RESPONSABILITA' DI CHI "PROMUOVE" IL COMUNE IN TV



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MOBILITA' DA SPA PARTECIPATA A COMUNE



































































































Corte dei conti - Sezione Giurisdizionale Regionale per la Toscana - Sentenza 14 dicembre 2005-1° agosto 2006 n Corte dei conti - Sezione Giurisdizionale Regionale per la Toscana - Sentenza 14 dicembre 2005-1° agosto 2006 n. 468 Presidente D’Isanto - Relatore Bax   Fatto Con atto di citazione del 15 giugno 2005 il Procuratore Regionale conveniva in giudizio davanti a questa Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti i sigg.ri Renzo Macelloni, Silvano Crecchi, Giorgio Mariancini, Andrea Marchetti, Vittorio Zucchelli e Adriana Viale, in quanto ritenuti responsabili di un danno all'Erario del Comune di Peccioli pari a € 12.599,84 (o di quella ritenuta congrua dal Collegio), oltre a rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio. Il presunto danno erariale atteneva a: a) l'indebito ed illecito pagamento di ospitalità ad una troupe televisiva (nella misura di € 1.571,06); b) l'indebito ed illecito pagamento per l'allestimento della presentazione gastronomica (pari a € 1.028,78); c) il danno all'immagine subito dal Comune di Peccioli nella misura pari a € 10.000,00; la responsabilità finanziaria si imputava, per la parte a ciascuno ascritta e salva diversa quantificazione del danno da parte del Collegio, ai suddetti convenuti sigg.ri Renzo Macelloni (sindaco) nella misura del 50%, Silvano Crecchi (vice sindaco), Giorgio Mariancini, Andrea Marchetti, Vittorio Zucchelli (membri della Giunta Comunale), complessivamente per il 20% e cioè ciascuno per il 5%, Adriana Viale (segretario comunale e funzionario preposto al Servizio Affari Generali) nella misura del 30%. La vicenda di cui è causa trae origine da una lettera con cui la ditta VideoSystem (con sede in Rieti) proponeva al sig. Renzo Macelloni (sindaco del Comune di Peccioli) la realizzazione di riprese video sul Comune, prospettandone l'inserimento in una nota trasmissione della RAI, ed indicando un costo di produzione di L. 15.000.000 + iva, oltre alla ospitalità di due giorni per la troupe (8 persone). Con deliberazione 28 giugno 2000 n. 121 la Giunta Comunale di Peccioli - con il voto favorevole dei sigg.ri Silvano Crecchi (vice sindaco) e Giorgio Mariancini, Andrea Marchetti e Vittorio Zucchelli (assessori) - visto il parere di regolarità tecnico-contabile della dott.ssa Adriana Viale, approvava la suddetta offerta della ditta VideoSystem, disponendo la relativa spesa di L. 15.000.000 + iva, oltre alle spese per l'apporto logistico e l'ospitalità della troupe. Con successiva determinazione 12 luglio 2000 n. 39 il responsabile del Servizio affari generali del Comune di Peccioli, nel dare seguito alla menzionata deliberazione, disponeva l'impegno sia per la predetta somma, sia per le spese di ospitalità (alloggio e vitto), secondo il preventivo della Tenuta di Fratello, per un totale presunto di L. 3.142.000, nonché per quelle relative all'allestimento all'aperto di tavole imbandite per la presentazione di specialità gastronomiche locali, secondo il preventivo della ditta Gran Galà ricevimenti, pari a L. 1.992.000, per un totale, quindi, di L. 23.134.000, pari a € 11.947,71. Dalle risultanze istruttorie risultava, inoltre, che a seguito di ulteriori contatti intercorsi direttamente tra il sig. Ficano (titolare della ditta VideoSystem) ed il sindaco sig. Macelloni da un lato, e tra questo e la Tenuta di Fratello e la ditta Gran Galà noleggi, la troupe si era effettivamente presentata per la ripresa nei giorni dal 12 al 15 luglio, effettuando (o, come afferma la Procura contabile, quantomeno dando l'impressione di effettuare) le previste riprese. In data 3 agosto 2000 il sindaco Macelloni proponeva denunzia-querela, asserendo di essere stato contattato dal sig. Antonio Langiano che, accompagnato dalla collaboratrice sig.ra Roberta Mucci e qualificatosi come produttore per conto di Rai Due, aveva proposto la realizzazione di un documentario promozionale sul Comune, al costo di L. 18.000.000, oltre all'ospitalità per la troupe televisiva, e che solo dopo le riprese era emerso che il sig. Langiano non aveva