PRECISAZIONI SULLE SPONSORIZZAZIONI



(continua a leggere)


LE SPECIFICHE TECNICHE DEVONO CONSENTIRE PARITA' DI ACCESSO



































































































ADOZIONE DI CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE DA PARTE DI ENTI ADOZIONE DI CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE DA PARTE DI ENTI PUBBLICI LOCALI   Roma, 7 gennaio 2008   Presidente del Consiglio dei Ministri Professor Romano Prodi   Ministro dell’Economia e delle Finanze Professor Tommaso Padoa Schioppa   Ministro dello Sviluppo Economico Onorevole Pierluigi Bersani   Ministro dell’Università e della Ricerca Onorevole Fabio Mussi   Ministro delle Infrastrutture Onorevole Antonio Di Pietro   Ministro per i Beni e le Attività Culturali Onorevole Francesco Rutelli   Ministro per gli Affari Regionali e Autonomie Locali Onorevole Linda Lanzillotta   Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Professor Luigi Nicolais   Presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Dottor Luigi Giampaolino   Presidente della Conferenza Unificata Stato-Regioni, Città e Autonomie Locali Onorevole Linda Lanzillotta   Presidente dell’U.P.I. Unione delle Province d’Italia Dottor Fabio Melilli   Presidente della Regione Val d’Aosta e della Provincia Autonoma d’Aosta Dottor Luciano Caveri   Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Dottor Luis Durnwalder   Provincia Autonoma di Trento Dottor Lorenzo Dellai   Presidente dell’A.N.C.I. Associazione Nazionale dei Comuni Italiani Dottor Leonardo Domenici   L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ricevuto una segnalazione relativa alle modalità con cui un’amministrazione pubblica locale ha fatto ricorso a contratti di sponsorizzazione per la realizzazione di un’opera infrastrutturale sul proprio territorio. Per quanto, nel caso specifico, non siano stati rilevati profili tali da richiedere un intervento specifico ai sensi della normativa a tutela della concorrenza, l’Autorità, nell’esercizio del potere di segnalazione di cui all’articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, intende esprimere e portare all’attenzione delle amministrazioni competenti le seguenti considerazioni. I contratti di sponsorizzazione trovano attualmente il loro principale riferimento normativo nell’articolo 26 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, c.d. Codice dei contratti pubblici, ove viene operato un rinvio generale ai principi del Trattato CE nell’evidente intento di garantire trasparenza decisionale, eliminazione di ogni discriminazione e tutela della concorrenza in relazione alle procedure applicative dell’istituto1. Al di là di tale riferimento, peraltro, la normativa non provvede a più opportune specificazioni in relazione a una tipologia contrattuale che, se da un lato consente una maggior flessibilità operativa da parte delle pubbliche amministrazioni nell’esercizio delle proprie attività istituzionali, dall’altro ne amplifica la discrezionalità decisionale in settori, quali quelli dei lavori, servizi e forniture pubbliche, dall’evidente rilevanza e sensibilità sotto il profilo economico e sociale. A tale riguardo, appare pertanto opportuno procedere in primo luogo ad una pur sommaria ricostruzione della nozione di sponsorizzazione, intesa come contratto a titolo oneroso a mezzo del quale un’amministrazione pubblica (qualificabile come sponsee) offre a un soggetto terzo (sponsor) la possibilità di pubblicizzare sé medesimo e/o i propri prodotti in forme diverse entro appositi e predefiniti spazi pubblicitari, dietro liquidazione di un determinato corrispettivo e/o fornitura di determinate prestazioni o beni. A fronte dell’ampiezza applicativa a cui un simile rapporto contrattuale può andare incontro – e tenuto a mente il riferimento di cui all’art. 26 del Codice dei lavori pubblici circa la necessaria considerazione dei principi del Trattato CE, nonché della rigorosa considerazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti interessati – l’Autorità raccomanda pertanto alle competenti amministrazioni di adottare la maggior cura (i) nella rigorosa definizione di prestazioni e controprestazioni del rapporto derivante dal contratto di sponsorizzazione, (ii) nella pubblicizzazione della possibilità di fare ricorso a tale rapporto con la pubblica amministrazione, della concreta stipula di un contratto e dei suoi relativi termini operativi, (iii) nell’evitare ogni possibile distorsione della concorrenza derivante dal ricorso a tale tipologia contrattuale, che di fatto può anche determinare un’eliminazione del confronto concorrenziale con altri operatori, esclusi dalla realizzazione e/o fornitura di opere o servizi in virtù della migliore offerta (in quanto