PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA



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RETRIBUZIONE DI POSIZIONE PER I SEGRETARI



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                N.46/06   REG.DEC.                IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                                    N. 1729  REG:RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,   Quinta  Sezione          ANNO 2000 ha pronunciato la seguente decisione sul ricorso in appello n. 1729/2000 proposto dalla società NUCA s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avv. Vincenzo COLALILLO con il quale elettivamente domicilia in Roma, via Albalonga 7, presso l’avv. Clementino Palmiero, c o n t r o la Regione MOLISE, in persona del legale rappresentante p.t., costituitasi in giudizio, rappresentata e difesa dall’AVVOCATURA GENERALE dello STATO presso i cui uffici domicilia ex lege in Roma, via dei Portoghesi 12, e il Comune di ISERNIA, in persona del Sindaco p.t., costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dall’avv. Antonino SERAFINO con il quale domicilia elettivamente in Roma, via Mantegazza 24, presso il Cav. Luigi Gardin, e l’AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE di ISERNIA, in persona del legale rappresentante p.t., non costituitasi in giudizio, per la riforma della sentenza del TAR del Molise 12 novembre 1999, n. 478; visto il ricorso in appello con i relativi allegati; visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione e del Comune appellati; viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle proprie difese; visti gli atti tutti di causa; relatore, alla pubblica udienza del 7 giugno 2005, il Consigliere Paolo BUONVINO; uditi, per le parti, gli avv.ti M. Du Nezza per delega dell’avv. V. Colalillo e M.E. Scaramucci; Ritenuto e considerato, in fatto ed in diritto, quanto segue: F A T T O 1) - Con la sentenza appellata il TAR ha respinto il ricorso proposto dall’odierna appellante per l’annullamento del provvedimento 12 settembre 1994, n. 3941, con il quale la Giunta Regionale del Molise ha negato il nulla-osta al rilascio della concessione edilizia in deroga al PRG vigente per il Comune di Isernia (e atti preordinati), nonché del provvedimento 26 ottobre 1994, n. 3031/441, con il quale il Comune ha denegato il rilascio della concessione stessa. Il TAR ha ritenuto, in particolare, che il provvedimento regionale impugnato (pur sorretto da due profili di motivazione ritenuti non condivisibili) non di meno poggiasse su di un altro capo di motivazione autonomamente in grado di supportarlo validamente; ha ritenuto, infatti, che la Regione avesse correttamente richiamato le osservazioni del competente tecnico comunale contenute nel parere dallo stesso espresso con nota 3031/441 del 27 febbraio 1991 ed avesse, quindi, legittimamente escluso la sussistenza dei requisiti minimi necessari per concedere il proprio nulla-osta sulla concessione edilizia in deroga rilasciata dal Comune all’interessata; in particolare, hanno ritenuto i primi giudici che il provvedimento negativo regionale mettesse correttamente in evidenza le lacune dell’atto comunale e, segnatamente, la omessa valutazione di tutti gli interessi pubblici rilevanti. 2) - Per l’appellante la sentenza sarebbe erronea in quanto, contrariamente a quanto ritenuto dai primi giudici, l’impugnato provvedimento comunale non solo non sarebbe stato supportato da alcuna idonea istruttoria, ma avrebbe poggiato su apprezzamenti generici, indimostrati ed erronei; inoltre, il TAR avrebbe offerto una motivazione dell’atto impugnato nello stesso neppure rinvenibile, avendo, così, inammissibilmente esulato dai propri poteri giurisdizionali. 3) – Resistono la Regione e il Comune appellati che insistono per il rigetto dell’appello e la conferma della sentenza appellata. Con memorie conclusionali l’appellante e la regione Molise ribadiscono i rispettivi assunti difensivi. D I R I T T O 1) - Con la sentenza appellata il TAR ha respinto il ricorso proposto dall’odierna appellante per l’annullamento del provvedimento 12 settembre 1994, n. 3941, con il quale la Giunta Regionale del Molise ha negato il nulla-osta al rilascio della concessione edilizia in deroga al PRG vigente per il Comune di Isernia (e atti preordinati), nonché del provvedimento 26 ottobre 1994, n. 3031/441 con il quale il Comune ha denegato il rilascio della concessione stessa. Per l’appellante la sentenza sarebbe erronea in quanto, contrariamente a quanto ritenuto dai primi giudici, l’impugnato provvedimento comunale non solo non sarebbe stato supportato da alcuna idonea istruttoria, ma avrebbe poggiato su apprezzamenti generici, indimostrati ed erronei; inoltre, il TAR avrebbe offerto una motivazione dell’atto impugnato nello stesso neppure rinvenibile, avendo, così, inammissibilmente esulato dall’ambito dei propri poteri giurisdizionali.