alcun rapporto con il canale televisivo, per cui quest'ultimo era stato arrestato ed incriminato per truffa, unitamente (in ordine all'imputazione per truffa) agli altri componenti della troupe, Roberta Mucci, Antonio Ficano, Alessandro Ficano e Stefano Meloccaro. Questi ultimi tre (Antonio Ficano, Alessandro Ficano e Stefano Meloccaro), giusta sentenza del Tribunale di Pisa - Sezione di Pontedera n. 266 in data 19 ottobre 2001, divenuta irrevocabile il 2 febbraio 2002, furono assolti dal reato loro ascritto «perché il fatto non costituisce reato», mentre il procedimento penale a carico di Langiano si concludeva con sentenza del Tribunale di Pisa - Sezione di Pontedera 28 giugno 2002 n. 142, divenuta irrevocabile l'11 novembre 2002, di applicazione della pena su richiesta e condanna alla refusione degli onorari e delle spese in favore del Comune, costituitosi parte civile. Con deliberazione 30 maggio 2001 n. 88 la Giunta Comunale di Peccioli deliberava di costituirsi parte civile nei suddetti procedimenti penali, deliberazione cui fece seguito la determinazione del responsabile del Servizio Affari generali 1° giugno 2001 n. 36, che procedeva all'impegno di spesa presunta pari a L. 5.000.000. Pertanto accanto al danno, ancora da quantificare, relativo alle spese legali conseguenti alla costituzione di parte civile del Comune nei procedimenti penali attivati nei confronti dei responsabili dell'attività di realizzazione del documentario, i danni emergenti nella fattispecie erano derivanti da: a) i mandati di pagamento 15 settembre 2000 n. 20000001865 e 20000001866 in favore della Tenuta di Fratello per importi pari a € 1.106,25 ed € 464,81, per un totale pari a € 1.571,06; b) il mandato di pagamento 26 ottobre 2000 n. 20000002210 in favore della ditta Gran Galà ricevimenti per un importo pari ad € 1.028,78. In sede penale si acclarava che la ditta VideoSystem era del tutto estranea alla proposta fatta da Langiano al sindaco Macelloni, e si accertava anche la falsità del logo «VideoSystem» usato nel fax inviato il 30 maggio 2000 al Sindaco (sentenza del Tribunale di Pisa - Sezione di Pontedera 26 novembre 2001 n. 266); inoltre si acclarava che il presunto programma «Si viaggiare» non era una trasmissione RAI, che Langiano non era stato stato autorizzato dalla RAI ad eseguire alcun programma, e che la ditta VideoSystem non aveva rapporti contrattuali con la rete RAI 2 né era iscritta nell'elenco dei fornitori RAI (cfr. sentenza del Tribunale di Pisa - Sezione di Pontedera 24 agosto 2002 n. 142). La Procura contabile ravvisava un'ipotesi di danno erariale a carico degli odierni convenuti in giudizio, che avevano con il proprio comportamento (il Macelloni) e con la delibera 121/2000 i signori Silvano Crecchi (vice sindaco), Giorgio Mariancini, Andrea Marchetti, Vittorio Zucchelli (membri della Giunta Comunale) deliberato l'affidamento del servizio televisivo alla ditta VideoSystem, nonché l'assunzione a carico dell'Ente delle spese di ospitalità per la troupe e per l'allestimento degli esterni necessari alle riprese, tutto ciò in assenza di alcuna verifica sulla credibilità della proposta. La Procura contabile deduceva la responsabilità anche della dott.ssa Adriana Viale (nella sua duplice qualità di Segretario comunale, chiamata a dare parere di regolarità sulla delibera, e di responsabile del servizio affari Generali, che aveva dato seguito alla menzionata delibera n. 121 del 2000). In fase preprocessuale la parte attorea provvedeva alla notifica dell'invito a dedurre, ai sensi dell'art. 5, comma 1, del D.L. n. 453 in data 15 novembre 1993, convertito con L. n. 19 del 14 gennaio 1994. Tutti i soggetti invitati non inviavano memorie scritte ma, a seguito di espressa richiesta, venivano ascoltati personalmente il 9 marzo 2005, ed in quella sede prospettavano le proprie deduzioni inidonee, secondo la Procura, a discolpare dagli addebiti contestati. Sicché con riferimento all'indebito esborso del Comune il P.M. contabile citava in giudizio gli odierni convenuti per quivi sentirli condannare al pagamento in favore dell'Erario della somma di € 12.599,84 (o di quella ritenuta congrua dal Collegio) per la parte a ciascuno ascritta, oltre a rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio. Sotto il profilo giuridico