SEMAFORI: NO A LUCE VERDE LAMPEGGIANTE



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Piccoli Enti: responsabili senza laurea?



































































































ATTO CAMERA ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07047 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 16 Seduta di annuncio: 316 del 04/05/2010 Firmatari Primo firmatario: ROSATO ETTORE Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 04/05/2010 Destinatari Ministero destinatario: ·        MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 04/05/2010 Stato iter: CONCLUSO il 16/09/2010 Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 16/09/2010   MATTEOLI ALTERO MINISTRO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI Fasi iter: RISPOSTA PUBBLICATA IL 16/09/2010 CONCLUSO IL 16/09/2010 Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07047 presentata da ETTORE ROSATO martedì 4 maggio 2010, seduta n.316 ROSATO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: esiste la possibilità di installare, presso gli impianti semaforici posti a regolare le intersezioni stradali maggiormente frequentate, l'intermittenza del segnale verde e/o di contasecondi che preannuncino l'accensione della lanterna rossa; l'introduzione di tali sistemi in altri Paesi europei ha ridotto significativamente il numero di incidenti, ed è generalmente apprezzata da parte della cittadinanza, specie dai pedoni e dai conducenti di autobus, che vedono notevolmente agevolato lo svolgimento delle loro mansioni, diminuendo le possibilità di infrangere gli articoli 41 e 146 del codice della strada; la possibilità di introdurre l'intermittenza del verde e i contasecondi è stata fatta presente alle autorità (prefettura, provincia e comune) di Trieste da parte delle rappresentanze sindacali degli autoferrotranvieri, i quali denunciano, illustrando nel dettaglio come e perché, che spesso molti di loro siano quasi costretti ad impegnare gli incroci col semaforo già rosso, a causa della lunghezza dei mezzi (fino a 18 metri) e perché il trasporto di persone sconsiglia il ricorso a frenate troppo brusche; a seguito di tali infrazioni infatti alcuni conducenti si sono visti sanzionare, oltre che economicamente, anche con la decurtazione di sei punti-patente, compromettendo la possibilità di continuare a svolgere le proprie mansioni lavorative; per l'introduzione delle succitate modifiche tecniche agli impianti semaforici è necessaria l'omologazione da parte del Ministero -: se il Ministro interrogato ritenga opportuno assumere iniziative volte a modificare la normativa vigente al fine di introdurre in via sperimentale degli impianti semaforici più sicuri e quindi più funzionali alle esigenze di conducenti e pedoni. (4-07047) Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 16 settembre 2010 nell'allegato B della seduta n. 369 All'Interrogazione 4-07047 presentata da ETTORE ROSATO Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta. Le norme relative al funzionamento delle lanterne semaforiche non possono essere modificate unilateralmente, in quanto esse sono fissate dagli articoli 23 e 24 della convenzione di Vienna e successivi emendamenti. Ciò premesso, si ricorda che le norme internazionali sottoscritte dall'Italia, e trasposte nell'articolo 41 del nuovo codice della strada (decreto legislativo n. 285 del 1992) nonché negli articoli dal 158 a 169 del connesso regolamento di esecuzione e di attuazione (decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992), non consentono il lampeggio della luce verde né prevedono l'impiego di contasecondi che preannuncino l'accensione della luce rossa. Al riguardo si osserva che l'adozione di tale ultimo dispositivo, per il traffico veicolare, potrebbe indurre i conducenti a forzare l'andatura, sortendo dunque un effetto deleterio sulla sicurezza della circolazione, senza alcun apprezzabile miglioramento rispetto a quanto oggi avviene durante l'accensione della luce gialla. Per quanto concerne le osservazioni delle rappresentanze degli autoferrotranvieri, si osserva che, a norma dell'articolo 41, comma 10, del codice, non è sanzionabile l'attraversamento della intersezione intrapreso nella impossibilità di arrestarsi in condizioni di sicurezza all'accensione della luce gialla. Lo sgombero della intersezione, da parte di veicoli di considerevole lunghezza, potrebbe peraltro essere agevolato procedendo ad una opportuna revisione del ciclo semaforico, calibrando al meglio il tempo di accensione della luce gialla e il tempo di «tutto rosso» previsto dalle norme della buona tecnica al fine di vietare contemporaneamente, a tutte le correnti di traffico, l'impegno della intersezione stessa. Per quanto riguarda l'impiego dei dispositivi in parola per gli attraversamenti pedonali, l'attuale situazione normativa è la seguente: l'articolo 41, comma 5, lettera b) del codice consente durante l'accensione del giallo lo sgombero dell'attraversamento a coloro che lo hanno impegnato durante il verde, vietandone l'impegno a coloro che si trovano sul marciapiede; l'articolo 162, comma 4 del regolamento impone che il tempo di giallo abbia durata sufficiente a consentire ai pedoni lo sgombero dell'attraversamento prima dell'accensione del verde per i veicoli. Solo in tale connessione è ipotizzabile un impiego dei dispositivi contasecondi, allo scopo di evidenziare il tempo di sgombero, fermo restando però il divieto di impegnare l'attraversamento dopo l'accensione del giallo pedonale. Da ultimo si informa che l'articolo 60, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120, recante disposizioni in materia di sicurezza stradale, prevede che con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della citata legge, sono definite le caratteristiche per l'omologazione e per l'installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.   ......