SCADENZA RIMBORSO SPESE ELETTORALI



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ISCRIZIONE ANAGRAFICA PER CITTADINI COMUNITARI



































































































REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 1059/07 Reg.Dec. N. 4318 Reg.Ric. ANNO 2002    Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 4318/2002 proposto dal Comune di Pontinvrea, rappresentato e difeso dall’Avv. Guido Francesco Romanelli con domicilio eletto in Roma via Cosseria 5 presso Guido Francesco Romanelli contro Ministero dell’Interno e Prefettura di Savona, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato con domicilio in Roma via dei Portoghesi 12 per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale Liguria – Genova – Sezione II n.840/2001;             Visto l’atto di appello con i relativi allegati; Visto gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Savona; Viste le memorie difensive; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 21 novembre 2006, relatore il Consigliere G.Paolo Cirillo ed uditi, altresì l’avv.to Franzin per delega dell’avv.to Romanelli e l’avv.to dello Stato Ferrante; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO 1.      Con provvedimento della Prefettura della Provincia di Savona del 30 marzo 2001 veniva comunicato al Comune di Pontinvrea che veniva ammesso al rimborso delle spese elettorali a carico dello Stato per il referendum popolare del 21 maggio 2000 per sole lire 15.322.845 anziché per lire 45.634.679, come invece richiesto dall’ente locale con nota del 14.11.2000. In particolare erano state decurtate le spese relative all’assunzione di personale a tempo determinato per esigenze relative allo svolgimento delle operazioni elettorali, essendo ammissibili solamente quelle sostenute per il periodo 4 aprile 2000 – 20 giugno 2000, essendo questo il c.d. periodo elettorale. 2.      Il provvedimento veniva impugnato innanzi al Tribunale, che con sentenza resa in forma semplificata, rigettava il ricorso, ritenendo che l’amministrazione non aveva fornito alcuna specifica e concreta indicazione in ordine alla connessione delle spese sostenute in epoca successiva al periodo indicato e le precedenti operazioni elettorali. 3.      Propone ora appello il Comune, deducendo la violazione della circolare ministeriale S.A.F. 10/2000 sia perché la documentazione conteneva precise indicazioni circa l’utilizzo del personale assunto e sia perché essa circolare non limitava il periodo di assunzione a quello indicato, ponendo come unico limite quello massimo di due mesi. 4.      Si costituiva l’Avvocatura, deducendo l’infondatezza dell’appello. 5.      La causa veniva trattenuta in decisione all’udienza del 21 novembre 2006. DIRITTO 1.1              L’appello non è fondato. 1.2              La circolare S.A.F. n.10/2000 del 26 aprile 2000, portata a conoscenza della Prefettura di Savona a tutti i sindaci dei comuni della provincia, con nota n. 194/III del 18 maggio 2000, dopo aver stabilito che sono rimborsabili anche le “spese per l’assunzione da parte dei comuni di personale indispensabile per sopperire ad esigenze straordinarie connesse con le predette consultazioni, stabilisce altresì che: «Al riguardo si fa presente che qualora gli enti non riescano a fronteggiare le particolari esigenze connesse alle consultazioni in parola con il personale in servizio e con il ricorso al lavoro straordinario potranno, ai sensi dell’art. 16, comma 1, lett. C), del contratto collettivo nazionale di lavoro del 6 luglio 1995, non disapplicato dal nuovo C.C.N.L., procedere alla stipula di contratti individuali per l’assunzione di personale a tempo determinato relativamente al periodo strettamente necessario ai cennati adempimenti e, comunque, nel limite massimo di 6 mesi». Ai sensi dell’art. 15 della legge 19 marzo 1993 n.68 il periodo per gli adempimenti elettorali decorre dalla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi e termina il trentesimo giorno successivo alla data delle consultazioni stesse, che, per la consultazione oggetto del presente giudizio, decorre dal 4 aprile 2000 al 20 giugno 2000. Il Comune appellante ha assunto a tempo determinato c......