RISOLUZIONI MINISTERIALI



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I COMUNI VIRTUOSI POSSONO UTILIZZARE I PROVENTI DELLE DISMISSIONI



































































































Ministero dello SviluppoEconomico Ministero dello SviluppoEconomico DIPARTIMENTO PER L’IMPRESA E ’INTERNAZIONALIZZAZIONE Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica Ufficio IV “Promozione della Concorrenza” dell’ex DGCC   Risoluzione del 7.11 .2008 prot. n. 44380 Oggetto: Attività di vendita per mezzo di distributori automatici – Art. 17 d.lgs. 114/1998 - Quesito. Si fa riferimento alla nota, con la quale codesto Comune chiede alcuni chiarimenti in merito all’attività di vendita indicata in oggetto. Nello specifico, si chiede di conoscere se, nel caso di attività di vendita già autorizzata, l’esercente che intenda installare ulteriori distributori automatici in altre strutture debba procedere all’invio di una nuova comunicazione ed attendere ulteriori 30 giorni per iniziare l’attività. Al riguardo la scrivente non può che ribadire quanto già espresso nelle note del …. (che ad ogni buon fine si allegano in copia), con le quali, tra l’altro, ha chiarito anche quanto specificatamente richiesto da codesto Comune nel quesito, cioè, che “La necessità del decorso del termine dei trenta giorni, previsto dall’art. 17, comma 2, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114, è finalizzata alla verifica del possesso dei requisiti e dei presupposti richiesti per l’avvio dell’attività nel suo complesso. Richiederla, pertanto, per l’installazione di ogni distributore automatico successivo alla fase di avvio dell’attività determinerebbe di fatto un ostacolo all’iniziativa economica e alla necessità di riconoscere alla medesima il diritto di rispondere con efficienza alle esigenze di mercato”. Stante quanto sopra, nel caso evidenziato da codesto Comune, l’esercente già operante che intenda installare un distributore automatico in una struttura diversa da quella già indicata sulla comunicazione di avvio dell’attività è tenuto ad informarne il Comune, considerato che il citato art. 17 prevede che l’ente locale sia a conoscenza della ubicazione di tutti i distributori operanti. E’ evidente, però, che in tale circostanza l’esercente non sarà tenuto ad attendere il decorso degli ulteriori 30 giorni. La presente nota è inviata anche alla regione competente per territorio che è pregata di far conoscere anche alla scrivente eventuali determinazioni. IL DIRETTORE GENERALE   Risoluzione del 24.11.2008 prot. n. 50445 Oggetto : Quesito in materia di requisiti professionali per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande – Pratica commerciale effettuata da soggetto avente cittadinanza italiana in Italia. Con riferimento alla nota del …., si fa presente di ritenere che un soggetto il quale, per due anni nel corso degli ultimi cinque, abbia svolto la mansione di aiutocuoco e addetto alle cucine, documentata dai prescritti versamenti previdenziali, presso un’azienda esercente l’attività agrituristica, possa essere ritenuto in possesso della qualificazione professionale ai fini dell’avvio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Quanto sopra, considerato che ai sensi dell’art. 2, comma 3, della legge 20.02.2006, n. 96, recante “Disciplina dell’agriturismo”, rientra tra le attività agrituristiche “somministrare pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e da prodotti di aziende agricole della zona, ivi compresi i prodotti a carattere alcolico e superalcolico, con preferenza per i prodotti tipici e caratterizzati dai marchi DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG o compresi nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali”. IL DIRETTORE GENERALE   Risoluzione del 18.12.2008 prot. n. 60352 Oggetto: Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 - art 5 commi 2 e 4 e Legge Regionale Puglia 24 luglio 2001, n.18 - art. 4 – Requisiti per l’esercizio dell’attività - Requisiti morali - Quesito. Si fa riferimento alla nota con la quale la S.V. ha formulato un quesito in materia di requisiti di accesso all’attività di commercio ambulante su area pubblica. In particolare, chiede di conoscere se un soggetto che abbia riportato due condanne: una per furto in ......