QUANTIFICAZIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE



(continua a leggere)


Modifiche della compagine di un raggruppamento temporaneo di imprese



































































































N N. 04580/2010 REG.DEC. N. 08489/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 8489 del 2009, proposto da: Salso Servizi S.p.A., rappresentato e difeso dagli avv. Angela Canta, Maurizio Zoppolato, con domicilio eletto presso Maurizio Zoppolato in Roma, via del Mascherino 72; contro Autorità per l'energia elettrica ed il gas - Aeeg, rappresentato e difeso dall'Avvocatura, Generale dello Stato, domiciliataria per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; per la riforma della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO: SEZIONE III n. 03955/2009, resa tra le parti, concernente IRROGAZIONE SANZIONE PECUNIARIA.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Autorità per l'energia elettrica ed il gas - Aeeg; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 13 aprile 2010 il consigliere Roberto Giovagnoli e uditi per le parti gli avvocati Zoppolato e l'Avv. dello Stato Maddalo; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO 1. Viene in decisione l’appello proposto dalla Salso Servizi s.p.a. avverso la sentenza del T.a.r Lombardia, sede di Milano, n. 3955 del 2009, che ha respinto il ricorso avverso le sanzioni irrogate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito AEEG) all’odierna appellante. 2. In particolare, con il provvedimento impugnato in primo grado l’AEEG ha irrogato alla Salso Servizi una serie di sanzioni, per un totale complessivo di € 221.645,68, contestando alcune violazioni di prescrizioni in materia di servizio pubblico di distribuzione del gas. 3. L’appello merita in parte accoglimento, nei termini di seguito precisati. 4. Anzitutto, risulta fondato il primo motivo di appello, con cui la sanzione di € 60.000 era stata irrogata dall’AEEG per le seguenti infrazioni: i) violazione dell’obbligo di comunicazione ai venditori del numero di pronto intervento; ii) violazione dell’obbligo di dotarsi di strumenti, anche informatici, tali da assicurare la registrazione in modo cronologicamente consequenziale ed inalterabile delle chiamate telefoniche per pronto intervento; iii) violazione dell’obbligo di registrare, per le chiamate di pronto intervento, la data e l’ora di inizio della chiamata telefonica per pronto intervento. 4.1. Al riguardo, va evidenziato che, come risulta dagli atti, le ultime due violazioni riguardano non il servizio di distribuzione del gas, ma il diverso servizio (in riferimento al quale l’AEEG non ha poteri di verifica e di sanzione) di distribuzione dell’acqua. L’estraneità di tale violazioni al servizio di distribuzione del gas risulta documentalmente dal registro relativo alle chiamate ricevute nel periodo di riferimento dalla società incaricata da Salso, Sicurnord Italia Vigilanza s.r.l. (doc. n. 21 prodotto in primo grado dall’odierna appellante): da tale documento dimostra, infatti, che le chiamate di pronto intervento relative al servizio di distribuzione del gas sono state regolarmente registrate in ordine cronologico. 4.2. Non sussistono neanche i presupposti per la contestazione della violazione sub i), in quanto la sanzione è stata irrogata per una violazione non indicata nella deliberazione di avvio dell’istruttoria formale. In particolare, risulta dagli atti che nella citata delibera di avvio dell’istruttoria, l’AEEG ha contestato a Saldo 3 casi di mancata o erronea comunicazione di numeri di pronto intervento. In relazione a tali casi, Salso ha fornito la prova di aver provveduto alla comunicazione per iscritto ai venditori del recapito di pronto intervento, dimostrando quindi l’infondatezza dell’addebito Ne dà atto anche il provvedimento impugnato laddove specifica, con riferimento a tali violazioni, che “Salso ha addotto argomentazioni e prodotto documenti idonei ad escludere o quanto meno attenuare la propria responsabilità in tre dei quattro casi esaminati”. Solo in un momento successivo, con la comunicazione delle risultanze istruttorie, l’AEEG ha contestato un quarto caso di violazione, assumendo che l’odierna appellante avrebbe omesso la comunicazione del recapito di pronto intervento anche nei confronti della società Gas Plus Emilia. Tale violazione non poteva, tuttavia, essere considerata, perché oggetto di una inammissibile nuova contestazione. 4.3. La sanzione di € 60.000 per le violazioni in esame deve, pertanto, essere annullata. 5. E’ fondato anche il secondo motivo di appello con cui si contesta la sanzione (per un importo di € 30.000) irrogata dall’AEEG relativamente alla violazione: i) dell’obbligo del distributore di indicare nel preventivo dei lavori gli elementi di cui al comma 36.2. del Testo Integrato; ii) dell’obbligo di mantenere valido il preventivo per un periodo non inferiore a tre mesi secondo quanto previsto dal comma 36.6. del Testo integrato; iii) dell’obbligo, una volta eseguito il lavoro, di compilare un modulo concernente le informazioni richieste dal comma 37.2. del Testo integrato.