RIMBORSO SPESE ELEZIONI REGIONALI 3-4 APRILE 2005



(continua a leggere)


UTILIZZO OTTIMALE DELL'INFORMATION TECNOLOGY



































































































Circolare telegrafica F Circolare telegrafica F.L. 25/2005 AI SIGG. PREFETTI DI Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro Urbino, Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo, Chieti, L'Aquila, Pescara, Teramo, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia. e, per conoscenza AI SIGG. PRESIDENTI DELLE REGIONI Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Puglia e Calabria AL SIG. DIRETTORE CENTRALE PER LE RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI - Via Cavour, 6 ROMA OGGETTO: Elezioni regionali del 3 e 4 aprile 2005. Competenza degli oneri. Si fa seguito alla circolare FL n. 10/05 del 23 marzo 2005 relativa alla disciplina delle spese per l'attuazione delle elezioni regionali e amministrative del 3 e 4 aprile 2005. L'articolo 122 della Costituzione, modificato dalla legge costituzionale n. 1 del 22 novembre 1999, prevede, tra l'altro, che il sistema di elezione degli organi delle Regioni a statuto ordinario venga disciplinato con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali fissati con legge della Repubblica; inoltre l'articolo 5 della medesima legge costituzionale n.1/99 stabilisce che fino all'entrata in vigore dei nuovi statuti e delle suddette leggi elettorali, le elezioni regionali debbano effettuarsi in base alle disposizioni nazionali vigenti in materia (normativa cedevole). Ciò premesso, al fine di sciogliere dubbi sull'applicabilità della normativa statale in materia di rimborso spese (Legge 108/1968 - art. 21; Legge 136/1976 - art. 17; Legge 62/2002 - artt. 4 e 5) in presenza di leggi regionali di cui al menzionato articolo 122 della Costituzione, questa Direzione, sentito il parere dell'Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari di questo Ministero, è dell'avviso che, ove sia intervenuta una normativa regionale in materia elettorale, emanata ai sensi del precitato articolo 122, nel rispetto dei principi dettati dalla legge n. 165 del 2004, le spese che la normativa statale sopra richiamata poneva a carico dello Stato, debbano comunque essere sostenute dalle Regioni medesime, ancorché le leggi regionali stesse nulla abbiano esplicitato in proposito. Quanto anzidetto si ritiene vada affermato, in particolare, per quanto concerne gli oneri derivanti dal pagamento delle ore di lavoro straordinario per il personale sia regionale che prefettizio impegnato, nonché dalla corresponsione dei compensi per i componenti degli uffici elettorali di sezione anticipati dai Comuni (limitatamente alla differenza tra i nuovi importi di cui alla legge n. 62/2002 e quelli precedentemente in vigore). Pertanto, per quanto attiene il rimborso delle agevolazioni postali alle locali filiali di Poste italiane, codeste Prefetture provvederanno allo stesso con i fondi che saranno accreditati da questo Ministero sul capitolo 1312 del corrente esercizio; contestualmente richiederanno alle competenti Regioni il rimborso delle somme anticipate alle suddette filiali. Per quanto attiene il pagamento delle fatture intestate a codeste Sedi, inerenti l'organizzazione delle elezioni in parola (trasporti, facchinaggi, manifesti, schede elettorali ecc.), si prega, laddove possibile, di richiedere lo storno delle stesse alle Ditte creditrici con riemissione, del nuovo documento contabile, intestato alla Regione competente, per il dovuto pagamento. Diversamente, codesti Uffici dovranno comunicare, allo scrivente, il fabbisogno necessario per consentire l'emissione dell'accreditamento sul predetto capitolo 1312 e, successivamente, chiederne il rimborso alla Regione. Per quanto suesposto, si invitano codesti Uffici a far conoscere, con la massima cortese urgenza, la quantificazione delle somme necessarie ai precitati pagamenti relativi sia alle spese postali sia alle altre tipologie di spesa, ove non sia possibile procedere ai richiamati storni delle fatture. Infine, relativamente alle modalità di rimborso del lavoro straordinario del personale prefettizio, si prega di contattare la competente Direzione centrale per le risorse finanziarie e strumentali che legge per conoscenza. Roma lì, 5 luglio 2005 -----------------------------------------------------------------   Circolare telegrafica F.L. 26/2005 AI SIGG. PREFETTI DI CAGLIARI, NUORO, ORISTANO, SASSARI e, per conoscenza ALLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA -Servizio Elettorale Regionale -Viale