la Procura contabile, a fronte delle deduzioni dei convenuti, ribadiva la sussistenza della responsabilità erariale, sia per le spese relative all'ospitalità della troupe sia per l'organizzazione di una manifestazione nel corso della quale erano stati presentati ed offerti prodotti locali. Salve le spese relative alla costituzione di parte civile nei procedimenti penali azionati a seguito di denunzia-querela del sindaco Macelloni, spese non ancora liquidate al momento del deposito dell'atto di citazione, sussisteva indubbiamente anche il danno all'immagine, in specie in conseguenza di un'intensa azione di presenza del Comune di Peccioli sui mezzi di comunicazione di massa, comprovata dall'attenzione che la stampa (nazionale e locale) aveva dato all'episodio (della falsa trasmissione) in questione. Le responsabilità individuali, siccome sopra quantificate, prevedevano una responsabilità principale a carico del sindaco che aveva seguito personalmente, verbalmente e direttamente, la proposta di effettuazione delle riprese senza alcuna verifica (con il suo staff) sulla personalità, affidabilità e legittimazione su colui o su coloro che si erano proposti in nome e per conto della rete RAI. Parimenti responsabile doveva ritenersi la dott.ssa Adriana Viale (nella sua duplice qualità di Segretario comunale, chiamata a dare parere di regolarità sulla delibera, e di responsabile del servizio affari Generali) che, senza alcun controllo sull'affidabilità del soggetto nei cui confronti si sarebbe dovuto instaurare il rapporto contrattuale, dapprima aveva espresso parere favorevole alla proposta poi divenuta deliberazione della G.M. n. 121 del 28 giugno 2000, ed in seguito aveva assunto la determinazione 12 luglio 2000 n. 39 di approvazione dell'offerta della ditta VideoSystem e di assunzione di obbligazioni nei confronti di questa e delle imprese incaricate di provvedere all'ospitalità della troupe ed all'allestimento della manifestazione organizzata in occasione delle riprese. Anche i componenti della Giunta Municipale avevano proceduto all'approvazione della deliberazione (121/2000) senza alcuna verifica sulla sussistenza dei presupposti per poter validamente impegnare l'ente. Nell'odierna udienza di discussione si costituivano l'avv. Nicola Luigi Giorni per i convenuti sigg.ri Renzo Macelloni, Silvano Crecchi, Giorgio Mariancini, Andrea Marchetti, Vittorio Zucchelli, e l'avv. Pietro Giustinucci, per la dott.ssa Adriana Viale. I convenuti deducevano la tardività, con consequenziale prescrizione, dell'esercizio dell'azione di responsabilità amministrativa e la infondatezza, nel merito della domanda; il Pubblico Ministero, di converso, insisteva per l'accoglimento delle pretese attoree e chiedeva la condanna dei soggetti evocati in giudizio; quindi la causa veniva introitata per la decisione. Diritto 1. In sede di udienza di discussione i convenuti si sono costituiti in giudizio, e la Procura contabile ha accettato il contraddittorio. Nella specie l'avv. Nicola Luigi Giorni, premessa l'assenza di un nesso causale tra l'asserito evento dannoso ed i comportamenti dei convenuti, eccepiva l'assenza di un ruolo diretto per il sig. Macelloni, attesa la separazione tra il livello politico e quello gestionale, non avendo, lo stesso, preso parte né alla delibera né all'esecuzione della stessa; appariva, di converso, verosimile la truffa organizzata dal sig. Langiano che, nella specie, aveva millantato conoscenze nella RAI s.p.a. anche esibendo contrassegni poi risultati falsi. Concludeva, il legale difensore, per la non ascrivibilità degli addebiti contestati, visto anche il valore del filmato realizzato dalla Videosystem e, in subordine, per l'esclusione del danno all'immagine e, in ogni caso, per l'applicazione del potere riduttivo. Il legale difensore della dott.ssa Viale eccepiva la prescrizione dell'azione, attesa la determinazione del 28 giugno 2000, e la non idoneità dell'invito a dedurre ad interrompere la prescrizione della responsabilità amministrativa, evidenziando, inoltre, la vigenza, all'epoca della l. n. 142/1990. Deduceva, la dott.ssa Viale, l'assenza del danno all'immagine, la diminuzione del danno derivante dalla produzione della videocassetta, e la non configurabilità della responsabilità, vista la funzione meramente consultiva da ella esercitata ad essa assegnata, per un atto meramente esecutivo della delib. della Giunta; contestava, infine, l'assenza dell'elemento soggettivo per l'affidamento incolpevole venutosi a creare. Il pubblico Ministero eccepiva l'assenza di una adeguata istruttoria e ribadiva la tempestività dell'azione di responsabilità confermando quanto contestato nell'atto introduttivo del giudizio. 