REITERAZIONE DEI VINCOLI ESPROPRIATIVI



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PROCEDURA PER IL RILASCIO DEL NULLA OSTA PAESAGGISTICO



































































































R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A N.4397/2004 Reg. Dec. N. 2240 Reg. Ric. Anno 1994 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO             Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente D E C I S I O N E   sul ricorso in appello n. 2240 del 1994  proposto dalla Regione Veneto, in persona del Presidente della Giunta regionale in carica, rappresentata e difesa dall’Avvocatura generale dello Stato presso i cui uffici è ex lege domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, n. 12; c o n t r o i sig.ri Michela Spanio, Massimo Spanio (in qualità di eredi di Bianca Brunelli Bonetti), Vittorio Amedeo Viora, Foscarina Viora, Emma Viora, e Ferdinanda Viora, rappresentati e difesi dagli avv.ti Mario Testa e Luigi Manzi con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Roma, via Gonfalonieri, n. 5; e nei confronti   del Comune di Padova, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv.ti Carlo De Simoni e Fabio Lorenzoni con domicilio eletto presso lo studio del secondo in Roma, Via del Viminale, n. 43; per l'annullamento    della sentenza n.655 del 26 ottobre 1993 resa inter partes dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto sul ricorso proposto dagli odierni appellati ed iscritto al n. 495 del 1989 del registro generale di quel Tribunale; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio degli appellati e del Comune di Padova; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Relatore alla pubblica udienza del 16 dicembre 2003 il Consigliere Dedi Rulli; uditi l'avvocato dello Stato A. Elefante per l'Amministrazione regionale appellante, l’avv. L. Manzi per gli appellati e l’avv. F. Lorenzoni per il Comune controinteressato; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue: F A T T O Con ricorso proposto innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, gli odierni appellati impugnavano il provvedimento negativo reso dal Comune di Padova sulla istanza di rilascio di una concessione edilizia dagli stessi avanzata; impugnavano, altresì, i provvedimenti di adozione ed approvazione di una variante al piano Regolatore del Comune di Padova, assunta a presupposto del diniego. Il Tribunale adito accoglieva il ricorso riconoscendo la illegittimità sia del diniego di concessione edilizia, perché adottato senza il previsto parere del Commissione edilizia, sia dei provvedimenti relativi alla variante al vigente strumento urbanistico che, in quanto reiterativi di un vincolo scaduto, andavano congruamente motivati, dopo accurata istruttoria sulla persistenza dell’interesse pubblico al mantenimento del vincolo stesso. Con atto notificato in data 3 marzo 1994, la Regione Veneto impugna la predetta decisione ritenendola erronea e lesiva dei propri interessi, ricordando come la variante impugnata pone in essere una rinnovata disciplina generale dell’assetto territoriale,