SEGRETARIO/DIRETTORE NEI PICCOLI ENTI



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FIRMATO L'ACCORDO PER IL CONTRATTO DEI DIRIGENTI



































































































Sentenza n Sentenza n. 594   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO   LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LOMBARDIA   composta dai seguenti magistrati: Dott. Antonio  ETRO                                      Presidente Dott. ssa Luisa MOTOLESE                            Consigliere relatore Dott. Piergiorgio DELLA VENTURA                  Consigliere   S E N T E N Z A nel giudizio di responsabilità iscritto al n. 25557 del registro di segreteria, promosso dal Procuratore regionale avverso : Guido Dell’Era, nato a Gravedona (Co) il 10.06.1972, rappresentato e difeso dall’avvocato Mauro Guerra ed elettivamente domiciliato in Milano, Piazza Emilia n. 1, presso lo studio dell’avvocato Pietro David Nucera. Lucia  Franco, nata a Roma il 23.04.1952, rappresentata e difesa dall’avv. Paola Brambilla presso cui è elettivamente domiciliata in Milano, Piazza Bertarelli n.1. Visti gli atti e documenti di causa. Visto il decreto presidenziale di fissazione dell’udienza di trattazione della causa. Uditi, nella pubblica udienza del 7 luglio 2009, il consigliere relatore dr.ssa Luisa Motolese, il sostituto  procuratore generale dr. Gaetano Berretta,  gli avv.ti Mauro Guerra e Paola Brambilla per i convenuti Dell’Era e Franco; Svolgimento del processo L’odierna vicenda giudiziaria trae origine da articoli di stampa, da cui la Procura presso questa Sezione giurisdizionale ha appreso che una serie di Comuni di piccola ovvero piccolissima dimensione, quale tra gli altri quello di Cremia  (abitanti 761), aveva attribuito al segretario comunale la funzione di direttore generale corrispondendogli, in aggiunta alle competenze stipendiali previste dal contratto di categoria, una ulteriore indennità aggiuntiva. La Procura regionale ha esperito la relativa istruttoria, in relazione a possibili danni erariali connessi con tali vicende. E’ emerso in tal modo che dopo la stipula da parte del Comune di Cremia (Co) con i Comuni di Musso (Co) e S. Siro (Co) della convenzione (approvata con delibera consiliare n. 16 del 30/06/03) per la gestione in forma associata del servizio di segreteria, ai sensi dell’art 98 del TUEL n. 267/2000, venne stabilito, alla stregua della convenzione suddetta, che l’impegno lavorativo del segretario comunale presso il Comune di Cremia  sarebbe stato di due giorni, di due giorni presso il Comune di S. Siro (Mi) e di un giorno presso il Comune di Musso (Co), con una ripartizione degli oneri patrimoniali pari al 20% per il Comune di Musso (Co) ed al 40% per gli altri due Comuni.  Con ulteriore atto consiliare n. 35 del 7.10.05 il Comune di Cremia  ha approvato una nuova convenzione, tuttora operante, con i Comuni di Musso, Pianello del Lario e Trezzone, ove l’orario di servizio del segretario presso i singoli Comuni non veniva  concretamente predeterminato in quanto improntato alla massima flessibilità, mentre i relativi oneri patrimoniali venivano assunti nella misura del 10% dal Comune di Trezzone e nella misura del 30% dagli altri tre enti. Ai sensi della prima convenzione citata (Cremia-S.Siro-Musso) è stata nominata, quale segretario comunale, la d.ssa Lucia Franco, che ha prestato servizio presso il Comune di Cremia con decorrenza 15.09.03 per due giorni alla settimana sino al 5.10.04, data nella quale subentrò quale segretario il dr. Ernesto Amato d’Andrea. Dopo la stipula della convenzione con i Comuni di Musso, Pianello del Lario e Trezzone, è stata nominata nuovamente titolare della segreteria convenzionata la d.ssa Franco, alla quale il sindaco Guido Dell’Era, con decreto n. 6 del 19.10.2005, “ha conferito le funzioni di direttore generale”, con la previsione di una indennità annua lorda  di € 7.740,00 più gli oneri riflessi. L’indennità in questione è stata corrisposta alla Franco nell’anno 2005 per un importo pari ad € 1.706,68, nell’anno 2006 per un importo pari ad € 10.240,02, nell’anno 2007 per un importo pari ad € 10.240,02 e nell’anno 2008, sino al mese di giugno, per un importo pari ad € 5.120,01. Complessivamente, l’indennità di direzione è stata corrisposta per un totale di € 27.306,73 comprensivo degli oneri accessori. Al termine dell’istruttoria esperita, la Procura contabile, in data 10 luglio 2008, ha emesso l’invito a fornire deduzioni ex art. 5 legge n. 19/1994, nei confronti del sindaco del Comune di Cremia Guido Dell’Era e nei