REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E CAUSE DI ESCLUSIONE



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RETRIBUZIONE DELLE MANSIONI SUPERIORI



































































































REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio – Sez. 1^ bis – ha pronunciato la seguente Sent.        n. Anno        2007 R.g.   n. 9416  anno        2006 SENTENZA sul ricorso n. 9416 del 2006 proposto da ME.CO.SER. – Mediterranea Containers Service S.p.a. in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa, per delega a margine dell’atto introduttivo, dagli avv.ti Andrea Orefice e Vittorio Scaringia, con i quali è elettivamente domiciliata presso lo studio legale Grez, in Roma, Lungotevere Flaminio, n. 46, IV B, contro il MINISTERO della DIFESA, in persona del Ministro pro-tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato ed elettivamente domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12; e nei confronti del RTI composto dalla CARMAR S.r.l. e dalla COGIM S.p.a., in persona dei rispettivi rappresentati legali p.t., rappresentate e difese, giusta delega a margine dell’atto di costituzione, dagli avv. ti Andrea Lorenzi, Paolo Giovannelli e Francesca Cavallini Macciulanti, e presso lo studio degli ultimi due elettivamente domiciliate, in Roma, v. le G. Mazzini, n. 117, per l’annullamento, previa sospensiva - della nota n. 2/1176 del 1° agosto 2006, recante comunicazione di aggiudicazione al RTI CARMAR s.r.l. – COGIM S.p.a. della gara per licitazione privata del 15/06/2006 per la fornitura di materiali campali di varia tipologia e serie mobili metallici posto letto AU/AS; della nota del 14/07/2006, recante relazione di verifica di congruità dei prezzi offerti dal RTI CARMAR s.r.l. – COGIM S.p.a. nella licitazione privata del 15/06/2006; - di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso, se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente, con particolare riguardo alla nota del 18/07/2006; Visto il ricorso con i relativi allegati, e successivi motivi aggiunti; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa e delle controinteressate CARMAR S.r.l. e COGIM S.p.a.; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visto il ricorso incidentale proposto dalle ditte controinteressate, come sopra rappresentate in giudizio, contro il Ministero della Difesa e nei confronti della ME.CO.SER. – Mediterranea Containers Service S.p.a.; Visti gli atti tutti della causa; Designato relatore alla pubblica udienza del 30 maggio 2007 il Consigliere Donatella Scala; Uditi l'avv. l’avv. Scaringia per la società ricorrente, e, per le società controinteressate, gli avv. ti Cavallini Macciulanti e Giovannelli; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue. FATTO Con l’atto introduttivo come epigrafato, impugna la società MECOSER – in qualità di partecipante alla procedura indetta dal Ministero della Difesa per la fornitura di materiali campali di varia tipologia e serie mobili metallici posto letto AU/AS, e collocata al secondo posto in sede di gara - l’aggiudicazione in favore del RTI costituito dalle società CARMAR e COGIM della licitazione privata in parola, nonchè gli atti della procedura concorsuale che hanno portato a tale definitivo esito. Deduce, al riguardo, 1) Violazione e falsa applicazione dell’art. 19, D. lgs. n. 358/1992 come sostituito dall’art. 16, D. lgs. n. 402/1998 – Violazione della direttiva UCT/3/2067/COM del 28/04/2003 sulla verifica di congruità delle offerte – Violazione dell’art. 97 Cost. – Violazione dell’art. 1, legge 241/1990 - Illogicità – Travisamento – Difetto di istruttoria. La conclusiva aggiudicazione della gara de qua si porrebbe in contrasto con i principi regolanti la verifica di congruità delle offerte negli appalti pubblici, avendo l’ATI aggiudicataria indicato, nei documenti integrativi depositati in sede di giustificazione dell’anomalia dell’offerta, i soli costi di acquisto della materia prima grezza e quelli di della manodopera relativa alla fase di assemblaggio, omettendo, invece, le indicazioni in ordine ai costi della manodopera per la necessaria lavorazione delle materie prime necessarie alla realizzazione degli shelter, ovvero per l’attività di carpenteria propedeutica alla loro costruzione, nonchè in ordine alla manodopera necessaria alla movimentazione dei semilavorati e degli elementi finiti, in spregio delle norme della procedura, attinendo questi dati alle fasi di lavorazioni essenziali come previste dalle relative specifiche tecniche. Lamenta, dunque, come l’Amministrazione abbia ritenuto, in sede di verifica della congruità del prezzo, congrua l’offerta della controinteressata, nonostante l’enunciata omissione ai fini della quantificazione dei costi,  pari al 40% del totale della spesa per la manodopera, che a sua volta incide nella misura del 20% sul costo totale della fornitura, con conseguente aggiudicazione in favore di ditta che, non avendo ben valutato i costi effettivi della commessa, dovrà adempiere agli obblighi contrattuali ad un prezzo inferiore a quello ritenuto remunerativo, con ogni conseguenza in ordine alla corretta esecuzione dell’appalto stesso. 2) Violazione e falsa applicazione dell’art. 19, D. lgs. n. 358/1992 come sostituito dall’art. 16, D. lgs. n. 402/1998 – Violazione della direttiva UCT/3/2067/COM del 28/04/2003 sulla verifica di congruità delle offerte – Violazione dell’art. 97 Cost. – Violazione dell’art. 1, legge 241/1990 - Illogicità –  Eccesso di potere - Travisamento – Erronea valutazione dei presupposti - Difetto di istruttoria. L’istruttoria che ha preceduto la fase dell’aggiudicazione finale sarebbe pervasa da evidente travisamento dei fatti ivi esaminati, essendo stata valutata la congruità dell’offerta sull’errato presupposto della completezza dei costi indicati dal RTI migliore offerente.   3) Violazione e falsa applicazione dell’art. 19, D. lgs. n. 358/1992 come sostituito dall’art. 16, D. lgs. n. 402/1998 – Violazione della direttiva UCT/3/2067/COM del 28/04/2003 sulla verifica di congruità delle offerte – Violazione dell’art. 97 Cost. – Violazione dell’art. 1, legge 241/1990 - Illogicità –  Eccesso di potere - Travisamento – Erronea valutazione dei presupposti - Difetto di istruttoria – Contraddittorietà – Violazione della par condicio tra i concorrenti. L’aggiudicazione in favore di RTI che ha omesso la considerazione dei costi di fase essenziale della lavorazione si porrebbe, altresì, in violazione del principio della par condicio dei concorrenti, in quanto, la mancata esclusione per parziale presentazione dei costi della fornitura avrebbe penalizzato le altre concorrenti che, invece, nel formulare le rispettive offerte, ne abbiano tenuto conto.  4) Violazione e falsa applicazione dell’art. 19, D. lgs......