e che “per la Sig.ra PACIOTTI è consuetudine assentarsi dal servizio in maniera non conforme alla normativa vigente per 45 minuti al giorno” - in Euro 4.982,38, calcolando “un'assenza di 45 minuti giornalieri a partire da 5 anni antecedenti alla data del fatto accertato, tenuto, a tal proposito, conto del termine quinquennale di prescrizione”; -   che “per quanto concerne il presunto danno all'immagine dell'Amministrazione Comunale” occorre tenere presente, ai fini della sua quantificazione, che in due quotidiani (la Nazione del giorno 8 giugno 2003 ed il Corriere dell'Umbria del 10 giugno 2003) è stata riportata la notizia (senza, peraltro, far riferimento alcuno alla fonte da cui promana la detta informazione) che “all'interno del Comune di Gubbio si sarebbe verificato un caso di mobbing (anzi, uno dei due quotidiani parla addirittura di due casi)” ed “in essi non si fa riferimento al nome della Sig.ra PACIOTTI”. A seguito delle menzionate indagini la Procura Regionale con Invito a fornire deduzioni del 16 novembre 2004 ha contestato alla Sig.ra PACIOTTI: a) il danno patrimoniale in senso stretto, per Euro 4.982,38; b) ed il danno all'immagine ed al prestigio del Comune di Gubbio, per Euro 6.000,00. Con Note controdeduttive depositate il 14 gennaio 2005 la Sig.ra PACIOTTI ha ritenuto non fondata l'accusa per entrambi i danni contestati, osservando, in particolare, di non aver mancato di denunciare al nuovo Dirigente, Dott. Silvestri, l'eccessivo carico di lavoro al quale è stata sottoposta a seguito della nuova riorganizzazione dell'intero settore e della conseguente redistribuzione delle mansioni tra i dipendenti, facendo presente di aver sempre riscosso stima da parte dei colleghi e dei superiori per le “sue riconosciute doti di professionalità, serietà ed attaccamento al lavoro”. Dopo aver segnalato che da quando aveva osato lamentare l'eccessivo carico di lavoro i rapporti con il proprio Dirigente si erano deteriorati, la Sig.ra PACIOTTI ha fatto presente che con Determinazione del 12 maggio 2003 è stata assegnata temporaneamente all'Ufficio Archivio e Protocollo, “con notevole demansionamento”, e, poi, dal 4 novembre 2003, all'Ufficio di Segreteria Generale, mettendo anche in evidenza che la gravosità del lavoro ed “il crescendo di pressioni esercitate dal superiore avevano generato uno stato di malessere caratterizzato da varia sintomatologia ansiosa depressiva”, diagnosticata dalla Struttura Psicologica Clinica e Psicoterapica dell'A.S.L. n. 2 dell'Umbria, “Reazione mista ansioso depressiva di media gravità con diagnosi di verosimile dipendenza causale dei disturbi dagli eventi stressanti occorsi sul posto di lavoro”. La Sig.ra PACIOTTI ha, inoltre, rappresentato di essersi assentata solo sporadicamente dal servizio per semplici coffee break, “la cui durata non ha mai superato i 15 o 20 minuti”, consumati insieme a colleghi, dirigenti ed amministratori, e che “la pausa cappuccino di mezza mattinata rappresenta, tra gli i......