SANZIONE ILLECITI EDILIZIE E TESTO UNICO



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REPUBBLICA ITALIANA       TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA BRESCIA PRIMA SEZIONE   Registro Ordinanze:                                                                          Registro Generale:  104/2003     nelle persone dei Signori: FRANCESCO MARIUZZO        Presidente                              SERGIO CONTI                                  Cons., relatore                       GIANLUCA MORRI                 Ref.                   ha pronunciato la seguente   SENTENZA   nella camera di consiglio dell’11 Febbraio 2003   Visto il ricorso 104/2003 proposto da: MONCHIERI MADDALENA   rappresentata e difesa da: CINQUEPALMI LORENZO con domicilio eletto in BRESCIA VIA MARSALA, 44   presso la sua sede   contro   COMUNE DI BRESCIA rappresentato e difeso da: BINI SILVANA MONIGA FRANCESCA con domicilio eletto in BRESCIA CORSETTO S. AGATA, 11/B PRESSO L’AVVOCATURA COMUNALE   RESPONSABILE SPORTELLI EDILIZIA ED IMPRESE COMUNE DI BRESCIA  non costituitosi in giudizio;   per l'annullamento, previa adozione di misura cautelare, del provvedimento del Responsabile comunale 29.11.2002, n. 434, di demolizione box in lamiera;   Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso; Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente; Visto l'atto di costituzione in giudizio di: COMUNE DI BRESCIA   Udito il relatore Cons. SERGIO CONTI e, uditi, altresì, gli avvocati delle parti;   Rilevata, ai sensi dell’art. 26 della L. 6 dicembre 1971 n. 1034 così come integrato dall’art. 9 della L. 21 luglio 2000 n. 205, la completezza del contraddittorio processuale e ritenuto, a scioglimento della riserva espressa al riguardo, di poter decidere la causa con sentenza in forma semplificata; Richiamato in fatto quanto esposto nel ricorso e dalle parti nei loro scritti difensivi; Considerato che la comunicazione di avvio del procedimento notificata all’odierna ricorrente in data 30.10.2002 risulta conforme alle norme di cui agli artt.7 e 8  della l. 7.8.1990 n. 241, recando l’indicazione: a) dell'amministrazione competente; b) dell'oggetto del procedimento promosso; c) dell'ufficio e della persona responsabile del procedimento; d) dell'ufficio in cui si può prendere visione degli atti; la tipologia dell’abuso edilizio commesso risulta chiaramente indicata, mediante l’indicazione della struttura “box in lamiera posto ad ovest del fabbricato”, nonchè il riferimento alla precedente ordinanza di demolizione del 5.6.2002 e al parere negativo espresso dalla Commissione edilizia  in relazione alla pratica boll. 1372/00; la normativa sanzionatoria edilizia di cui all’art. 7 della l. 47/1985 non può considerarsi abrogata per effetto dell’entrata in vigore del T.U. dell’edilizia di cui al D.P.R. 6.6.2001 n. 380 (cfr. TAR Umbria 10.1.2003 n. 15); il carattere precario di una costruzione urbanisticamente rilevante non va desunto dalle caratteristiche di costruzione dell'opera – quale l'eventuale facile rimovibilità, ovvero dal tipo più o meno fisso del suo ancoraggio al suolo, ma dalla durata nel tempo del manufatto stesso e dalla sua obiettiva d......