2. In via preliminare occorre rimarcare che il termine di venti giorni antecedenti all'udienza, di cui all'art. 166 c.p.c. per la presentazione di memorie difensive, pur non essendo perentorio, svolge la funzione di permettere al giudice ed alla controparte di prendere conoscenza della comparsa; pertanto gli scritti tardivamente depositati sono da dichiarare inammissibili, conservando efficacia ai soli fini della costituzione in giudizio e della nomina del difensore e potendosi permettere a quest'ultimo di illustrarne il contenuto: in termini Sezione giurisdizionale Regione Campania 18 giugno 2001 n. 60. Analogamente Sezione giurisdizionale Regione Liguria 10 febbraio 2004 n. 69 ha statuito che non può essere presa in considerazione, ai fini della decisione di merito la memoria di costituzione depositata dalla parte dopo lo scadere del termine fissato per la sua produzione; deve ritenersi, però, che la stessa conservi, tuttavia, efficacia ai fini della costituzione in giudizio. In ordine alle eccezioni sollevabili nel giudizio di responsabilità amministrativa, la preclusione per mancata formulazione di eccezioni di parte si verifica alla prima udienza di discussione, a nulla rilevando la mancata proposizione nella comparsa di costituzione depositata entro il termine prefissato dal Presidente della Sezione: in termini Sezione giurisdizionale Regione Campania 17 giugno 2004 n. 1067. Le parti convenute, anche per l'attività del rappresentante della Procura che non si è opposto alla difesa piena dei convenuti, hanno esercitato la facoltà di illustrare il contenuto delle proprie tesi defensionali in udienza di discussione. 3. Tutte le parti convenute eccepiscono la prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa, asserendo l'inidoneità dell'invito a dedurre ad interrompere i termini prescrizionali per l'esercizio dell'azione di responsabilità amministrativa. L'eccezione è priva di giuridico fondamento. In tal senso è la consolidata giurisprudenza delle Sezioni Riunite che si sono pronunciate in merito con le sentenze n. 14/QM/2000 e n. 6/QM/2003. In esse si è affermato che «al Pubblico Ministero contabile, pur se esso agisce nell'interesse dell'ordinamento, è direttamente affidata la tutela della gestione della finanza pubblica in generale e della Pubblica amministrazione danneggiata in particolare» della quale ultima vengono curati «gli interessi patrimoniali», che «il Procuratore regionale, nel proporre azione di responsabilità, esercita un potere di natura sostanziale, in quanto... persegue la realizzazione della pretesa risarcitoria come unico soggetto abilitato ad esprimere la volontà autonoma di adire il giudice per conseguire tale realizzazione», che «l'invito a dedurre ... non produce ex se alcun effetto interruttivo della prescrizione», dato che tale effetto non «gli viene attribuito da alcuna norma del vigente ordinamento», ma che «quando l'invito a dedurre contenga nella sua contestualità gli elementi di cui agli artt. 1219 e 2943 c.c., contiene la dimostrazione della volontà di di ottenere la realizzazione del credito e, come tale, si colloca nella prospettiva dell'atto di citazione, poiché serve a rendere effettivo il conseguimento dell'obiettivo della tutela del pubblico erario e, quindi... ben può il Pubblico ministero contabile, nell'accennato contesto, costituire in mora il presunto debitore ad integrazione e completamento del proprio potere di realizzare la pretesa risarcitoria dell'amministrazione danneggiata». Tali argomentazioni sono state riprese dalle SS.RR. di questa Corte che, con la sentenza n. 1/2004/QM, ha dichiarato inammissibile la riproposta questione di massima in ordine alla valenza interruttiva della prescrizione dell'invito a dedurre in mancanza di argomentazioni nuove rispetto a quelle già precedentemente considerate che sono state, pertanto, riconfermate. La giurispr......