RISCATTO CONGEDI PARENTALI E PENSIONE MINIMA



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RETRIBUZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI



































































































NOTA OPERATIVA INPDAP N NOTA OPERATIVA INPDAP N. 4 Roma, 16/01/2006 OGGETTO: Riscatto dei periodi corrispondenti al congedo parentale collocati temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro - Articolo 14, comma 2, del D.lgs. n. 503/1992. Con informativa n. 15 dell'11/3/2003 la scrivente ha diramato istruzioni operative inerenti la facoltà di riscatto dei periodi non coperti da assicurazione e corrispondenti a quelli che danno luogo a congedo parentale, collocati temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro di cui all'art. 35, comma 5, del D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, formulando una riserva circa la non cumulabilità, prevista dall'art. 14, comma 2, del D.lgs. n. 503/1992, del riscatto dei suddetti periodi con il riscatto del corso legale di laurea. Con successiva circolare n. 31 del 20/7/2005, visto il parere espresso dal Dicastero vigilante con nota del 3/5/2005, questo Istituto ha potuto sciogliere la riserva a suo tempo formulata, confermando che le due facoltà, quella di riscatto del congedo parentale al di fuori del rapporto di lavoro e quella di riscatto del corso legale di laurea, sono azionabili in via alternativa, nel senso che l'esercizio dell'una esclude la possibilità di avvalersi dell'altra e ciò indipendentemente dall'entità dei periodi riscattabili e ancorché gli stessi non si sovrappongano cronologicamente. Da parte di alcune Sedi provinciali e territoriali sono pervenute, nelle vie brevi, richieste volte a conoscere se la non cumulabilità, prevista dall'art. 14, comma 2, del D.lgs n. 503/1992, va estesa anche alle altre tipologie di titoli di studio, semprechè riscattabili secondo i rispettivi ordinamenti delle Casse pensionistiche, diversi dal diploma di laurea (come ad esempio, il diploma universitario, di specializzazione o di perfezionamento post-laurea, il dottorato di ricerca, i diplomi professionali dell'area sanitaria non medica -area infermieristica, tecnica e della riabilitazione, i titoli/attestati della formazione professionale, tutti temporalmente collocati al di fuori del rapporto di lavoro e comunque non coperti da contribuzione). Al riguardo, sulla base della lettera del citato art. 14, comma 2, del D.lgs. n. 503/1992, si precisa che la predetta non cumulabilità va intesa riferita esclusivamente nei confronti dei soli diplomi di laurea, rilasciati sia secondo il vecchio che il nuovo ordinamento didattico universitario. Ne consegue che non sussiste alcuna incompatibilità tra il riscatto dei periodi corrispondenti a quelli di assenza facoltativa del lavoro per gravidanza e puerperiocon il riscatto delle varie tipologie di titoli di studio diversi dalla laurea, che l'Inpdap valorizza mediante l'istituto del riscatto in base a specifiche norme di legge. Il Dirigente Generale Dr. Costanzo Gala F.to Dr. Gala ___________________________________________- NOTA OPERATIVA INPDAP N. 5 Roma, 17/01/2006 OGGETTO: Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006). Nel Supplemento Ordinario n. 211/L alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2005 - serie generale è stata pubblicata la legge indicata in oggetto, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato". Il comma 346 dell'articolo 1 della legge in esame ha, tra l'altro, stabilito, aggiungendo un comma all'articolo 1 del Testo unico di cui al d.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, che "nel caso di cessione di pensioni …… è fatto salvo l'importo corrispondente al trattamento minimo", che, come è noto, per l'anno 2006 è pari a € 427,58 mensili. Con la suindicata disposizione la materia in questione è stata ridisciplinata alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 506 del 20 novembre - 4 dicembre 2002, con la quale il Giudice delle Leggi ha precisato che la quota impignorabile della pensione, volta ad assicurare al pensionato quei "mezzi adeguati alle esigenze di vita " che la Costituzione impone gli siano garantiti, dovrà essere stabilito esclusivamente dal legislatore. Per quanto precede, codeste sedi provinciali e territoriali dovranno tenere conto della nuova norma introdotta dalla ripetuta legge n. 266/2005 sia in sede di rilascio di benestare per la concessione di prestiti personali e mutui ai pensionati INPDAP, sia nei casi di resa dichiarazione di quantità ex art. 547 c.p.c., di cui si allega uno schema che le sedi dovranno utilizzare in sostituzione di quello fin qui in uso. Con l'occasione, si fa presente che la novellata norma ha, di conseguenza, reso inoperante il criterio della impignorabilità della indennità integrativa speciale, prevista dall'art. 2, lettera c) della legge 27 maggio 1959, n. 324, nei casi di corresponsione come emolumento distinto dalla voce pensione. In tal modo, è stato - tra l'altro uniformato il calcolo della quota pignorabile ovvero disponibile che deve pertanto essere applicato sul trattamento complessivo di pensione in godimento, al netto delle ritenute fiscali. Per completezza di informazione, si rende noto che è in corso di emissione da parte del Ministero dell'economia e delle finanze il decreto di attuazione di quanto previsto dall'articolo 13-bis del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito - con modificazioni - dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, che ha esteso - come è noto - anche ai pensionati la facoltà di cedere quote di pensione a fronte di prestiti forniti di assicurazione contratti con banche ed intermediari finanziari di cui all'art. 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 al pari di quanto già consentito ai dipendenti in servizio. IL DIRIGENTE GENERALE Dr. Costanzo Gala F.to Dr. Gala   ......