PRESCRIZIONE MANCATO PAGAMENTO ONERI URBANIZZAZIONE



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CONTROLLO SU CERTIFICAZIONE MANCATO GETTITO ICI



































































































N N. 00138/2009 REG.SEN. N. 00417/2001 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Sul ricorso numero di registro generale 417 del 2001, proposto da: Coster s.r.l. in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso, come da mandato in calce al ricorso, dall’Avv. Francesco Calculli con domicilio eletto in Potenza, presso la segreteria del T.A.R.; contro Comune di Matera, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Enrica Onorati, con domicilio eletto presso la Segreteria T.A.R. in Potenza, via Rosica, n.89; nei confronti di S.A.I. - Societa' Assicuratrice Assicurazioni Spa in persona del legale rappresentante p.t., n.c.; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -della nota comunale prot. n. 3-04737 del 30/5/01, notificata l’11-6-01 ad oggetto avvio del procedimento; -ove occorra dell’avviso del Comune di Matera dell’11/3/97 prot. n. 3/07776/95 come di ogni atto indicativo degli oneri di urbanizzazione e della relativa quantificazione, rateizzazione cadenza temporale ed eventuali sanzioni (nessuno escluso ivi compresa in parte qua la concessione del 2/3/99 prot. 3/7776/95, nonché ignote determinazioni degli oneri e disciplina degli uffici comunali e della C.E.C.); -ove occorra, della ignota delibera consiliare n. 82 del 18/9/78; nonché -per l’accertamento negativo sia del debito contributivo per oneri di urbanizzazione e di costo di costruzione, ovvero del maggior debito (pur spontaneamente adempiuto nella sorte capitale e con maggiorazione di interessi), sia e comunque delle relative asserite sanzioni o, in subordine, per l’accertamento della minor misura dovuta, anche in rideterminazione corretta dei parametri quan-titativi e temporali; -per l’accertamento negativo anche di una posizione di debito della SAI e dell’illegittimità della pretesa di escussione e di fideiussione; -per la ripetizione di quanto maggiormente versato e per l’applicazione di ogni utile meccanismo anche compensativo con relativa condanna in danno del Comune e in favore della ricorrente con interessi e rivalutazione monetaria; per il risarcimento del danno, sia in forma reintegratoria sia per equivalente riveniente dall’illegittima quantificazione e disciplina temporale, nonché da omessa anteriore attivazione di avviso di pagamento alla scadenza, anticipata tempestiva attivazione della garanzia etc….con prescrizione dei criteri riparatori e relativa condanna, anche con maggiorazione di interessi e rivalutazione monetaria.   Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Matera; Viso l’atto di motivi aggiunti notificato il 17/1/02 e depositato il 29/1/02; Visto l’atto di motivi aggiunti notificato il 9/3/07 e depositato il 19/3/07; Vista l’ordinanza collegiale n. 73 del 4 aprile 2007 di accoglimento dell’istanza incidentale di sospensione cautelare del provvedimento impugnato; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 29/01/2009 il dott. Giancarlo Pennetti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:   FATTO Premesso che il Comune intimato ha rilasciato alla s.r.l. ricorrente la concessione edilizia del 2/3/99, in gravame si rileva che: -a seguito di non tempestivo versamento alle scadenze della 1^ e 2^ rata del costo di costruzione (rispettivamente in data 2/9/99 e 2/3/00) sarebbe, a dire del Comune, maturato un onere di £. 38.175.018 per sanzioni invitando la S.A.I., soggetto fideiussore al relativo pagamento; -la ricorrente ha comunque spontaneamente pagato, versando in tesoreria L. 19.326.102 comprensive di interessi quale versamento del rateo del 20% del costo di costruzione; -successivamente versando al Comune L. 19.564.696 comprensive di interessi quale versamento del rateo del 20% del costo di costruzione. Si deducono i seguenti motivi di ricorso: 1.-violazione di legge (l. n. 10/77; l.r. n. 28/78; l.n. 47/85)- eccesso di potere per erronea ed omessa considerazione di presupposti ed erronea rappresentazione degli obblighi e degli effetti- difetto di istruttoria e motivazione (art. 3 l. n. 241/90)- violazione art. 1227 c.c., violazione art. 2 l.n. 241/90, artt. 6 e 18 della stessa legge, per difetto di definizione espressa, tempestiva e motivata, nonché di attività officiosa, propulsiva e informativa dell’ufficio. Si sostiene che il ricorrente ha versato il costo di costruzione pari al 50%, pari cioè a L. 47.718.774, già in data 16/2/99, ovvero prima della legale ed iniziale decorrenza del debito che si sviluppa, poi, successivamente, per gradi sino al 60° giorno successivo all’ultimazione. Di conseguenza, per effetto dell’anteriore disponibilità conseguita di tali somme il comune avrebbe tratto ben maggiori utilità ed effetti compensativi che eccedono qualunque previsione legale. Non vi sarebbe spazio alcuno quindi perché venga onerato del pagamento il soggetto fideiussore, né debenza alcuna di sanzioni e oneri accessori. Si aggiunge che, alla luce della l.r. n. 28/78, la distribuzione dei ratei di pagamento fissata dal comune è onerosa; 2.- violazione di legge (art. 3 ult. comma l. n. 241/90). La prescrizione prevista dalla norma in rubrica manca negli atti impugnati e ne determina l’illegittimità; 3.-invalidità derivata. Col primo atto di motivi aggiunti si impugna l’avviso di versamento spedito il 20/11/01 con cui l’ufficio ragioneria del Comune di Matera ha comunicato che a carico del ricorrente è stato emesso l’ordinativo di incasso numero 1453 del 16/5/01 di L. 38.175.018 e tutti gli atti che hanno condotto alla determinazione di tale importo. Si reitera pure la domanda di accertamento negativo del debito contestato e inoltre si chiede il risarcimento del danno, sia in forma reintegratoria, sia per equiva-lente riveniente alla ricorrente dai tempi impiegati dal Comune di Matera: -per il tempo occorso tra le deliberazioni del 1987 e 1988 approvative della lottizzazione del piano di zona 33, nonché da deliberazione consiliare n. 5 del 22/1/93 e la partecipazione del comune alla stipula della convenzione succeduta solo in data 4/1/95, previa diffida dei privati; 3b) per spazio temporale occorso tra la richiesta di concessione edilizi......