PRINCIPI DI REVISIONE PER I REVISORI CONTABILI



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Presupposti di legittimità dell'autotutela



































































































  Arrivano i principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione degli enti locali Il documento del CNDCEC si pone in continuità con i principi precedentemente emanati dai due consigli nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, dei quali rappresenta l’evoluzione e l’integrazione anche alla luce del mutato quadro normativo Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha approvato i Principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione degli Enti locali. Il documento, trasmesso preventivamente al Ministero dell’Interno, alla Ragioneria Generale dello Stato e alla Corte dei Conti, individua i nuovi standard di riferimento per lo svolgimento delle attività del revisore negli Enti locali. I principi, elaborati dal gruppo di lavoro Principi di revisione e controllo dell’organo di revisione degli Enti locali della Commissione di Studio dell’Area Enti Pubblici, scaricabili da questo sito nella sezione studi e ricerca dell’area istituzionale “Principi di revisione ee.ll.”, si pongono in una prospettiva di continuità con i principi precedentemente emanati dai due consigli nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, dei quali rappresentano l’evoluzione e l’integrazione anche alla luce del mutato quadro normativo. Gli standard affrontano le tematiche più rilevanti della disciplina del sistema di controllo interno affidato all’organo di revisione, tracciando il comportamento professionale da adottare per svolgere diligentemente le funzioni di vigilanza, controllo e collaborazione previste dall’ordinamento finanziario e contabile degli Enti locali, nonché dalle principali norme di finanza pubblica in materia. Tali standard intendono fornire ai commercialisti, unitamente ai più rilevanti riferimenti normativi e giurisprudenziali, indicazioni tecnico-operative utili per svolgere la propria attività in modo sistematico e puntale. Oltre a costituire un supporto per le funzioni svolte dal revisore, i principi forniscono un orientamento da ritenersi vincolante nei casi di dubbia interpretazione. Nell’elaborazione dei principi, articolati in 15 documenti, è stato adottato un approccio di tipo modulare che, attraverso il monitoraggio dell’evoluzione normativa e delle prassi operative, ne consentirà il costante aggiornamento e il progressivo completamento anche con riferimento all’emersione di innovative aree e tematiche pertinenti allo svolgimento delle funzioni affidate all’organo di revisione. Nell’attuale contesto caratterizzato da rilevanti riforme e da numerosi mutamenti legislativi, che riguardano anche la Finanza pubblica, i principi elaborati intendono, dunque, fornire ai professionisti un utile strumento operativo volto ad orientare la loro attività. “Con questi Principi – afferma il consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla materia, Giosuè Boldrini – arriva a compimento un lavoro di grande importanza per i colleghi che quotidianamente affrontano la revisione negli enti locali. Gli aggiornamenti e l’integrazioni ai quali i nuovi Principi saranno sottoposti nel tempo, saranno la testimonianza dell’impegno costante del Consiglio su questo tema. Un impegno del resto testimoniato anche dai corsi di formazione alla revisione negli Enti locali, che abbiamo organizzato nel 2010 e 2011 con Scuola superiore della Pubblica amministrazione locale, Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno e Istituto di ricerca dei commercialisti, al quale hanno preso parte quasi quattrocento dottori commercialisti  e che ripeteremo anche nel 2012”. http://www.cndcec.it/Portal/Documenti/Dettaglio.aspx?id=e1f347bf-ee14-46de-9a36-ee41e0534ea0 ......