Trento, 69- 09123 CAGLIARI OGGETTO: Elezioni amministrative dell'8 e 9 maggio 2005 e Referendum popolari del 12 e 13 giugno 2005. Competenza degli oneri. Per le competenze degli oneri, vige il principio generale che le spese di organizzazione e di attuazione delle elezioni provinciali , comunali e circoscrizionali sono a carico delle Amministrazioni interessate (art. 17, legge n. 136/1976). In caso di elezioni singole, le spese relative sono totalmente a carico delle Amministrazioni interessate. In caso di elezioni abbinate, le spese vengono ripartite tra gli Enti interessati alle consultazioni. Fanno eccezione al citato principio e, pertanto, sono a carico dello Stato: - talune spese del procedimento elettorale (spedizione delle tessere elettorali, delle cartoline avviso, fornitura di manifesti recanti i nomi dei candidati e degli eletti, schede per la votazione, buste e stampati); - i materiali che vengono forniti a cura ed a spese del Ministero dell'interno (urne per la votazione, cassette o scatole per le schede autenticate, timbri per le sezioni elettorali, bollini e tenaglie per le chiusure di sicurezza, buste per le sezioni ospedaliere e per i luoghi di detenzione, cartoline-avviso). E' opportuno precisare che l'articolo 5 della legge 16 aprile 2002,n. 62, relativa a "Modifiche ed integrazioni alle disposizioni di legge relative al procedimento elettorale", in deroga a quanto stabilito dal cennato articolo 17 della legge n. 136 del 1976 ha posto a carico della finanza pubblica i maggiori oneri scaturenti dalla legge in parola (adeguamento degli onorari dei componenti i seggi elettorali, limitatamente alla differenza tra i nuovi importi e quelli precedentemente in vigore; quota parte dell'indennità di missione ai Presidenti di seggio derivante dal prolungamento della giornata di votazione; eventuale acquisto di cabine elettorali). Nella fattispecie, i predetti maggiori oneri nonché le spese concernenti gli adempimenti già di pertinenza statale sono a carico delle diverse Amministrazioni statali e quindi dell'Erario. Ai fini del rimborso degli oneri a carico dello Stato, i Comuni dovranno redigere apposito rendiconto con l'indicazione delle spese derivanti dall'applicazione dell'articolo 5 della citata legge n. 62 del 2002, entro il termine perentorio di sei mesi dalla data delle consultazioni (art. 15 D.L n. 8 del 1993). Tale termine sarà procastinato, in presenza di eventuali ballottaggi, al 22 novembre 2005. Le spese di consueta competenza di codeste Sedi, nonché quelle derivanti dalla cennata legge n. 62/2002, faranno carico al capitolo 1312 del corrente esercizio. Pertanto, si pregano codesti Uffici di segnalare, quanto prima, il fabbisogno necessario sia per gli oneri di codesta Sede, sia per gli oneri anticipati dagli Enti locali. Per quanto attiene il contemporaneo svolgimento dei Referendum statali con il Referendum Regionale del 12 e 13 giugno 2005, si comunica che le spese derivanti da adempimenti comuni, ivi comprese i compensi da corrispondere ai componenti dei seggi elettorali, sono poste a carico dello Stato e della Regione in misura proporzionale al numero dei rispettivi referendum svolti (4/5 a carico Stato; 1/5 a carico Regione). Le spese inerenti esclusivamente l'attuazione del referendum Regionale sono poste interamente a carico della Regione. Il riparto tra Stato e Regione inizia dal giorno di affissione del manifesto di convocazione dei comizi del referendum regionale e termina il trentesimo giorno successivo alla data delle consultazioni stesse (12 luglio 2005). I rendiconti delle spese, saranno inviati dai Comuni, entro il termine perentorio di sei mesi dalla data delle consultazioni, direttamente alle Prefetture competenti per territorio. Ciascun rendiconto dovrà essere corredato da un prospetto riepilogativo contenente l'indicazione delle spese a carico dello Stato e quelle a carico della Regione. Constatata la legittimità delle spese sostenute e rendicontate, l'Erario rimborserà agli Enti locali le spese di propria competenza. Le Prefetture comunicheranno alla Regione l'importo complessivo che dovrà rimborsare ai Comuni in base al riparto effettuato. Si rammenta, infine, che non configurandosi la contestualità tra le elezioni provinciali e comunali dell'8 maggio con i referendum del 12 giugno , le spese sostenute, per le due diverse tipologie di consultazioni, ivi comprese quelle per lavoro straordinario dei dipendenti comunali, non formano oggetto di riparto tra le Amministrazioni interessate. Le contabilità dovranno, quindi, essere tenute debitamente separate. Roma lì, 5 luglio 2005   ......