RIVENDITA DI GAS ED ENERGIA AI CLIENTI IDONEI: ALIQUOTE IVA



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Dichiarazione ICI 2002: chiarimenti sulla compilazione del modello



































































































Oggetto: Oggetto: Risoluzione del 03/06/2003 n. 121 Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Istanza di interpello - IVA - Applicabilita' dell'aliquota ridotta del 10 per cento agli acquisti di gas metano ed energia elettrica compiuti da grossisti in vista della successiva cessione a clienti finali idonei XW SpA Testo: Quesito Con istanza pervenuta in data 14.10.2002, cui e' seguita un'integrazione della documentazione prodotta in data 31.01.2003 su richiesta della Direzione Regionale....... la XW S.p.A. ha chiesto chiarimenti circa la corretta individuazione dell'aliquota IVA applicabile agli acquisti, dalla stessa effettuati, di energia elettrica e gas metano destinati ad essere successivamente ceduti a diverse tipologie di soggetti (imprese, soggetti no-profit nonche' societa' di distribuzione del gas). La societa' istante e' stata costituita a seguito della liberalizzazione del mercato del gas metano e dell'energia elettrica ed offre tali beni, in qualita' di grossista, ai soggetti sopra indicati. Nell'istanza viene fatto presente che la societa' ha stipulato: a) contratti per l'acquisto di prodotti energetici, rispettivamente con KH Spa per il gas metano e con YJ Spa per l'energia elettrica; b) singoli contratti di fornitura, con diversi clienti, a prezzi concorrenziali non raggiungibili autonomamente nel regime del mercato vincolato. Con riferimento ai contratti di cui sub a), viene precisato che entrambe le societa' fornitrici applicano l'IVA con l'aliquota ordinaria del 20 per cento, a prescindere dal fatto che i clienti dell'istante (imprese manifatturiere ed imprese fornite di propria rete distributiva) posseggano i requisiti per beneficiare dell'aliquota IVA ridotta del 10 per cento, di cui al numero 103 della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Con riferimento, invece, ai contratti di sub b), l'istante fa presente di applicare l'aliquota IVA del 10 per cento limitatamente alla fornitura dei predetti beni effettivamente destinata ai soggetti che dichiarano di essere in possesso dei requisiti per l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta di cui al richiamato numero 103. Cio' premesso, viene chiesto di conoscere se anche i corrispettivi relativi agli acquisti possano essere assoggettati da parte della societa' fornitrice all'aliquota IVA del 10 per cento, limitatamente alla quota dei medesimi destinata alla successiva cessione ad imprese esercitanti attivita' rientranti nella definizione di cui al numero 103. L'istante ha in proposito sottolineato come: - ogni utilizzatore sia chiaramente identificabile e disponga di un autonomo misuratore (di proprieta' delle societa' fornitrici) dal quale vengono rilevati giornalmente i consumi; - le societa' fornitrici siano in grado di conoscere - gia' all'atto della fatturazione e per ciascun utilizzatore - l'ammontare dei consumi del periodo, nonche' il diritto ad acquistare i predetti prodotti energetici ad aliquota agevolata. Soluzione interpretativa prospettata dall'istante L'istante ritiene di poter richiedere alle societa' fornitrici l'applicazione dell'aliquota IVA del 10 per cento, ai sensi del numero 103 della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, limitatamente alla fornitura di gas metano e di energia elettrica effettivamente destinata ad essere utilizzata dai soggetti che posseggono i requisiti di cui alla richiamata disposizione normativa, vale a dire le "imprese estrattive e manifatturiere comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili". L'esatta individuazione della quota di consumo "agevolato" risulta possibile, in quanto i singoli clienti utilizzatori sono dotati di appositi contatori. Inoltre, i clienti in possesso dei requisiti soggettivi richiesti per l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta di cui al citato numero 103 hanno prodotto l'apposita attestazione per l'applicazione della medesima. Parere dell'Agenzia delle Entrate Al fine d'individuare il corretto trattamento fiscale da riservare alla fattispecie descritta nell'istanza di interpello, e' necessario, in via preliminare, operare una differenziazione tra l'acquisto di gas metano e l'acquisto di energia elettrica. A norma del numero 103 della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, sono soggette all'aliquota IVA del 10 per cento, tra le altre, le cessioni di "energia elettrica e gas