SE CAMBIA IL POSIZIONAMENTO DELL’IMMOBILE NON E’ RISTRUTTURAZIONE



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VALUTAZIONE DELLE OFFERTE E PUBBLICITA’ DELLE OPERAZIONI DI GARA



































































































N    N. 872/04 Reg.Dec.   N.617/04 Reg.Ric.     R E P U B B L I C A    I T A L I A N A   “IN NOME DEL POPOLO ITALIANO”   IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE   - Prima Sezione -   ha pronunciato la seguente SENTENZA       sul ricorso n. 617 del 2004 proposto da Piscetta Alberto, rappresentato e difeso dagli Avvocati Vittorio Barosio e Fabio Dell’Anna, con domicilio eletto in Torino Corso Galileo Ferraris 120   contro   Comune di Meina, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall’Avv Marco Pizzetti, con domicilio eletto in Torino via Mercantini 6 per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia,   del provvedimento, notificato il 16-2-2004, del responsabile del servizio tecnico del Comune di Meina ha negato il permesso di costruire in relazione agli interventi di cui alla domanda 12-12-2003;                                                           nonché per l’annullamento di tutti gli atti antecedenti , preordinati , conseguenziali e comunque connessi al procedimento                                                         E Per il risarcimento dei danni. visto il ricorso con i relativi allegati; visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione resistente; visti gli atti tutti della causa; relatore nella Camera di Consiglio del  19 maggio 2004 il referendario Cecilia Altavista; uditi l’Avvocato Barosio per il ricorrente e l’Avvocato Pizzetti per l’Amministrazione resistente.   Ritenuto in fatto   In data 3-10-2002 veniva rilasciata a Piscetta Alberto  concessione edilizia n° 33/02 per la ristrutturazione edilizia del fabbricato esistente in Meina Fraz. Dagnente 40. La Polizia Municipale e personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Meina , il 6-12-2002, effettuavano un sopralluogo , rilevando l’esecuzione di opere in difformità dalla concessione edilizia. Pertanto con provvedimento del 6-12-2002 il Responsabile del Servizio tecnico del Comune ordinava la immediata sospensione dei lavori; successivamente in data 5-2-2003, Piscetta presentava denuncia di inizio attività per la variante in corso d’opera della concessione edilizia 33/02. Con provvedimento notificato il 18-2-2003 , prot. 1058, il Responsabile del Servizio Edilizia Privata del Comune comunicava la inammissibilità della D.I.A . Tale provvedimento è stato impugnato con il ricorso 593 del 2003 che veniva respinto con la sentenza n°. Successivamente, con istanza del 12-12-2003 veniva richiesto il permesso di costruire . Con provvedimento del 16-2-2004 il Responsabile del Servizio Tecnico Comunale negava il  permesso di costruire. Avverso tale provvedimento è stato proposto il presente ricorso per i seguenti motivi. 1)     violazione dei principi stabiliti dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale circa la successione nel tempo tra leggi regionali di dettaglio e leggi statali di principio nelle materie di legislazione concorrente; violazione di legge con particolare riferimento all’art 10 della legge 62 del 1953; 2)     violazione di legge con particolare riferimento agli artt 3 ,10,22 e 32 d.p.r. 380 del 2001; violazione ed errata applicazione dei criteri interpretativi contenuti nella circolare ministeriale 7-8-2003 n° 4174;;          Alla Camera di Consiglio del 19 maggio 2004 il ricorso era ritenuto per la decisione immediata.