QUANTIFICAZIONE FONDO ORDINARIO 2007



(continua a leggere)


EROGATO PRIMO ACCONTO ADDIZIONALE IRPEF 2007



































































































MODALITA' DI QUANTIFICAZIONE DEFINITIVA MODALITA' DI QUANTIFICAZIONE DEFINITIVA ED EROGAZIONE DEL FONDO ORDINARIO 2007 A seguito delle disposizioni contenute nell'articolo 2, commi da 33 a 46, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, il Ministero dell'economia e delle finanze ha ridotto, nell'ambito dei trasferimenti erariali agli enti locali, lo stanziamento ordinario spettante per l'anno 2007, in misura pari a 609,4 milioni di euro, quale maggior gettito ICI stimato, derivante dalle disposizioni recate in materia dallo stesso decreto-legge. Con il successivo decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, sono state indicate le modalità dell'applicazione della riduzione del fondo nei confronti dei singoli comuni, prevedendo che questo Ministero avrebbe operato alla luce dei dati comunicati entro il 30 settembre 2007 dall'Agenzia del Territorio. Poiché la proroga legislativa intervenuta per gli accatastamenti dei fabbricati rurali ha impedito all'Agenzia del territorio di fornire dati completi si è reso necessario procedere alla riduzione in misura proporzionale del contributo ordinario annuale spettante a ciascun comune, fino alla concorrenza della somma di 609,4 milioni di euro. Tale riduzione, però, non determina alcuna conseguenza sugli equilibri di bilancio e sul rispetto del patto di stabilità interno, in quanto l'articolo 3, comma 4, del citato decreto-legge n. 81 del 2007 prevede la possibilità di operare maggiori accertamenti in entrata per ICI, per le somme corrispondenti alla riduzione dei trasferimenti subita e, limitatamente agli enti soggetti al patto, autorizza a considerare incassato il medesimo importo. Si evidenzia infine che in caso di ricorso ad anticipazioni di cassa, gli eventuali maggiori oneri per interessi passivi dovuti sono posti a carico dello Stato, nei limiti di 6 milioni di euro, in base al comma 5 del richiamato articolo 3. ......