REGOLAMENTO COMUNALE: LIMITI DELL'INTERVENTO DEL GIUDICE



(continua a leggere)


Raccolta dati anagrafe edilizia scolastica



































































































Ethan Frome                           REPUBBLICA ITALIANA                        N.8387/09 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO        N.   6014   REG.RIC.   Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale, (Quinta Sezione)         ANNO   2007       ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 6014/07 Reg. Gen., proposto dal COMUNE di MONTEROSSO AL MARE, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Federico Sorrentino e Daniele Granara, elettivamente domiciliato presso il primo in Roma, Lungotevere delle Navi n. 30; CONTRO il signor Giovanni Bellingeri, non costituito in giudizio; E NEI CONFRONTI del signor Alessandro Ottolini, non costituito in giudizio; per la riforma della sentenza 17 maggio 2007 n. 793 del Tribunale amministrativo regionale per la Liguria, sezione prima, resa tra le parti. Visto il ricorso con i relativi allegati; Vista la successiva memoria difensiva; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 12 maggio 2009, relatore il consigliere Angelica Dell’Utri Costagliola, udito per l’appellante l’Avv. Granara; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue: F A T T O   E   D I R I T T O 1.- Con atto notificato i giorni 10, 14 e 16 luglio 2007 e depositato il 18 seguente il Comune di Monterosso al Mare ha appellato la sentenza in forma semplificata 17 maggio 2007 n. 793 del Tribunale amministrativo regionale per la Liguria, sezione prima, non notificata, con la quale, in accoglimento del ricorso proposto dal signor Giovanni Bellingeri, sono state annullate la concessione temporanea di area pubblica 29 gennaio 2007 n. 995 assentita in favore del signor Alessandro Ottolini, in parte qua la concessione temporanea di area pubblica 3 aprile 2007 n. 3492 assentita in favore del ricorrente e la nota 28 marzo 2007 n. 3276. 2.- In fatto, l’appellante ha tra l’altro esposto che il 2 gennaio 2007 il signor Ottolini, titolare di un esercizio commerciale, avanzò istanza per il rinnovo della concessione di suolo pubblico rilasciatagli da oltre 26 anni per l’esposizione della merce del proprio esercizio, relativamente a determinate aree e per il periodo dal 15 marzo al 5 novembre 2007. Una porzione di dette aree era stata oggetto di istanza volta all’ottenimento di una nuova concessione da parte del signor Bellingeri, titolare di altro esercizio sito nella stessa via. L’Amministrazione ha ritenuto di accogliere la prima istanza nel rilievo di una priorità, in linea di massima, delle domande di rinnovo rispetto alle domande di nuova occupazione. Il TAR ha ritenuto non prevista in senso assoluto una tale priorità e necessaria, invece, una valutazione comparativa di tutte le domande riguardanti i medesimi spazi, in linea con i principi di cui all’art. 1 della legge n. 241 del 1990. 3.- In diritto, l’Ente ha dedotto: a.- Erroneità della sentenza per travisamento dei fatti e contraddittorietà manifesta. Violazione e mancata applicazione dell’art. 63 del d.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446 e dell’art. 5, comma 1, lettere a) e b), del regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche approvato dal Consiglio comunale di Monterosso al Mare con deliberazione n. 4 del 7 marzo 2005. b.- Erroneità della sentenza per travisamento, contraddittorietà manifesta e difetto di motivazione. Violazione e mancata applicazione dell’art. 63 del d.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446 e dell’art. 5, comma 1, lettere a) e b), del regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche approvato dal Consiglio comunale di Monterosso al Mare con deliberazione n. 4 del 7 marzo 2005. 4.- Con memoria del 13 ottobre 2008 l’appellante ha insistito nelle proprie tesi e richieste. Parte appellata ed il signor Ottolini non si sono costituiti in giudizio, benché ritualmente intimati. L’appello è stato introitato in decisione all’odierna udienza pubblica. 5.- Ciò posto, la Sezione ritiene lo stesso appello sia fondato già in relazione al primo motivo. Con tale mezzo si sostiene che, alla stregua all’art. 5, lett. b, del regolamento comunale per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, il ......