confronti del direttore generale Lucia Franco ai quali è stata contestata l’illiceità dell’operazione compiuta ed il conseguente danno erariale  subito dall’Amministrazione comunale. Le deduzioni difensive prodotte non sono apparse, al Requirente, idonee a superare i motivi dell’addebito. Ha fatto quindi seguito la citazione in giudizio nei confronti dei due soggetti precedentemente destinatari dell’invito ex art. 5 legge n. 19/1994. Ritiene la Procura attrice con l’atto di citazione introduttivo del presente giudizio che il menzionato importo di € 27.306,73 abbia costituito danno arrecato al Comune di Cremia, del quale debbono rispondere coloro che con il loro comportamento hanno concorso a determinarlo. Ricorda in proposito il P.M. che, ai sensi dell’art. 108, co. 4 del t.u. n. 267/2000, “… quando non risultino stipulate le convenzioni previste dal III co. e in ogni altro caso in cui il direttore generale non sia stato nominato, le relative funzioni possono essere attribuite dal sindaco al segretario”. Nella specie, ricorda il procuratore che il sindaco Dell’Era, con proprio decreto n. 6 del 19.10.05, ha attribuito alla d.ssa Lucia Franco le funzioni di direttore generale, ai sensi dell’art. 108 del T.U.E.L. 267/00, “… rilevato che il direttore generale in conformità al regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi è organo di vertice della struttura amministrativa che provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi programmatici del Comune, secondo le direttive impartite dal sindaco, perseguendo livelli ottimali di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa”. L’atto, fa notare il procuratore contabile, ripete pedissequamente quella parte del primo comma dell’art. 108 del T.U.E.L., nella quale l’articolo indica come e con quali modalità il direttore generale deve perseguire i compiti che il sindaco o il presidente della Provincia vorranno affidargli.  Questa è nella sostanza - ribadisce la Procura contabile - la motivazione con la quale il decreto sindacale ha giustificato l’attribuzione delle funzioni di direttore generale e della conseguente indennità aggiuntiva al segretario comunale.  A fronte di tale provvedimento, ricorda la citazione che il 1° comma dell’art. 108 prevede che nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti il sindaco (o il presidente della Provincia) possano nominare, previa deliberazione della Giunta, un direttore generale, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo indeterminato, secondo i criteri stabiliti dal regolamento sugli uffici e sui servizi; detta figura dovrà provvedere ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’Ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia e di efficienza. Precisa, da ultimo, il comma all’esame come al direttore generale competa, in particolare, la predisposizione del piano dettagliato degli obiettivi, ex art. 197, co. 2, lettera A) del T.U.E.L., nonché la proposta di piano esecutivo di gestione, ex art. 169 del T.U.E.L. E’ di tutta evidenza, sempre ad avviso del P.M. procedente, come per il raggiungimento degli obiettivi e per il perseguimento degli indirizzi stabiliti dagli organi di governo, la nomina del direttore generale non sia condizione necessaria, ma soltanto eventuale, in quanto correlata alla sussistenza di specifiche e peculiari circostanze ed esigenze di carattere locale: il raggiungimento degli obiettivi ed il realizzo degli indirizzi stabiliti è fisiologicamente perseguito, da ogni Comune (compresi quelli che non hanno il direttore generale), non essendo pensabile che tutti quei Comuni che non hanno attribuito le funzioni dirigenziali al segretario comunale non raggiungano gli obiettivi e non realizzino gli indirizzi programmatici. Sotto altro profilo, precisa poi la citazione che, mentre la nomina del direttore generale avviene secondo le regole del pubblico impiego contrattualizzato (quindi con la prodromica delibera di Giunta e con un contratto stipulato secondo le regole del diritto privato), il conferimento delle funzioni di direttore generale al segretario comunale, ai sensi del 4° comma dell’articolo menzionato, si perfeziona con la semplice emanazione di un decreto da parte del sindaco, che ha natura provvedimentale e deve, quindi, come ogni provvedimento amministrativo discrezionale, essere motivato, ai sensi dell’art. 3 legge n. 241/1990. Nella specie - sempre secondo parte attrice - le generiche affermazioni contenute nel decreto sindacale n. 6/05 (il quale conterrebbe, nella sostanza e nella forma, mere petizioni di principio), non assolverebbero all’obbligo di m......