REVOCA DI UN'AGGIUDICAZIONE: SI CUMULA RISARCIMENTO E INDENNIZZO



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Coop. sociali: affidamento diretto di servizi, ma non di servizi pubblici



































































































N N. 01554/2010 REG.DEC. N. 03154/2008 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 3154 del 2008, proposto da: Trenitalia Spa, rappresentata e difesa dall'avv. Paolo Carbone, con domicilio eletto presso Paolo Carbone in Roma, viale Regina Margherita N. 290; contro Officine Meccaniche e Ferroviarie del Salento Srl, rappresentata e difesa dall'avv. Pietro Nicolardi, con domicilio eletto presso Luigi Gardin in Roma, via Mantegazza N.24; per la riforma della sentenza del TAR PUGLIA - LECCE :Sezione I n. 00562/2008, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO MANUTENZIONE ED EVENTUALE BONIFICA DI CARROZZE.   Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 16 febbraio 2010 il Cons. Giancarlo Montedoro e uditi per le parti gli avvocati Mancini per Carbone e Nicolardi.; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO Con il ricorso in appello in epigrafe specificato, TRENITALIA spa chiede l’annullamento e la riforma della sentenza del Tar Puglia, Lecce Sez. I n. 562 del 2008 con la quale, in accoglimento dei motivi aggiunti proposti dall’ odierna appellata Officine meccaniche e ferroviarie del Salento ( d’ora in poi OMFESA srl ), è stata disposto l’annullamento della revoca dell’aggiudicazione disposta nei confronti della predetta OMFESA srl ed è stata respinta l’azione risarcitoria proposta dalla ricorrente. Con lettera di invito del 22 maggio 2006, TRENITALIA spa ha indetto , ai sensi dell’art.15, comma 3 del d.lgs. n. 158 del 1995 , una procedura negoziata per l’affidamento degli interventi di manutenzione incrementativi di ROC ed eventuale bonifica per 10 carrozze Z1 con opzione per ulteriori 5. La OMFESA partecipava alla procedura presentando un’offerta che prevedeva un ribasso del 12,21 % sull’importo a base di gara di euro 540.000, 00 ed un ulteriore ribasso dell’1,00 % in caso di estensione della revisione di tipo ROC ad un ulteriore quantitativo di rotabili dello stesso tipo. Con successiva nota la stessa OMFESA , in esito alla negoziazione che faceva seguito alla presentazione delle offerte, proponeva un ulteriore abbattimento dell’1% sull’offerta originaria e dell’1% sui lavori aggiuntivi. Con nota del 28 agosto 2006, TRENITALIA comunicava alla OMFESA “l’accettazione della vs. offerta dell’ 8 giugno 2006 migliorata a seguito di trattativa negoziale di un ulteriore 1%” precisando espressamente che con la presente viene data comunicazione di aggiudicazione provvisoria dell’appalto, aggiudicazione regolata dalle condizioni tutte previste e/o richiamate nella lettera di invito. Ciò in conformità a quanto previsto dalla lettera di invito pag. 3 e 4, aggiudicazione provvisoria e conclusione e formalizzazione del contratto. In esito all’ indicata comunicazione, la OMFESA con nota del 29 settembre 2006, trasmetteva la fideiussione a garanzia delle obbligazioni contrattuali e le certificazioni richieste dalla disciplina di gara a seguito dell’aggiudicazione provvisoria. Con nota del 27 novembre 2006, oggetto dell’originaria impugnativa, TRENITALIA comunicava l’annullamento della gara in quanto non risulta più necessario dare corso all’affidamento a terzi della manutenzione dei suddetti rotabili, avendo cura di precisare, a tale riguardo, che , per sopperire al fermo di veicoli Z1 di I classe, già scaduti ma necessari alla nuova programmazione di treni IC , la manutenzione ciclica di ROC di cui alla gara in oggetto , tenuto anche conto dei fermi previsti per la loro effettuazione e/o presso l’IP è stata pianificata nelle OMC di TRENITALIA. Avverso tale provvedimento ricorreva OMFESA, chiedendo l’annullamento dell’atto di comunicazione dell’annullamento della gara, l’accertamento della sussistenza di un contratto ed il risarcimento dei danni. Con l’ordinanza n. 227 del 2007 il Tar Puglia Lecce Sez. I accoglieva la domanda cautelare. A seguito di tale ordinanza la società TRENITALIA adottava il nuovo provvedimento di revoca del 5 aprile 2007 illustrando diffusamente le ragioni che rendevano necessaria l’adozione del provvedimento stesso. Avverso tale provvedimento la ricorrente OMFESA proponeva motivi aggiunti, riproponendo tutte le censure originarie oltre che nuove censure per illegittimità autonome a fronte dell’inottemperanza all’ordinanza del Tar Lecc......