SELEZIONI PER PROGRESSIONI VERTICALI: LIMITI



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Adeguamento della patente di servizio



































































































N N. 00689/2011 REG.PROV.COLL. N. 00625/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 625 del 2010, proposto da: Federica Raponi, rappresentata e difesa dagli avvocati Fabio Raponi ed Emiliano Santaroni, con domicilio eletto presso il primo in Latina, corso G. Matteotti n.208; contro Comune di Monte San Giovanni Campano, in persona del Sindaco p. t., rappresentato e difeso dall'avv. Loreto Gentile, con domicilio eletto presso la Segreteria del Tar Lazio Sez. di Latina, via A. Doria, 4; per l'annullamento, previa sospensiva, della determina del Responsabile del Servizio Amministrativo del Comune di Monte San Giovanni Campano n. 207 del 18.5.2010, recante indizione della procedura selettiva interna, per titoli, prova di praticità e colloquio, per la copertura di n. 1 posto di “Comandante” (Categoria D, posizione giuridica D3)” e approvazione del relativo bando; del bando della relativa procedura; di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente; con espressa riserva di motivi aggiunti a seguito della sua conoscenza materiale; in parte qua, del vigente Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune di Monte San Giovanni Campano comprensivo anche della nuova dotazione organica dell’ente, approvato con deliberazione di G.C. n. 77 del 9.4.2002; in parte qua, della deliberazione di giunta comunale n. 118 del 15.9.2009, recante “Rideterminazione della dotazione organica e approvazione della programmazione triennale (2009/2011) del fabbisogno di personale”, comprendente, tra l’altro, la copertura di n. 1 posto di “Comandante mediante procedura selettiva interna”.   Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Monte San Giovanni Campano; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 luglio 2011 il dott. Roberto Maria Bucchi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO 1) Con ricorso notificato a mezzo servizio postale il 10 luglio 2010 e depositato il successivo giorno 12, la dott.ssa Federica Raponi, premesso di essere laureata in giurisprudenza e interessata a partecipare a concorsi per l’accesso a impieghi a tempo indeterminato presso la pubblica amministrazione, ha impugnato gli atti in epigrafe specificati, relativi alla procedura selettiva interna indetta dal Comune di Monte San Giovanni Campano per la copertura di n. 1 posto di Comandante (Cat. D posizione giuridica D3). 2) Spiega di avere interesse all’annullamento dell’intera procedura interna e alla conseguente futura indizione di un concorso pubblico al quale potere partecipare, posto che possiede i requisiti di partecipazione previsti dal Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi del comune di Monte San Giovanni Campano Allegato C. 3) A sostegno del gravame, la ricorrente deduce le seguenti censure: I) Violazione e falsa applicazione dell’art. 5 comma 2, lett. f) della legge delega n. 15 del 4.3.2009; degli artt. 24, 31 e 62 del D.L.vo n. 150/2009; degli artt. 2 e 52 del D.L.vo n. 165/2001; dell’art. 88 del D.L.vo 267/2000. Eccesso di potere per presupposto erroneo e per sviamento. Violazione dell’art. 3 L. 241/90 per carenza di motivazione. Violazione e falsa applicazione dei principi costituzionali racchiusi negli artt. 3, 51 e 97 Cost. Gli atti impugnati violano il D.L.vo n. 150 del 27.10.2009 i cui artt. 24 e 62 stabiliscono che i posti disponibili nella dotazione organica devono essere coperti con concorsi pubblici, con riserva non superiore al cinquanta per cento a favore del personale interno. Tale previsione, secondo anche l’interpretazione della Corte dei Conti con la deliberazione 29.4.2010 n. 10, deve ritenersi operativa dal 1° gennaio 2010. II) Violazione e falsa applicazione dell’art. 91 comma 3 del D.L.vo n. 267/2000. Violazione dell’art. 3 L. 241/90. Eccesso di potere sotto diversi profili. Nella fattispecie, non è neanche applicabile l’art. 91 comma 3 del TUEL (che prevede la possibilità di concorsi riservati esclusivamente agli interni quando trattasi di posto per i quali occorre una professionalità maturata solo all’interno dell’Ente), in quanto manca la deliberazione motivata (prevista dall’art. 141 comma 5 del Regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi) che individui la “particolare figura professionale prevista nella dotazione organica del Comune, caratterizzata da professionalità visibile esclusivamente all’interno dell’Ente”. Né, comunque, il posto di Comandante della Polizia Municipale richiede una professionalità maturata solo all’interno dell’Ente. III) Violazione e falsa applicazione dei principi costituzionali racchiusi negli artt. 3, 51 e 97 Cost. Eccesso di potere per presupposto erroneo e per sviamento. Violazione dell’art. 3 L. 241/90 per carenza di motivazione. Nella determinazione impugnata n. 207/10 si assume rispettata la riserva del 50% dei posti disponibili per l’accesso dall’esterno, con il richiamo alla deliberazione di G.C. n. 118/2009 (recante approvazione del programma triennale del fabbisogno di personale 2009/2011) che, però, prevede per l’altra assunzione nella categoria giuridica D3 un posto part time (24 ore) non equivalente a quello messo a concorso (che è a tempo pieno). Inoltre, la possibilità di attuare la riserva di posti non può trovare spazio nell’ipotesi di concorso per un solo posto in quanto il numero dei posti riservati dovrebbe essere uguale a quelli non riservati. IV) Violazione e falsa applicazione dell’art. 52 D.L.vo n. 165/2001, come modificato dall’art. 62 del D.L.vo n. 150/2009. Eccesso di potere sotto diversi profili.