RICHIESTA MODIFICHE DEL PATTO DI STABILITA'



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GARE PROGETTAZIONE: GARANZIE RESE DAI PROFESSIONISTI PARTECIPANTI



































































































Atto Camera Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00142 presentata da LINO DUILIO martedì 13 marzo 2007 nella seduta n.125 La V Commissione, premesso che: - con la legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 2006) sono state apportate significative modifiche alla disciplina del patto di stabilità interno, alcune delle quali, per esplicito riconoscimento del Governo, avendo carattere sperimentale, appaiono suscettibili di essere oggetto di successivi aggiustamenti e correzioni migliorative; - tali modifiche sono ispirate all'obiettivo, che ha trovato un positivo riscontro da parte degli enti interessati, di riconoscere più ampi spazi di autonomia nelle scelte di competenza degli enti territoriali, evitando interventi eccessivamente intrusivi negli ambiti di loro competenza; - a tal fine si è adottato come parametro rilevante, ai fini del patto, il saldo finanziario e non più, come avvenuto negli anni scorsi, l'ammontare delle spese; - l'adozione del parametro del saldo risponde inoltre all'obiettivo di assumere un indicatore coerente con il saldo rilevante a livello comunitario e riferito al complesso delle pubbliche amministrazioni, vale a dire l'indebitamento netto; - le novità intervenute devono essere valutate in termini favorevoli in quanto segnano un indubbio progresso sul piano di una corretta e proficua collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo; - il carattere innovativo del regime introdotto ha tuttavia determinato alcune incertezze e qualche difficoltà negli enti interessati; - la più vistosa difficoltà concerne il finanziamento delle spese di investimento da parte degli enti locali, che costituiscono la parte prevalente della spesa complessivamente sostenuta dal settore pubblico per investimenti; - in particolare, è stato lamentato il paradosso per cui si pongono vincoli più stringenti a carico degli enti locali «virtuosi», costretti a migliorare il saldo medio già positivo conseguito nel triennio 2003-2005; - un secondo fattore di difficoltà è costituito dalla previsione che esclude la possibilità di iscrizione nel bilancio degli avanzi di amministrazione ovvero delle entrate derivanti dai mutui; - un terzo elemento è rappresentato dalla previsione per cui gli obiettivi di concorso al conseguimento dei saldi debbano valere già all'atto della formazione del bilancio preventivo da approvare entro il 31 marzo 2007. Tale obbligo, non previsto negli anni passati, impone di anticipare già alla data di approvazione del bilancio preventivo risultati che più agevolmente potrebbero essere conseguiti in corso d'anno, con un margine di flessibilità più ampio. Si tratta, quindi, di un obbligo suscettibile di contribuire ad una maggiore responsabilizzazione degli enti locali ma, allo stesso tempo, anche di creare non poche difficoltà nella predisposizione del bilancio, impegna il Governo: - a valutare eventuali iniziative volte ad apportare correzioni e modifiche migliorative alle regole del Patto, sulla base degli effetti prodotti dall'attuazione del nuovo regime introdotto con la legge finanziaria per l'anno in corso, in modo da non pregiudicare la realizzazione di interventi di conto capitale e, in particolare, il finanziamento di spese di investimento; - a differire, nelle more della definizione delle iniziative, anche legislative, idonee a superare le difficoltà di applicazione del patto di stabilità interno sopra evidenziate mediante decreto ministeriale, da emanarsi ai sensi dell'articolo 151, comma 1, del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 il termine per la presentazione dei bilanci di previsione per l'anno 2007 degli enti locali al 30 aprile 2007. (7-00142) «Duilio, Ventura, Garavaglia, Napoletano, Peretti, Andrea Ricci, Di Gioia, Zorzato, Raiti, Alberto Giorgetti ......