per uso di imprese estrattive e manifatturiere comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili", nonche' quelle di "gas, gas metano e gas petroliferi liquefatti, destinati ad essere immessi direttamente nelle tubazioni delle reti di distribuzione per essere successivamente erogati". Piu' precisamente, se da un lato la somministrazione di energia elettrica per uso di imprese estrattive e manifatturiere (ivi comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili) risulta soggetta all'aliquota IVA ridotta in considerazione della particolare attivita' (estrattiva, manifatturiera, ecc.) esercitata dall'utilizzatore, dall'altro, per il gas metano, il medesimo trattamento e' riservato non solo alle cessioni effettuate a favore dei soggetti sopra descritti, ma altresi' a tutti i passaggi intermedi in virtu' della specifica natura del bene ceduto. In particolare, in merito al trattamento ai fini IVA da riservare alle fasi di commercializzazione del gas metano prodromiche alla somministrazione al consumatore finale, la scrivente ha recentemente avuto modo di pronunciarsi con la risoluzione 14 marzo 2003, n. 64/E. In quella sede, piu' precisamente, e' stato rilevato che l'applicazione dell'aliquota IVA del 10 per cento e' subordinata alla circostanza che la cessione riguardi un "bene oggetto di futura distribuzione". Considerate le caratteristiche intrinseche del gas metano, il quale non puo' essere consegnato se non mediante immissione in tubature, nell'ipotesi di cessione tra soggetti privi di propria rete distributiva la fase della materiale consegna non puo' compiersi che in un momento successivo, a favore di consumatori finali, ovvero di intermediari forniti di propria rete. Tale circostanza, tuttavia, non ha l'effetto di precludere l'applicazione dell'aliquota ridotta alle cessioni a favore di grossisti privi di propria rete, in quanto il gas rimane, anche in tale fase, comunque "destinato" ad essere immesso nelle reti del distributore. Cio' posto, con riferimento al caso prospettato, si rileva che la societa' istante riveste la figura di grossista-intermediario nella cessione dei beni di cui all'oggetto. Tale eventualita', si ribadisce, non assume rilevanza in ordine al trattamento delle cessioni di gas metano per le quali, come precisato nella citata pronuncia, la particolare circostanza che l'immissione diretta nelle tubazioni "non avvenga contestualmente alla cessione del gas metano, ma solo nel successivo momento in cui il grossista-intermediario acquirente procede all'ulteriore cessione ad un cliente finale idoneo o ad un distributore dotato di propria rete, non puo' avere l'effetto di precludere l'applicazione (...) dell'aliquota agevolata". Passando a considerare le operazioni di acquisto di energia elettrica, si osserva che il numero 103 della citata Tabella consente l'applicazione dell'aliquota ridotta del 10 per cento limitatamente alle forniture destinate ad essere utilizzate da imprese estrattive e manifatturiere (nonche' da imprese poligrafiche, editoriali e simili), subordinando, pertanto, l'applicabilita' della predetta agevolazione alla particolare natura dell'attivita' d'impresa esercitata dal cessionario. Ne consegue che, relativamente agli acquisti di energia elettrica, la circostanza che il soggetto acquirente rivesta la qualifica di grossista-intermediario determina ex se una causa ostativa all'applicazione del predetto beneficio. Quest'ultimo, infatti, spetta esclusivamente qualora l'attivita' esercitata dal soggetto cessionario rientri tra quelle espressamente contemplate dal citato numero 103, tra le quali, a ben vedere, non e' compresa l'attivita' di intermediazione in fase di acquisto e/o di cessione di prodotti energetici. In conclusione, a parere della scrivente: I. con riferimento al gas metano, trovera' applicazione l'aliquota IVA ridotta del 10 per cento per tutti gli acquisti effettuati dalla societa' istante, in considerazione del vincolo di destinazione (immissione in reti distributive) connaturato al particolare stato fisico di tale prodotto; II. con riferimento all'energia elettrica, trovera' applicazione l'aliquota IVA ordinaria del 20 per cento per tutti gli acquisti effettuati dalla societa' istante, dal momento che quest'ultima (svolgente attivita' di grossista) risulta priva dei requisiti richiesti dal piu' volte richiamato numero 103, a nulla rilevando l'esistenza dei medesimi in capo ad alcuni degli effettivi utilizzatori dei beni in parola. La risposta di cui alla presente risoluzione, sollecitata con istanza d'interpello presentata alla Direzione Regionale, e' resa dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.   ......