QUALIFICAZIONE DI SERVIZIO PUBBLICO: DECIDE IL COMUNE



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Convalida atti anche in pendenza di giudizio



































































































N N. 06529/2010 REG.DEC. N. 10424/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente   DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 10424 del 2009, proposto da: Cooperativa Albergo Mensa Spettacolo e Turismo - CAMST s.c.a r.l., rappresentata e difesa dagli avv.ti Lucio Solazzi e Carlo Visconti, con domicilio eletto presso l’avv. Carlo Visconti in Roma, via F. Michelini Tocci, 50; contro Comune di Bertinoro, rappresentato e difeso dagli avv.ti Romina Magnani e Roberto Manservisi, con domicilio eletto presso l’avv. Giuseppe De Vergottini in Roma, via A. Bertoloni, 44; Comune di Meldola, rappresentato e difeso dall’avv. Giovanni Lauricella, con domicilio eletto presso l’avv. Renato Caruso in Roma, via Cristoforo Colombo, 436; nei confronti di Istituzione ai Servizi Sociali “D. Drudi”, rappresentata e difesa dall’avv. Giovanni Lauricella, con domicilio eletto presso l’avv. Renato Caruso in Roma, via Cristoforo Colombo, 436; per la riforma della sentenza del T.A.R. EMILIA-ROMAGNA - BOLOGNA: SEZIONE I n. 01645/2009, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Bertinoro, del Comune di Meldola e dell’Istituzione ai Servizi Sociali “D. Drudi”; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Visti gli artt. 245 d. lgs. n. 163/2006, come modificato dall’art. 8 d. lgs. n. 53/2010, e 23-bis l. n. 1034/1971, introdotto dalla l. n. 205/2000; Relatore nell’udienza pubblica del giorno 8 giugno 2010 il Cons. Bernhard Lageder e uditi per le parti gli avv.ti Caturani, per delega dell’avv. Manservisi, e Caruso, per delega dell’avv. Lauricella; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO 1. Il T.A.R. per l’Emilia Romagna, con la sentenza in epigrafe, respingeva il ricorso proposto dalla Cooperativa Albergo Mensa Spettacolo e Turismo - CAMST s.c.a r.l. (d’ora in poi “CAMST s.c.a r.l.”) avverso (i) la comunicazione prot. n. 10393 del 29 giugno 2007, con la quale il Comune di Bertinoro aveva informato la ricorrente, già affidataria fino al 2007, in esito a procedura di evidenza pubblica, del servizio di refezione scolastica nelle scuole del territorio comunale, che lo stesso non sarebbe più stato affidato con siffatta procedura, ma attraverso il modulo della gestione associata ex art. 30 d. lgs. n. 18 agosto 2000, n. 267, tramite convenzione col limitrofo Comune di Meldola e gestione a mezzo dell’Istituzione ai Servizi Sociali “Davide Drudi” di Meldola, costituita ai sensi dell’art. 114 d. lgs. n. 267/2000, (ii) la deliberazione del Consiglio comunale di Bertinoro n. 89 del 31 luglio 2007, d’assegnazione del servizio in esame all’Istituzione predetta, e (iii) la convenzione stipulata tra i due Comuni per l’esecuzione del servizio di fornitura pasti e pietistica nelle scuole del Comune di Bertinoro, per violazione dell’art. 113 d. lgs. n. 267/2000, trattandosi di servizio a rilevanza economica da affidare a mezzo gara, e non già di servizio sociale che potesse essere gestito tramite istituzione, nonché per violazione del regolamento dell’Istituzione ai Servizi Sociali “Davide Drudi”, rientrando nei relativi compiti istituzionali la gestione di servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale e trattandosi di organismo strumentale del Comune di Meldola e non anche di altri enti, quale il Comune di Bertinoro. 2. Il T.A.R. motivava la statuizione di rigetto sui rilievi (i) della natura sociale del servizio di mensa, escludendone la natura di servizio di rilevanza economica, (ii) della non riconducibilità della fattispecie de qua all’ambito applicativo dell’art. 113 d. lgs. n. 267/2000, atteso il concorso dell’ente proprietario nell’erogazione del servizio, (iii) dell’attrazione del servizio in esame nell’ambito oggettivo dell’attività dell’Istituzione ai Servizi Sociali “Davide Drudi”, costituita ai sensi dell’art. 114, comma 2, d.lgs. n. 267/2000, e (vi) della legittimità del ricorso al modulo organizzativo della co-gestione ex art. 30 d. lgs. n. 267/2000, in conformità alle previsioni statutarie dell’Istituzione coinvolta. 3. Avverso tale sentenza proponeva appello la ricorrente CAMST s.c.a r.l., deducendo di seguenti motivi: a) l’erronea applicazione degli artt. 30, 31 e 114 d. lgs. n. 267/2000, versandosi in fattispecie di servizio di rilevanza economica avente ad oggetto un’attività di natura remunerativa inserita in un mercato concorrenziale, da affidare a soggetti (in tutto o in parte) terzi attraverso gli strumenti delineati in forma tassativa e inderogabile dall’art. 113 d. lgs. n. 267/2000; b) l’erronea esclusione della violazione degli artt. 1 e 3 del regolamento dell’Istituzione ai Servizi Sociali “Davide Drudi”, sotto i profili già dedotti in prime cure. Chiedeva dunque, in riforma della gravata sentenza, l’accoglimento del ricorso proposto in primo grado, con vittoria di spese. 4. Si costituivano tutte le parti appellate (Comune di Bertinoro, Comune di Meldola e Istituzione ai Servizi Sociali “Davide Drudi”), contestando la fondatezza dell’appello e chiedendone il rigetto con vittoria di spese. 5. All’odierna pubblica udienza la causa veniva discussa e trattenuta in decisione, con pubblicazione della parte dispositiva della sentenza in data 9 giugno 2010.   DIRITTO 1. L’appello è da respingere. 2. La questione centrale della presente controversia, devoluta a questo Collegio, si risolve nel quesito della legittimità, o meno, della gestione del servizio di refezione scolastica delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di 1° grado site nel territorio del Comune di Bertinoro, per il periodo dal 1 settembre 2007 al 30 agosto 2012, in forma associata di co-gestione col limitrofo Comune di Meldola, tramite l’Istituzione ai Servizi Sociali “Davide Drudi” di Meldola, sulla base di una convenzione stipulata tra i due Comuni ai sensi dell’art. 30 d. lgs. n. 267/2000. 2.1. Giova premettere, in linea di diritto, che l’istituzione – quale l’Istituzione ai Servizi Sociali “D......