SEGRETARI COMUNALI E DIRITTI DI ROGITO



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Costituzionalità di una legge di interpretazione autentica



































































































I diritti di rogito spettano al segretario comunale nel limite di un terzo della retribuzione effettivamente percepita in rela I diritti di rogito spettano al segretario comunale nel limite di un terzo della retribuzione effettivamente percepita in relazione all' attività di servizio in concreto espletata nel periodo di copertura dell'ufficio come titolare o come supplente. Un Comune chiede di conoscere se sia possibile erogare al segretario comunale supplente i diritti di rogito previsti dall'articolo 41 della legge n. 312/80. La citata norma dell'articolo 41 della legge n.312/80 stabilisce che al segretario comunale e provinciale rogante, per gli atti di cui ai numeri 1, 2, 3, 4 e 5 della tabella D allegata alla legge n. 604/62, sia attribuita una quota del provento spettante al comune o alla provincia ai sensi dell' articolo 30 della legge n. 734/73 che prevede i criteri di ripartizione del provento annuale dei diritti di segreteria. Il limite della quota attribuita al segretario comunale e provinciale è stabilito in misura pari al 75 per cento e fino ad un massimo di un terzo dello stipendio in godimento. I parametri di riferimento ai fini della determinazione della quota dei diritti di rogito spettante al segretario devono quindi individuarsi nel provento spettante al comune o alla provincia e nello stipendio goduto dal segretario rogante, rispetto al quale il limite previsto dall'articolo 41, comma 4, della legge n. 312/80 determina non solo il quantum spettante al segretario ma anche il limite di destinazione per l'ente locale. Il sistema normativo così delineato consente di ritenere, conformemente con il prevalente orientamento della giurisprudenza del Consiglio di Stato, che la quota del provento spettante al comune da destinare al segretario rogante non possa superare il limite di un terzo della retribuzione effettivamente percepita dal segretario titolare, o eventualmente dal supplente, nel periodo di copertura dell'ufficio e in relazione all'attività di servizio in concreto espletata. IL DIRETTORE DELL'UFFICIO PER IL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI (Parere n. 51-2002 del Dipartimento della Funzione Pubblica) ......