PUBBLICATO IL TESTO DELLA FINANZIARIA



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DANNO ERARIALE: LIMITI ALLA PIGNORABILITA'



































































































Comma 54 PRESENTAZIONE DEI COMMI DELLA FINANZIARIA 2006 CHE RIGUARDANO LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI     Comma 54 – Riduzione indennità e gettoni Vengono ridotte, nella misura del 10 per cento rispetto all’ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005 le indennità ed i gettoni di presenza spettanti agli Amministratori.   Comma 67 – Compartecipazione alle spese dell’Autorità LLPP La norma prevede – anche a carico degli Enti locali – una compartecipazione ai costi di funzionamento dell’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, la quale ne determina ogni anno l’ammontare per i diversi soggetti tenuti alla contribuzione.   Comma 138 – Enti soggetti al patto di stabilità interno Il patto di stabilità interno è ridefinito per il 2006-2008 (con disposizioni che costituiscono principi di coordinamento della finanza pubblica) per Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano, Province, Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti e Comunità montane con popolazione superiore ai 50.000 abitanti. Per il 2006 sono esentati dalle misure di contenimento della spesa corrente e il conto capitale anche i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti.   Comma 139 – Limiti di spesa per le Regioni In relazione al patto di stabilità, per le Regioni il limite della spesa corrente per il 2006 è rapportato alla spesa sostenuta nel 2004, diminuita del 3,8% (per il 2007 e il 2008 la spesa del 2006 potrà essere aumentata dello 0,4 e del 2,5%), mentre la spesa in conto capitale, sempre per il 2006, è anch’essa rapportata al valore corrispondente del 2004, aumentato del 4,8% (per il 2007 e il 2008 la spesa sostenuta nel 2006 potrà essere aumentata stabilmente del 4%).   Comma 140 – Limiti di spesa corrente per gli Enti locali Il limite per la spesa corrente per gli Enti locali per il 2006 è individuato con un sistema a due soluzioni rapportato a un complesso di parametri: per le Amministrazioni che nel triennio di riferimento 2002-2004 hanno effettuato spese correnti con media pro-capite inferiore a quella media pro-capite della classe demografica di appartenenza individuale dalla stessa norma il valore di riferimento è dato dalla spesa 2004 diminuito del 6,5%, mentre per le amministrazioni che hanno superato la stessa media pro-capite su base triennale, il dato di riferimento è costituito dalla spesa 2004 diminuita dell’8%. Per le Comunità montane con popolazione superiore ai 50.000 abitanti il limite è definito con parametrazione fissa, stabilita con riguardo al valore della spesa 2004 diminuita del 6,5%. La determinazione della spesa media del triennio è elaborata tenendo conto della media dei pagamenti, in conto competenza e in conto residui, delle spese correnti, mentre la popolazione è calcolata con riferimento ai residenti per ciascuna anno (calcolati con il metodo previsto dall’art. 156 del Tuel). La disposizione individua le classi demografiche di appartenenza secondo una macrostrutturazione che, per le Province, comprende anche il dimensionamento territoriale in rapporto agli abitanti. La spesa media pro-capite con riferimento al triennio 2002-2004 è peraltro rapportata alle classi di appartenenza demografica con quantificazione presumibilmente perequative rispetto a Enti con dimensioni anche considerevolmente differenti appartenenti alla medesima fascia. I limiti per la spesa corrente per il 2007 e per il 2008 sono individuati in misura fissa in una percentuale di aumento della spesa corrente commisurata allo 0,3% di quella 2006 per il primo e dell’1,9% di quella 2007 per il secondo anno.   Comma 141 – Limiti di spesa in conto capitale Il limite della spesa in conto capitale per gli Enti locali assoggettati al Patto di stabilità è determinato nel valore della corrispondente spesa 2004 aumentato dell’8,1%. Il valore di riferimento 2007 e 2008 è costituito dalla spesa 2006 e 2007 aumentata in misura fissa del 4%.   Comma 142 – Spese correnti non soggette al patto di stabilità interno La spesa corrente assoggettata alla limitazione definita per il Patto di stabilità deve essere depurata di una serie di voci rilevanti (non computate nel calcolo della spesa sostenibile per il 2006), quali: spese di personale (condizionate da altre disposizioni), spese per la sanità (con riferimento esclusivo alle Regioni), spese per trasferimenti alle Amministrazioni inserite nel conto economico consolidato individuate dall’Istat, spese di carattere sociale (riferibili a un ambito piuttosto ampio, comprendente servizi a valenza sociale di varia natura), spese per interessi passivi (es. su mutui), spese per calamità naturali (connesse a dichiarazioni dello stato di emergenza), spese derivanti da sentenze produttive di debiti fuori bilancio (es. per sentenze definitive comportanti oneri rilevanti per le amministrazioni, in chiave di adempimenti e risarcimenti connessi), nonché spese per il trasferimento di funzioni effettuato dalle Regioni agli Enti locali con esercizio 2005, con riferimento ai corrispondenti trasferimenti di risorse (con corrispondente adeguamento in aumento del limite di spesa per le Regioni).   