QUADRO INTERPRETATIVO SUL CODICE DEI CONTRATTI



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Autorità per la vigilanza Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture Deliberazione n. 122    del 20/12/2006 PREC 10/06 Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, presentata dalla società Zovam s.r.l.. Pubblico incanto ex D.Lgs. 24 luglio 1992, n. 358 per la fornitura di n. 3 videobroncoscopi e di n. 5 elettrobisturi. Revoca dell’aggiudicazione provvisoria.   Il Consiglio   Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici   Considerato in fatto La società Zovam s.r.l. ha formulato un’istanza di parere ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera n), del D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (corredata dai documenti di gara e dalla corrispondenza intercorsa con la stazione appaltante), in relazione al pubblico incanto emarginato in epigrafe, del quale è risultata aggiudicataria in via provvisoria. La questione principale sottoposta all’attenzione dell’Autorità, riguarda la revoca della predetta aggiudicazione per effetto dell’accertamento, da parte della stazione appaltante,  della mancata produzione, in sede di gara, di uno schema di contratto di assistenza full risk da parte dell’aggiudicataria.  Pertanto, al fine di definire la fattispecie, sembra opportuno delineare in via preliminare i tratti salienti della procedura de qua, illustrando contestualmente le posizioni della stazione appaltante e della società. Trattasi di un pubblico incanto esperito ai sensi del D.Lgs. n. 358/1992, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (ex art. 19, comma 1, lett. b) del predetto decreto legislativo), per l’aggiudicazione delle seguenti forniture: 1° lotto: n. 3 videobroncoscopi, con importo a base d’asta di euro 180.000,00 oltre IVA; 2° lotto: n. 3 elettrobisturi, con importo a base d’asta di euro 60.000,00 oltre IVA; 3° lotto: n. 2 elettrobisturi, con importo a base d’asta di euro 60.000,00 oltre IVA. Il bando prevede che la valutazione delle offerte deve essere effettuata da apposita Commissione Tecnica; indica poi i documenti che, a pena di esclusione (art. 14), i concorrenti devono produrre in sede di offerta e, nella busta relativa alla documentazione tecnica – ai sensi dell’art. 14, lett. E) – “lo schema del contratto di assistenza tecnica…, nel quale devono essere descritte le modalità ed i termini di erogazione del servizio di assistenza e manutenzione full risk sia durante il periodo di garanzia che dopo. Il contratto di assistenza full risk, comprensiva delle sonde, avrà decorrenza dalla scadenza del periodo di garanzia ed il suo prezzo (da indicare esclusivamente in offerta) rimarrà invariato per i successivi tre anni”. Il capitolato speciale d’appalto disciplina all’art. 2 i criteri di aggiudicazione.   La procedura sopra descritta è stata esperita, in ossequio alla lex specialis, demandando ad una commissione tecnica la valutazione delle offerte e la redazione della graduatoria finale, e nella seduta 19/06/2006, è stata pronunciata l’aggiudicazione provvisoria in favore della società istante per il 2° ed il 3° lotto. Tuttavia, all’esito delle predette operazioni di gara, la stazione appaltante, come evidenziato nella deliberazione n. 2062 del 28/06/2006, ha effettuato una verifica in ordine alla documentazione prodotta dalla Zovam s.r.l., rilevando che la stessa “non ha beneficiato di alcun punteggio parziale relativo alla Assistenza Tecnica Full Risk da parte della deputata commissione e che non è stato prodotto, per come espressamente previsto ed imposto dalla lettera E, punto e2), del bando, il rispettivo schema di contratto di assistenza tecnica full risk, sottoscritto dal legale rappresentante della stessa citata impresa, per i lotti nn. 2 e 3 del pubblico incanto in questione”. Sulla base di tali motivazioni l’Azienda ha  disposto l’esclusione dai predetti lotti nn. 2 e 3, della società Zovam s.r.l., pronunciando l’aggiudicazione definitiva in favore dei concorrenti che “hanno conseguito il punteggio relativo maggiore secondo le risultanze di gara”. Avverso tale provvedimento, la società Zovam s.r.l. ha formulato la presente istanza di parere e, ai fini dell’emissione di quest’ultimo, è stata convocata apposita audizione degli interessati, tenutasi in data 13/12/2006, a seguito della quale la concorrente ha inoltrato ulteriore memoria. Si riassumono di seguito le considerazioni espresse dalla società e dalla stazione appaltante nelle proprie memorie ed in sede di audizione. La società istante ha evidenziato quanto segue: -         Di non aver ricevuto la pagina del bando che menziona il contratto di assistenza tecnica; -         Di essere stata ammessa a tutte le fasi della procedura, senza che tale omissione documentale venisse eccepita dal seggio di gara e senza che questo provvedesse a richiedere chiarimenti ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 358/1992; -         Lo schema di contratto non costituisce elemento per l’assegnazione del punteggio di qualità e di prezzo; -         Di aver provveduto a formulare offerta per il contratto di assistenza full risk che concorre, con il costo delle apparecchiature, all’assegnazione del punteggio per il prezzo; -         Ai sensi dell’art. 16 del bando non si può procedere all’aggiudicazione in presenza di una sola offerta valida, quindi per il lotto n. 3, stante l’esclusione della scrivente ed un’unica offerta residua valida, l’ASL non può procedere all’aggiudicazione. La posizione della stazione appaltante (quale risultante dall’esame della documentazione in atti) può, invece, così riassumersi: -         Respinge le accuse mosse dalla società in ordine al mancato inoltro alla stessa di parte della documentazione di gara, poiché di tale circostanza non è stata fornita prova; inoltre la concorrente ha avuto a disposizione un lungo lasso di tempo per eccepire detta mancanza, e precipuamente dal 14/02/2006 (data di trasmissione atti di gara) al 30/03/2006 (termine presentazione offerte); in ogni caso gli atti di gara sono stati pubblicati anche sul sito dell’Amministrazione, quindi facilmente consultabili in internet; -         Il capitolato d’appalto prevede all’art. 2, 4° capoverso – in ordine alla presentazione del predetto schema di contratto – un punteggio di qualità aggiuntivo per l’eventuale garanzia offerta oltre il triennio; -         Lo schema di contratto doveva essere presentato affinché la stazione appaltante potesse valutare le condizioni negoziali dell’assistenza e, quindi, avere una visione globale della relativa prestazione; -         La stazione appaltante non poteva richiedere chiarimenti ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. n. 358/1992, poiché nel caso di specie non si trattava di precisazioni in ordine a documenti già presentati, ma di integrazione documentale; -         L’amministrazione ha effettuato i predetti controlli, in quanto tenuta a verificare la legittimità degli atti istruttori della gara.   Ritenuto in diritto   Al fine di definire la fattispecie sembra opportuno, in via preliminare, osservare quanto segue. La società Zovam s.r.l. asserisce di non aver mai ricevuto la pagina del bando che prescrive la presentazione di uno schema di contratto per l’assistenza full risk.