RILEVANZA ESTERNA DELL'ATTO CONCLUSIVO DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI



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N N. 07981/2010 REG.SEN. N. 05119/2010 REG.RIC. N. 05924/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso in appello numero di registro generale 5119 del 2010, proposto da: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dello sviluppo economico, rappresentati e difesi dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliati per legge presso i suoi uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12; contro Laviosa Chimica Mineraria s.p.a., rappresentata e difesa dagli avv. Paolo De Berardinis, Vincenzo Mozzi, con domicilio eletto presso l’avv. Paolo De Berardinis in Roma, via Luigi Lilio n. 65;   sul ricorso in appello numero di registro generale 5924 del 2010, proposto da: Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa s.p.a. (già Sviluppo Italia s.p.a.), rappresentata e difesa dall'avv. Nicola Marotta, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Lima n. 48; contro Laviosa Chimica Mineraria s.p.a., come sopra rappresentata e difesa; Bentec s.p.a.; Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dello sviluppo economico, come sopra rappresentati e difesi; nei confronti di Regione Toscana; per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo della Toscana, Sezione II, n. 00426/2010, resa tra le parti, concernente CONFERENZA DI SERVIZI RELATIVA ALLA BONIFICA DEL SITO DI INTERESSE NAZIONALE DI LIVORNO   Visti i ricorsi in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Laviosa Chimica Mineraria s.p.a. e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Ministero della salute e di Ministero dello sviluppo economico; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 12 ottobre 2010 il Consigliere Manfredo Atzeni e uditi per le parti gli avvocati dello Stato Guida e Mozzi nelle preliminari, Mozzi alla discussione; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO Con ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana Laviosa Chimica Mineraria s.p.a. e Bentec s.p.a. in persona del legale rappresentante impugnavano il verbale della Conferenza dei servizi decisoria tenutasi in data 22 dicembre 2005, trasmesso con nota del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio prot. 26685/QdV/VII-VIII in data 29 dicembre 2005, con il quale era stato conferito l’incarico di redazione dello studio di fattibilità per la messa in sicurezza della falda acquifera del sito di interesse nazionale di Livorno mediante intervento coordinato, stabilendo che i soggetti interessati a procedere in maniera congiunta all’intervento avrebbero dovuto comunicare la loro adesione, con impegno ad accollarsi i conseguenti oneri, entro trenta giorni dalla consegna dell’elaborato progettuale; mentre i soggetti determinati a procedere in via autonoma avrebbero dovuto, entro lo stesso termine, presentare gli elaborati progettuali relativi all’intervento per le aree di loro proprietà o in concessione, precisando che l’inosservanza dei termini prefissati avrebbe comportato l’intervento sostitutivo in danno. I ricorrenti lamentavano violazione dell’art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, violazione della normativa in materia di affidamento dei pubblici servizi ed eccesso di potere sui presupposti di fatto e di diritto, chiedendo quindi l’annullamento del provvedimento impugnato. Con la sentenza in epigrafe il Tribunale amministrativo della Toscana, Sezione I, accoglieva il ricorso, per l’effetto annullando l’impugnato verbale. Avverso la predetta sentenza insorgono, con separati appelli, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, il Ministero della salute ed il Ministero dello sviluppo economico (già Ministero delle attività produttive) in persona dei rispettivi Ministri in carica e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (già Sviluppo Italia s.p.a.) in persona del rappresentante legale contestando gli argomenti che ne costituiscono il presupposto e chiedendo la sua riforma e la declaratoria dell’inammissibilità ovvero il rigetto del ricorso di primo grado. Si è costituita in giudizio Laviosa Chimica Mineraria s.p.a., che ha incorporato Bentec s.p.a., in persona del legale rappresentante, chiedendo il rigetto degli appelli. Questi ultimi sono stati assunti in decisione alla pubblica udienza del 12 ottobre 2010. DIRITTO 1. Gli appelli in epigrafe possono essere riuniti onde definirli con unica sentenza essendo rivolti avverso la stessa pronuncia di primo grado ed affidati a......