Comma 143 – Spese in conto capitale non soggette al patto di stabilità interno Anche per le spese in conti capitale il valore previsto per il 2006 deve essere calcolato (per gestione di competenza di cassa) escludendo alcune particolari tipologie di spese (alcune delle quali analoghe alle tipologie di depurazione della spesa corrente), quali: spese per trasferimento alle Amministrazioni inserite nel conto economico consolidato individuate dall’Istat, spese derivanti da concessioni di crediti, spese per interessi passivi (es. su mutui), spese per calamità naturali (connesse a dichiarazioni dello stato di emergenza), nonché spese per il trasferimento di funzioni effettuato dalle Regioni agli Enti locali con esercizio del 2005, con riferimento ai corrispondenti trasferimenti di risorse (con corrispondente adeguamento in aumento del limite di spesa per le Regioni).   Commi da 144 a 147 – Deroghe ai limiti di spesa Gli Enti sottoposti al Patto di stabilità possono eccedere i limiti per le spese in conto capitale a fronte di riduzioni di spesa corrente aggiuntive rispetto a quelle stabilite dai commi 139 e 140. L’eccedenza dei limiti per la spesa in conto capitale è possibile anche grazie a risorse provenienti da erogazioni gratuite e liberalità da soggetti privati. I limiti per le spese di investimento possono essere superati dai soli Comuni anche per quote corrispondenti ai proventi dalla collaborazione per la lotta all’evasione fiscale (art. 1, D.L. n. 203/2005). Il complesso delle spese in conto capitale per il 2006 è calcolato anche al netto di quelle derivanti da interventi cofinanziati dall’Ue, comprensive delle corrispondenti quote di parte nazionale.   Comma 148 – Limiti dei trasferimenti regionali agli Enti locali Le Regioni a statuto speciale le Regioni autonomie di Trento e Bolzano concordano entro il 31 marzo di ogni anno, per il triennio 2006-2007-2008, i limiti applicabili alla spesa corrente e alla spesa in conto capitale per concorrere al Patto di stabilità nel medesimo periodo. Le stesse Regioni e Province autonomie sono chiamate a determinare i limiti di spesa per gli Enti locali afferenti ai loro territori, sempre entro il 31 marzo di ogni anno: qualora non provvedano entro il termine previsto, si applicano le regole generali stabilite per gli Enti locali dai commi 141-148. Le regole del patto di stabilità possono essere estese dalle Regioni a statuto speciale e dalle Province autonome anche ai rispettivi Enti strumentali.   Comma 149 – Enti neoistituiti Per gli Enti locali neoistituiti nel 2006 le regole del patto di stabilità sono individuate con riferimento al primo anno nel quale sia possibile determinare la base di riferimento.   Comma 150 – Monitoraggio della spesa Sono confermate le regole stabilite dalla Finanziaria 2005 per il monitoraggio della spesa degli Enti locali, comprensive delle previsioni di cassa e dell’analisi del collegio dei revisori.   Commi 152, 153, 154 – Compartecipazione, trasferimenti erariali e contributi La misura della compartecipazione al gettito dell’Irpef (determinata dalla legge n. 289/2002 nel 6,5% per i Comuni e nell’1% per le Province) è confermata per il 2006, così come sono confermate le regole per i trasferimenti erariali definite dalla legge n. 289/2002 (art. 31) e dalla legge n. 311/2004 (art. 63), nonché l’ammontare dei contributi agli Enti locali stabilito dalla Legge finanziaria 2005.   Comma 155 – Termine per l’approvazione dei bilanci di previsione I bilanci di previsione per il 2006 possono essere approvati dagli Enti locali entro il 31 marzo 2006.   Comma 156 – Controllo sull’approvazione dei bilanci Confermate le disposizioni più volte prorogate della legge n. 75/2002 modificative dell’art. 141 del Tuel: il controllo relativo all’approvazione dei bilanci viene effettuato dal prefetto a meno di altra modalità stabilita dallo Statuto dell’Ente.   Commi da 157 a 160 – Razionalizzazione dell’acquisto di beni e servizi La disposizione individua i commi 159, 160 e 161 come norme per il coordinamento della finanza pubblica, che stabiliscono obiettivi per la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi nel rispetto dei principi di concorrenza (quindi dettate dallo stato secondo le sue competenze in materia). Le aggregazioni tra Enti locali finalizzate ad acquisti in comune sono configurate come centrali di committenza (anche con riferimento alla direttiva 2004/18/Ce sugli appalti), alle quali possono fare ricorso amministrazioni dello stesso territorio, anche per consulenza in relazione alle verifiche dei parametri qualitativi ed economici ricavabili dalle convenzioni centralizzate. Regioni ed Enti locali possono comunque avvalersi sempre delle convenzioni Consip o effettuare acquisti autonomi rispettando i parametri qualità-prezzo delle stesse (art. 26 della legge 488/1999). La disposizione conferma la possibilità per gli Enti locali, data nella legge n. 350/2003, di utilizzare la Consip come consulente per strategie e processi di acquisto di beni e servizi.   Comma 161 – Codifica di incassi e pagamenti La codificazione di tutti gli incassi e i pagamenti, e i dati di competenza economica rilevati dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 104 del trattato Ue, è estesa a tutte le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato individuate nell’elenco Istat elaborato in base alla legge n. 311/2004 (tra cui rientrano gli Enti locali).   Comma 162 – Fondo nazionale per la montagna La disposizione prevede il finanziamento 2006 del Fondo nazionale per la montagna (20 milioni di euro).   Comma 163 – Imposta sostitutiva sui boc L’imposta sostitutiva sui proventi da obbligazioni emesse da Enti locali (come i Boc) spetta agli stessi enti emittenti.   Comma 164 – Esenzione della predisposizione del conto economico I Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti non devono predisporre il conto economico (art. 229 Tuel).   Comma 165 – Addizionale Irpef E’ confermata la sospensione dell’addizionale Irpef anche per il 2006.