PRESUPPOSTI DELLE ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI



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Soggettività tributaria delle ONLUS decentrate



































































































N N. 149/2000 REG.RIC. N.  1    REG.SEN. ANNO 2003 R E P U B B L I C A    I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA SEZIONE DI PARMA composto dai Signori: Dott. Gaetano Cicciò                        Presidente     Dott. Ugo Di Benedetto                    Consigliere Rel.Est. Dott. Umberto Giovannini                 Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso N. 149/2000 proposto da MANFREDI GUGLIELMO, rappresentato e difeso dall’avv. Marco Zanlari, ed elettivamente domiciliato nello studio dello stesso, in  Parma, via Goito, 16; contro Comune di Parma, n.c.; e nei confronti di Spagnoli Giovanna, n.c.; per l'annullamento dell’ordinanza Comunale n. 120/9743 del 14/2/2000; Visto il ricorso con i relativi allegati; Vista la memoria prodotta dal ricorrente a sostegno delle proprie difese; Visti gli atti tutti della causa; Udito alla pubblica udienza del 17/12/2002 l’avv. Roberto Ollari in sostituzione dell’avv. Marco Zanlari per il ricorrente, Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO e DIRITTO 1. Il ricorrente ha impugnato il provvedimento in epigrafe indicato deducendone l'illegittimità sotto vari profili. Non si sono costituiti in giudizio né l'Amministrazione intimata né la controinteressata. L’istanza cautelare è stata accolta con ordinanza n. 114 del 2000 e la causa è stata trattenuta in decisione all'udienza del 17 dicembre 2002. 2. Il provvedimento impugnato costituisce un'ordinanza contingibile ed urgente emanata dal Sindaco. Infatti, a giustificazione del provvedimento impugnato si richiama soltanto l'articolo 38 della legge n. 142 del 1990 che prevede, appunto, proprio potere di emanare ordinanze di necessità ed urgenza. 3. Così qualificato il provvedimento impugnato va preliminarmente puntualizzato che l'esercizio del potere di emanare ordinanze contingibili ed urgenti, attribuito al Sindaco, presuppone la necessità di provvedere con immediatezza in ordine a situazioni di natura eccezionale ed imprevedibile, cui non si potrebbe far fronte mediante ricorso agli strumenti ordinari apprestati dall'ordinamento (Consiglio di Stato, sezione quinta, 4 febbraio 1998, n. 125). Occorre, inoltre, che sussista e sia indicata nel provvedimento impugnato una situazione di pericolo quale ragionevole probabilità che accada un evento dannoso nel caso in cui l'Amministrazione non intervenga prontamente. Ciò è stato precisato dalla giurisprudenza anche con riferimento all'articolo 38 della legge n. 142 del 1990, l'unica norma richiamata nel provvedimento impugnato, in quanto il collegamento con le esigenze di protezione dell'igiene e della salute pubblica pur rappresentando un presupposto necessario per giustificare il ricorso al potere di ordinanza contingibili urgenze, tuttavia non appare sufficiente ove non sussistano gli ulteriori particolari requisiti di urgenza e, quindi, di pericolo per la pubblica inc......